Nidi artificiali

26 febbraio 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Nidi artificiali, un modo concreto per aiutare gli uccelli selvatici

Nell’immaginario collettivo, i nidi degli uccelli sono rappresentati dalla classica coppa di ramoscelli e pagliuzze, collocata alla biforcazione di un ramo.

Nella realtà, però, i nostri amici alati realizzano ed utilizzano una gran varietà di nidi.

Molte specie, ad esempio, al fine di poter deporre le uova in un luogo protetto dagli agenti atmosferici e difficilmente raggiungibile dai predatori, sono solite nidificare in cavità. In alcuni casi, come ad esempio i simpatici picchi, scavandole attivamente nei tronchi, mentre altre specie, come i colorati gruccioni ed i veloci martin pescatori, prediligono scavare tunnel lungo gli argini sabbiosi.

Vi sono poi specie (soprattutto quelle di dimensioni più limitate), che sono solite utilizzare cavità naturali, come buchi nei vecchi alberi o fessure nelle rocce.

E sono proprio queste specie, come ad esempio le piccole cince, ad incontrare sempre maggiori problemi, in campagna perché il taglio dei boschi, per la produzione di legna, finisce per eliminare gli alberi più vecchi e quindi maggiormente dotati di cavità ed in ambito cittadino perché gli alberi sono quasi sempre giovani, o comunque “gestiti” dall’uomo, con il risultato che, anche in questo contesto, le cavità naturali sono sempre più rare.

Cosa fare per ovviare a questa crescente “crisi degli alloggi” per i nostri amici alati?

Un modo concreto ed economico per aiutare l’avifauna, in città come in campagna, è offrire agli uccelli una valida alternativa in cui poter metter su famiglia, collocando i classici nidi artificiali (o cassette nido) nel nostro giardino, cortile ed in alcuni casi anche sul nostro balcone.

Come Lipu – BirdLife Italia, da sempre promuoviamo buone pratiche finalizzate a rendere più facile la vita ai nostri amici alati, con una serie di utili attività di “bird-gardening”(di cui parleremo in maniera più approfondita nei prossimi numeri), in grado di regalare grandi soddisfazioni ed emozionanti avvistamenti anche a pochi metri dalle nostre abitazioni.

Esistono numerosissime tipologie di nidi artificiali, diverse a seconda della specie che si desidera aiutare: la classica cassetta nido è quella in legno per cinciallegra, cinciarella, passera mattugia e passera d’Italia, praticamente quelle specie che, in condizioni normali, utilizzerebbero come nido le cavità naturali o i buchi nei muri, ma che hanno dimostrato di gradire anche la soluzione “artificiale”.

In generale, è buona prassi posizionare il nido durante la stagione fredda, in modo da consentire ai potenziali inquilini di avere il tempo per ispezionarlo ed eventualmente sceglierlo quale sito riproduttivo.

Molto importante è anche la scelta del luogo in cui collocare il nostro nido artificiale.

Occorre individuare uno spazio tranquillo, al riparo dal disturbo umano, da eventuali atti vandalici, ma anche dai nostri amici animali domestici (cani e gatti). Durante la collocazione bisogna fare grande attenzione che il nido sia fissato in maniera stabile e sicura, per evitare che, cadendo, possa rappresentare un pericolo per le persone, o che, spostandosi, possa provocare il fallimento di eventuali nidificazioni.

Anche se gli uccelli spesso dimostrano buona capacità di adattamento, per i nidi da appendere agli alberi è importante scegliere la giusta esposizione (di solito Est, comunque mai Nord e Sud, se non ombreggiato), l’altezza da terra (in genere non meno di 2-2,5 metri) e la posizione (leggermente inclinata in avanti, per far si che il tetto spiovente impedisca all’acqua di entrare all’interno della cassetta). I nidi necessitano, inoltre, di manutenzione e pulizia periodica, da effettuarsi in genere alla fine della stagione riproduttiva.

Laddove le cassette non dovessero venire occupate durante la prima stagione, malgrado il buon esito non sia naturalmente assicurato, non dovremo però disperarci, molto spesso agli uccelli occorre del tempo per “familiarizzare” con queste nuove strutture e, con un po’ di fortuna e pazienza, potremo riuscire ad assistere ad emozionanti nascite a pochi metri dalla nostra abitazione.

Nidi artificiali e relativi schemi di costruzione sono disponibili presso il Centro Habitat Mediterraneo Lipu Ostia

di Alessandro Polinori – Vicepresidente Lipu/BirdLife Italia – Responsabile CHM Lipu Ostia

Per informazioni ed approfondimenti scrivere a: alessandro.polinori@lipu.it

 

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