Natale e Capodanno con il Covid

12 dicembre 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Natale e Capodanno con il Covid

Sarà decisamente un Natale diverso quello che ci attende quest’ anno, un Natale senza precedenti. Niente messa di Natale, niente tavolate con parenti e amici, niente serate fino a tarda notte passate a giocare a tombola.

Ebbene si il coprifuoco rimane fissato per le ore 22. Stessa sorte anche a Capodanno, niente festeggiamenti dopo la mezzanotte, niente rimpatriate tra amici, niente vacanze sugli impianti sciistici ,niente cinema, niente discoteche.

Il Coronavirus ha cambiato radicalmente le nostre vite e in particolare le feste. Nessuna festa privata, non più tante persone al tavolo di un ristorante, niente amici a casa e in particolare le feste natalizie che saranno vissute con tante regole da seguire.

“Sarà un Natale diverso, ma non meno autentico”. Ha detto Giuseppe Conte in conferenza stampa a palazzo Chigi e ha speigato le misure anti Covid per le festività natalizie contenute nel nuovo Dpcm.

Dal 21 al 6 saranno vietati tutti gli spostamenti da una regione all’altra, anche per raggiungere le seconde case. Ci si potrà sempre spostare per motivi di lavoro, salute o casi di necessità o per tornare al proprio paese di residenza, nei giorni 25, 26 dicembre e 1 gennaio vietati anche gli spostamenti da un comune all’altro.

Dal 4 dicembre al 6 gennaio saranno sospesi gli impianti di sci e le crociere e chi va all’estero dal 21 al 6, al ritorno dovrà sottoporsi a un periodo di quarantena.

Nell’area gialla bar ristoranti e pizzerie resteranno aperti a pranzo e anche a Natale e Santo Stefano mentre nelle aree arancioni e rosse saranno aperti dalle 5 alle 22 solo per asporto mentre la consegna a domicilio sarà sempre consentita. Infine I negozi da venerdì 4 dicembre al 6 gennaio potranno rimanere aperti fino alle 21 ha confermato Conte.

Per quanto riguarda il ritorno in classe è fissato al 7 gennaio l’inizio di un graduale rientro per gli studenti delle scuole superiori. Si è inoltre deciso di garantire, seguendo le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, al 75% della popolazione studentesca l’attività scolastica in presenza.

Confermata la regola del distanziamento, l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso e il divieto di assembramento.

Oriana Orlandi

 

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