Oscar 2020: Natalie Portman e la svolta femminista

11 febbraio 2020 | commenti: Commenta per primo |

L’abito di Natalie Portman agli Oscar 2020 è la svolta femminista che non ti aspettavi

Durante la notte degli Oscar Natale Portman si è presentata sul red carpet con un abito gender equality che lancia un messaggio forte e chiaro.

L’attrice ha sfoggiato per la serata un elegante abito nero e oro, ma, il pezzo forte dell’outfit non ha niente a che vedere con lo stile, bensì con una cappa raffigurante tutti i nomi delle registe donne che l’Academy degli Oscar non ha preso in considerazione.

Il capospalla, firmato Dior, raffigura con dei ricami dorati tutti i nomi delle registe donne che non sono state prese in considerazione per la famosa statuetta per la miglior regia: Greta Gerwig per Piccole Donne, Céline Sciamma per Ritratto della giovane in fiamme, Marielle Heller per Un amico straordinario, Lorene Scafaria per Le ragazze di Wall Street e Lulu Wang per The Farewell- Una bugia buona, Mati Diop per Atlantique e Alma Har’el per Honey Boy.

Il ricamo è stato fatto notare dall’attrice stessa mentre sfilava sul red carpet: “Volevo dare un riconoscimento, per quanto sottile, a queste donne il cui lavoro incredibile non è stato preso in considerazione”.

L’ultima regista vincitrice

Rare sono le donne che negli anni passati sono state candidate e, per trovarne una vincente, dobbiamo tornare indietro all’anno 2010, quando Kathryn Bigelow venne premiata per The Hurt Locker.

Un lasso di tempo significativo considerando che di registe al femminile ce ne sono molte come molte sono le loro creazioni e ci si trova proprio di fronte ad una discriminazione di genere, concetto che la Portman non si trova per la prima volta a sottolineare: l’attrice era stata una delle voci importanti sul palco della Women’s March nel 2018 e dei Golden Globe sempre dello stesso anno, dichiarando ancora una volta che le nomination comprendevano solo uomini.

di Marta Boraso

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