Musica. Siamo tutti artisti

7 aprile 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Musica. Siamo tutti artisti

La Musica in questi tempi in cui siamo tutti costretti a casa eʼ un poʼ come una medicina, un amico che ci fa compagnia.

Ho sempre desiderato fare una pausa tra i mille impegni, più o meno importanti, di tutti i giorni, ed eccoci qua, ora abbiamo tempo da vendere.

Allora ne possiamo approfittare, voglio fare tutte quelle cose che non sono mai riuscito a fare rimandandole in continuazione.

E chiaramente nel mio caso non posso far altro che concentrarmi e dedicarmi al mio strumento, a studiare, a scrivere e a chiudere i progetti che ho sempre accantonato per dedicarmi al lavoro diretto al guadagno.

Ho sempre avuto la consapevolezza che lʼaver scelto di fare il musicista di mestiere fosse, tra le mille difficoltà, un privilegio, privilegio perchè sinceramente non mi sto annoiando per nulla nella mia casa che è  anche il mio studio, la mia casa studio.

Grazie al Web ho scambi velocissimi e confronti con i miei collaboratori e sto producendo canzoni, scambiandoci le idee online e inviandoci poi le registrazioni utilizzando i software musicali. Io uso Studio One dopo tanti anni di Protools e Logic.

Mi fa anche sorridere, nel senso che mi fa molto piacere, che non potendo più o meno nessuno lavorare, ognuno sta cominciando a fare ciò che veramente gli piace, chi cucina, chi dipinge, chi legge, chi fa lavoretti, si gioca con i figli, si sistemano i buchi sui muri stuccandoli e poi si ridipinge. Chi fa il pane in casa e riprende vecchie passioni che la frenesia della vita quotidiana siamo costretti a lasciare da parte.

Insomma ho come la sensazione che ci sia qualcosa che tutti abbiamo sempre condiviso come giusta, ma che in realtà in cuor nostro non vogliamo proprio fare… se ne abbiamo la possibilità, siamo tutti cuochi, scrittori, poeti.. insomma un po’ tutti artisti e appassionati di cose utili!

Ecco queste secondo me sono cose utili, e capisco che i soldi e il lavoro sono una necessità per carità, non sono cosi sognatore, ma che questo periodo ci lasci questa riflessione, siamo sicuri che la ricerca del lavoro indottrinato nelle nostre teste ci abbia sempre fatto approdare ad un lavoro che poi ci rende felici… si poteva fare altro? Non lo so è complesso e anche delicato, ma in cuor mio io e per quel che mi riguarda posso dire di si.. si può fare.

Boh magari faremo in modo un giorno e per legge di poter fare lʼuno e lʼaltro, un lavoro che non ci appaga e uno che invece ci soddisfa e non relegarlo allo sfogo hobbystico.

Quindi ora che dobbiamo stare a casa intanto godiamoci questa pausa che non è la stessa cosa di una vacanza, la vacanza non è cosi capace di darci questo tempo.

Da musicista posso dire che le pause tra una nota e lʼaltra rendono più bella la nota successiva.

Quindi mi metto un poʼ a “lavorare” devo trovare delle belle chitarre per il prossimo brano di Luca Barbarossa che è nato così.. da casa

E come dice una canzona famosa, quando sei qui con me, e mi riferisco alla musica, questa stanza non ha più pareti.

Ci rivediamo tutti presto con la voglia più consapevole che le cose belle vanno difese… esatta ancora più divertente, ora pausa!

di Francesco Valente

Direttore Artistico della Social Music School

 

 

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