Nasi in fuga al Centro Dog Revolution

28 novembre 2018 | commenti: Commenta per primo |

Nasi in fuga e mantrailing

E così è arrivato il secondo appuntamento per  “Nasi in fuga”,  progetto di Quintomondo Animalisti Volontari Onlus, dedicato all’avviamento al mantrailing sportivo per i cani del rifugio di Montelibretti (Rm).

La scorsa volta il traffico su strada e i mezzi agricoli al lavoro nei campi ci hanno  un po’ infastidito, così  abbiamo chiesto ospitalità al Centro Cinofilo Dog Revolution.

Salire in macchina per i nostri cani non è stato un problema, avevamo già fatto le cosiddette “prove auto” nei mesi passati, e qualcuno di loro comunque aveva memoria di una vita in famiglia nella quale gli spostamenti facevano parte della quotidianità. Certe cose non si dimenticano, anche se ormai dormire in casa al calduccio è un lontano ricordo.

Il campo di lavoro che ci è stato assegnato è  bellissimo. Erba curata, spazi ampi e sicuri, insomma una vera pacchia. Ed un’ottima occasione per giocare anche un po’ insieme.

Abbiamo scoperto amicizie inaspettate tra cani che non avevano mai avuto interazioni, e capito qualcosa di più di ognuno di loro.  Alle volte basta poco: un invito al gioco ricambiato e via a correre insieme sul prato. Liberi davvero, almeno per una domenica mattina di sole, si sono   sfogati spendendo almeno una parte di tutte le energie che i cani giovani (alcuni poco più che cuccioloni)   avrebbero il diritto di consumare  ogni giorno.

Poi però bisogna anche darsi da fare: Sprint, Merlino, Dudù, Amleto e Byron sono entrati immediatamente nella modalità “lavoro”: le pettorine svedesi sono ormai ben tollerate, e non fanno più paura; il figurante è uno di noi, una persona che conoscono da tempo e che si prende cura di loro al rifugio.

E quanto è divertente mettere il naso a terra e seguire il percorso lungo cui si è allontanato! Ed al ritrovamento ricevere premi in cibo, feste e coccole… tante e ancora di più!

Ma il vero appagamento è il fare qualcosa insieme, ed avere alle spalle un conduttore   che si affida al cane e si fida del suo olfatto.

Cani che vivono giorni, mesi e in qualche caso addirittura anni dentro un recinto, diventano per un giorno protagonisti dello spettacolo, ed attori di primissimo livello, che non hanno nulla da invidiare ai cani di proprietà.

Nessuno può obbligare il cane ad usare il proprio naso, e non c’è niente di più naturale dell’abbassare la testa e seguire la scia delle molecole odorose che il figurante lascia dietro di sé. Poi certamente ci sono razze più predisposte al lavoro di ricerca, come ad esempio Byron che è un setter inglese, ma pure Dudù, derivata pitbull, ce la mette tutta con entusiasmo ed impegno, ed anche Merlino il maremmano ed i cani fantasia Sprint ed Amleto si danno da fare.

E per noi che dedichiamo il nostro tempo a questi cani, in attesa che per loro arrivi una famiglia che li meriti davvero, non c’è cosa più bella di vedere quegli occhi brillare, quelle code muoversi veloci, quella voglia di mettersi alla prova. Amiamo questi cani,   la loro voglia di vivere e di essere apprezzati, compresi e rispettati. Facciamo sempre il tifo per loro e perché finalmente qualcuno si accorga di quanto sono speciali: creature pure, intelligenti, ed uniche.

Mattinata finita, rientriamo al rifugio tutti quanti, umani e non, stanchi morti ma molto soddisfatti. E’ stata una mattina ricca di emozioni e di gioia pura. Grazie a tutti coloro che l’hanno reso possibile. E la storia continua….

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