Mostre a Videocittà Roma, ecco Monet, Van Gogh… e i dinosauri!

16 ottobre 2019 | commenti: Commenta per primo |

Da ottobre a gennaio le mostre di Videocittà dedicate all’arte virtuale

Monet + Van Gogh Experience si basa infatti sull’utilizzo della realtà aumentata e virtuale per offrire un’esperienza mai vista prima nell’opera, nella vita e nella visione di due dei più grandi artisti dell’età moderna.

Monet e Van Gogh Experience

Nelle parole di Francesco Dobrovich, direttore creativo di Videocittà, si tratta di sperimentare tutti i possibili utilizzi per il medium audiovisivo. “Vogliamo accorciare la distanza tra pubblico avvezzo o meno all’arte”. La mostra rientra nel programma, reperibile anche su Videocittà.com, e dalla biglietteria già aperta su Ticketone.

Si tratta”, dice Dobrovich, di “vivere una giornata dagli occhi di Van Gogh”. Una realtà che si presenta davvero a trecentosessanta gradi, grazie all’innovativa tecnologia Oculus Rift – già impiegata con effetto innovativo e creativo nell’industria videoludica – per immergersi in opere seminali come la Casa di Van Gogh e il Campo Di Grano Con Volo Di Corvi.

Ci si trova fisicamente “dentro” gli ambienti e i luoghi del quadro, seppur materialmente seduti su uno sgabello e immobili. Si tratta di conoscere i paesaggi, i colori, gli umori e le sensazioni che hanno ispirato quei grandi quadri. Si spera anche di poter prolungare la mostra fino al 2020.

Living Dinosaurs

Living Dinosaurs unisce l’istruttivo e il dilettevole, e promette già di affascinare e coinvolgere tutti i più piccoli. In via eccezionale, per la prima volta a Roma, le feroci lucertole giganti vengono precedute da una sala che ospita anche le creature che hanno popolato l’era glaciale: mammut, smilodonti e altre creature pelose precedono t-rex, triceratopi, velociraptor e carnotauri.

Gli animatroni sono curati nei minimi dettagli, con movimenti minimali ma efficaci che si estendono ad occhi, tratti facciali, zampe e code, e anche la sezione informativa tratta il giovane spettatore con rispetto ed eleganza.

Gli viene spiegato non solo quando e dove i dinosauri sono vissuti, ma anche perché vengono mostrati con le sembianze a tutti conosciute se di loro ne sono rimasti solo fossili. Perché hanno quei colori, perché le loro pelli hanno quella consistenza, da cosa si possono dedurre le loro abitudini famigliari e di branco.

Dopo le tre aree didattiche ne segue una interattiva. Là, i giovanissimi visitatori potranno mettere a frutto le loro appena acquisite conoscenze in varie aree di gioco. C’è una vasca ricoperta di sabbia, dove potranno, sotto supervisione, vivere un’esperienza da paleontologi e cavare fuori le ossa fossili lì presenti.

C’è un’area disegno, ovviamente a tema. E c’è una simpatica “Dino Race”: due dinosauri meccanici su cui salire su apposite selle e cavalcare alcuni dei bestioni appena conosciuti.

L’Arte Virtuale che unisce diversi mondi

Due installazioni diverse tra di loro quanto lo sono stati Vincent Van Gogh e Claude Monet allo stesso tempo – differenza acuita dall’impressione negativa che il maestro olandese aveva della corrente impressionista, definendo le loro opere “Brutte, disordinate, mal dipinte e mal disegnate”.

Van Gogh è “l’uomo diverso”, folle e lucido, che contamina le tele con le sue più profonde e forti emozioni; Monet è “l’uomo sensibile”, che ama il mondo esterno ed esprime con i suoi sentimenti la dolcezza della natura. Ma i curatori assicurano che la tecnica virtuale, così innovativa e ancora non del tutto compresa, potrebbe estendersi anche ad altri artisti. Non algida e distaccata, ma vicina abbastanza da potersi toccare con mano.

Anche alla mostra Arte Virtuale sarà infatti presente un’area interattiva, dove a grandi quanto a piccini verranno insegnate le tecniche dei due pittori cui la mostra è dedicata. “Siamo certi”, dichiara la direzione artistica di New Exhibition, “che sarà un viaggio entusiasmante per la sua originalità, capace di stupire ed emozionare un pubblico eterogeneo, da appassionati d’arte a giovani studenti”.

Dal 9 ottobre al 6 gennaio, le mostre di Videocittà sono all’Ex Caserma Guido Reni di Via Guido Reni 7 a Roma

di Maria Flaminia Zacchili

foto di © Maria Flaminia Zacchilli

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