Musica in vacanza

31 luglio 2019 | commenti: Commenta per primo |

La Musica in Vacanza

 

Finalmente e’ arrivata l’estate che porta con se bilanci, stanchezza e voglia di riposo, concedendoci del tempo da dedicare alle nostre passioni.

Piccola parentesi in riferimento alla musica, ma che vale per tutte le attività’ artistiche, sportive o di artigianato; ognuno di noi coltiva una passione, che consideriamo tale in quanto diversa dalla nostra professione, dal lavoro vero e proprio con cui campiamo e paghiamo le bollette e cresciamo i figli, questa differenza porta con se un pregiudizio che per sua natura in genere e’ formale…..ma dove voglio arrivare con questo discorso prima che mi incasino da solo e poi perdo il filo del discorso stesso???

Voglio semplicemente dire che ho incontrato e conosciuto tantissime persone che suonano, cantano e scrivono canzoni per “hobby”, ma che non hanno nulla da invidiare a chi lo fa di mestiere, e in diversi casi anche più’ brave secondo me.

L’Estate sembra essere un po’ anche il loro momento e allora alé’… via la camicia e infiliamo una maglietta degli ACDC, e one two three four e caro Angus Young sei sicuramente un genio… ma ti sto dietro.

A me questa cosa piace, e ogni volta che mi esibisco o realizzo un brano mi aspetto che a giudicarlo sia un pubblico di esperti sempre.. o perché lo sono veramente, anche facendo altro nella vita o perché’ siamo tutti in ogni caso esperti di emozioni.. e la musica, sempre secondo il mio parere, deve emozionare.

Invidio spesso la mancanza di sovrastrutture di chi non e’ impegnato nel quotidiano a dover fare i conti con le note, ho fatto un gioco di paroleeee…scusate.. a fare i conti con i guadagni che l’attività’ di musicista poi necessariamente richiede visto che abbiamo deciso di camparci.. c’e’ una componente che io ritengo fondamentale, soprattutto in ambito creativo, che e’ il gioco, cioè’ quell’attitudine tipica dei bambini che fantasticando immaginano meraviglie anche da una scarpa spaiata o da un tappeto…volante.

Che poi in lingua Inglese “Play” ha lo stesso significato sia per giocare che per suonare!!

Ecco vorrei fosse sempre cosi’, vorrei riuscire a dare sempre importanza al gioco come momento creativo, per poi realizzarlo magari con professionalita’ e competenza perché’ poi sono necessarie .. e servono… e questo mi capita di riscontrarlo in quelle persone che appassionate di Musica la fanno solo per il piacere di farla senza nessun tipo di obbiettivo di altra natura.

La rivincita dell’ “hobbista” che mi fa piacere sottolineare e su cui rifletto spesso.

Insomma arrivano giornate libere e ci si può’ dedicare a cio’ che visceralmente più ci piace.. io faro’ archeologia e scoprirò la tomba di Nefertari in Egitto.. poi se un archeologo dovesse scrivere una bella canzone magari facciamo a scambio!!

Siamo giunti all’articolo conclusivo di questa stagione di Tablet che ringrazio nella persona di Cristina e Maurizio, splendidi e sensibili osservatori di quello che succede nel nostro quartiere e ampi dintorni, e che mi hanno dato la possibilità’ di cimentarmi in questa avventura che ho preso con serietà’ e leggerezza allo stesso tempo.. e niente quindi grazie!

Abbiamo affrontato ogni mese un argomento inerente il meraviglioso mondo della Musica e presentato gli strumenti più’ conosciuti e per forza di cose tralasciandone altri, molti altri..la maggior parte.

Ci rifaremo

E allora buone vacanze e ci rivediamo a Settembre!

di Francesco Valente

Direttore Artistico della Social Music School

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