Mostra Leonardo Da Vinci. I Codici del Genio e le sue invenzioni

29 marzo 2017 | commenti: Commenta per primo |

Mostra Leonardo da Vinci Foto © Barbara Donzella

Quando penso a come l’uomo dovrebbe essere, mi viene sempre in mente l’uomo vitruviano di Leonardo Da Vinci.

Un essere dalle infinite potenzialità che può spaziare in qualsiasi campo grazie alla propria mente.

foto-1E Leonardo fu così, un “uomo universale”.
Poliedrico, visionario e incuriosito dalla meccanica del mondo e dell’essere umano.
Ossessionato dall’idea di poter strappare l’uomo al magnetismo terrestre e ad altre leggi fisiche. Scienziato, inventore, ingegnere, architetto, scultore, pittore, musicista e scrittore.

Se volessimo fare un piccolissimo paragone cinematografico potremmo dire che Leonardo da Vinci è Doc del XV secolo, vale a dire il personaggio del professor Emmett “Doc” Brown (Christopher Llloyd) che, nella saga “Ritorno al futuro”, inventa svariate cose, tra cui una macchina del tempo, usando una vecchia DeLorean, un flusso canalizzatore, qualche etto di plutonio e un paio di graffette.

Gli oltre 4000 fogli – con disegni e annotazioni – contenuti in fogli sciolti, fascicoli o nei cosiddetti Codici Vinciani sono solo un terzo del materiale originario.

Foto © Barbara Donzella

Foto © Barbara Donzella

E’ comunque stupefacente vedere dagli appunti esistenti, come molte delle sue creazioni trovino tutt’oggi svariate applicazioni.

Basti pensare all’invenzione della catena per collegare due ruote, al cuscinetto a sfera, al cric e forse anche alla bici.

Infatti, anche se non è possibile stabilire con certezza se si tratti di un “originale” di Leonardo, in ogni caso nel Codice Atlantico è possibile ammirare lo schizzo di una bicicletta con catena e pedali.

Il disegno si trova sul retro di una raffigurazione anatomica autentica del maestro che fu censurata per 500 anni, perché raffigurava organi sessuali.

Il suo genio fu impiegato in tantissimi campi dall’urbanistica, alla pittura, alla musica, alla guerra.

Mostra di Leonardo Foto © Barbara Donzella

© Barbara Donzella

Uno dei principali interessi di Leonardo, oltre alla pittura, rimase comunque il volo. Sono, infatti, tanti i progetti ingegnosi che immaginò per permettere all’uomo di lasciare la terra, come la gigantesca macchina volante le cui 4 ali compiono un movimento incrociato, oppure il sistema d’ali che si avvicina alla tipologia di un aliante, e ancora il predecessore del paracadute, o la vite aerea, basata sui principi del moderno elicottero, capace di alzarsi in volo verticale.

E proprio alle invenzioni del Genio universale è dedicata la mostra permanente “Leonardo da Vinci – Il genio e le invenzioni” ospitata nel Palazzo della Cancelleria (Piazza della Cancelleria), vicino a Campo de’ Fiori.

L’esposizione, oltre alle riproduzioni dei disegni di Leonardo e alle spiegazioni in 3 lingue, presenta 51 macchine immaginate da Leonardo e realizzate in scala da un’equipe di studiosi e di artigiani fiorentini, con il solo utilizzo di legno, corde, funi e colla, seguendo fedelmente le indicazioni del maestro.

Uno dei progetti più interessanti è sicuramente il Carro Armato, riprodotto a grandezza naturale, con un diametro di circa sei metri per tre di altezza, e un peso di 2 tonnellate.

La particolarità della mostra sta nel fatto che oltre ad essere bellissime da vedere, alcune delle invenzioni presenti si possono toccare per capirne il funzionamento.

Inoltre la mostra si è arricchita di 9 ologrammi in 3D, grazie ai quali le macchine prendono vita nel volo, nella guerra, nell’ingegneria e nella pittura.

Un’esperienza interessante e stimolante, anche a livello sensoriale, che consigliamo a grandi e piccoli, grazie anche agli utili strumenti audio di supporto.

 

di Barbara Donzella

 

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