Nasi in fuga… e la storia continua

13 febbraio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Continua la nostra storia al seguito del progetto di Nasi in Fuga

Nasi in Fuga, la storia continua… Il cielo è grigio e fa piuttosto freddo. I giorni della Merla si avvicinano rapidamente.
Ci rimbocchiamo le maniche, il lavoro da fare è tanto.

Fughe di “ripasso” e tracce per i “grandi” Stella, Sprint, Amleto, Merlino e Byron.
Fughe a vista e scomparsa per i “piccoli” Annamaria, Leonida ed Eurialo.
Dudù, la punta di diamante della squadra, è stata adottata la scorsa settimana. Grande gioia per noi e un po’ di commozione quando abbiamo dovuto salutarla.

E’ stato bello conoscerla e lavorare con lei nel rifugio, ed è stato entusiasmante vederla all’opera come mantrailer. Chi l’avrebbe mai detto che una pitbull possa avere un naso tanto prodigioso!!!

Comunque al suo posto sono subentrati tre nuovi atleti: Annamaria, derivato Siberian Husky dal pelo morbidissimo color champagne, Leonida il maremmano ed Eurialo, mix maremmano-setter (più o meno). Tre cani nuovi, ognuno con le sue competenze e fragilità, tre nuove sfide da affrontare.

Se la cavano bene questi piccoletti, e chi li conosce dal vivo sa quanto l’ambiente esterno è per loro motivo di preoccupazione (in particolare per Annamaria ed Eurialo). Ma se non si ha fretta di vedere i risultati, questi arrivano anche prima di quanto avremmo sperato. Leonida va come un treno, e si appassiona moltissimo.

Seguire la traccia del figurante che poi ti premia con super pezzettoni di wurstel non è affatto male!

Annamaria ha bisogno di qualche attimo e di qualche fuga in più, ma poi prende gusto anche lei a questa domenica diversa dal solito.

Eurialo finalmente sembra sereno e ce la mette proprio tutta. Del resto i suoi fratelli di recinto Merlino ed Amleto devono avergli raccontato quanto si divertono con noi.

Ed ora tocca ai senior.

Stella, l’unica signora del gruppo, ad ogni allenamento diventa più accurata e meticolosa nella ricerca. Non ha più nessuna difficoltà con la pettorina, anzi non vede l’ora di farsela mettere.

Amleto è sempre più bravo, e lui e Chiara ormai sono un binomio consolidato. Si aiutano, si aspettano, si parlano attraverso la lunghina, splendido strumento di legame e di comunicazione.

Byron stavolta è più sicuro di sé. Le sue fragilità e la grande emotività che lo contraddistinguono lasciano il posto alla sicurezza del naso da cane da caccia. E Dana con pazienza e amore lo assiste e lo spinge a migliorare sempre di più.

Merlino come sempre è il “duro” della situazione: punto di riferimento dei suoi fratelli di recinto, grazie al suo equilibrio, al coraggio ed alla buona disposizione verso cani e persone, anche in allenamento è come un faro per gli altri. Amleto lo cerca spesso con lo sguardo, e lo trova lì serenamente seduto che aspetta il proprio turno di lavoro. Oggi tra l’altro gli viene chiesto ancora più del solito: allenarsi con una persona che non conosce, la mia amica carissima Alberta Cafarelli, in sostituzione di Davide che non è potuto venire. E Merlino lavora con Alberta come se la conoscesse da sempre, che meraviglia vederli insieme!!!

Sprint… ogni volta che lo guardo mi domando come sia possibile che sia ancora al rifugio. Bello, intelligente, disinvolto in ogni situazione.

Cosa si può chiedere di più ad un cane?

Ed allora spero, e speriamo veramente tutti, che qualche foto dei nostri allenamenti arrivi alla persona giusta, e la faccia innamorare.

Finisce la mattina. Siamo coperte di fango dalla testa ai piedi, infreddolite e stanche morte. Ma è stato ancora una volta emozionante e divertente. I nostri cani di Quintomondo danno più a noi di quanto non potremo mai dare a loro, e sono molto più di quello che ognuno di noi, poveri umani, potrà mai essere.

testi e foto di Elena Cannella

Progetto Nasi in Fuga, alleniamoci!

Nasi in fuga al Centro Dog Revolution

Mantrailing a Roma, fotogallery da non perdere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.