Vi spieghiamo il Nobel a Sheldon Cooper!

17 luglio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Cosa c’è di vero nella scoperta per il Nobel di Sheldon.

Il Premio Nobel vinto da Sheldon Cooper e Amy Farrah Fowler di “The Big Bang Theory” ha concluso l’ultimissima stagione di una delle serie televisive più amate degli ultimi anni.

I due attori Jim Parsons e Mayim Bialik hanno interpretato e realizzato uno dei sogni nel cassetto di ogni scienziato.

Sono in tanti ad essersi incuriositi sulla teoria che ha permesso al fisico ed alla neurobiologa la conquista dell’ambito premio e per capire quanto ci sia di vero nella ‘Super Asimmetria’ abbiamo deciso di indagare per voi.

Tanti i luoghi reali citati nella serie, come il prestigioso Fermilab di Chicago, così come sono veri alcuni premi Nobel apparsi in un paio di episodi e persino alcune dinamiche sulla premiazione, ma, ahinoi, partiamo da una delusione, non esiste la teoria della Super Asimmettria.

Cosa esiste realmente

Esiste invece la supersimmetria nella fisica delle particelle che, riassumendo banalmente, prevede che ogni particella identificata nel modello standard abbia un partner supersimmetrico.

La SUSY (Super Symmetry), seppur non sperimentata, individua una simmetria secondo la quale ad ogni fermione e ad ogni bosone corrispondono rispettivamente un bosone e un fermione di uguale massa.

In The Big Bang Theory la Superasimmetria di Sheldon ed Amy è confermata da due scienziati che ribaltano la teoria precedentemente bocciata da una pubblicazione russa, che aveva gettato nello sconforto i due. Ma come?

I due ricercatori del Fermilab stavano studiando una Kaoni, della ‘famiglia’ dei mesoni, questi ultimi un gruppo di particelle subatomiche composte da un quark e un antiquark legati dalla forza forte. Ma nella serie la misurazione e la previsione non si stavano rivelando come da loro teorizzato così da avallare che solo una nuova teoria come quella dell’asimmetria poteva spiegarlo.

Il Fermilab ed i suoi esperimenti

Una curiosità sull’importante laboratorio di ricerca di Batavia (una mezz’oretta da Chicago), Fermilab è l’acronimo di Fermi National Accelerator Laboratory, in onore del nostro fisico Enrico Fermi! Prima dell’LHC del CERN di Ginevra, l’acceleratore Tavatron aveva il primato del raggiungimento di energia e qui sono state scoperte alcuni quark importantissimi come il bottom e il top.

Spulciando su internet proprio il Fermilab sta lavorando da qualche anno ad un esperimento g-2 dove si studia il modo in cui alcune particelle subatomiche, dette Muon, oscillino in un campo magnetico e proprio nel progetto che propone di ridurre l’incertezza sperimentale, si valuta una discrepanza su quanto atteso.

Allargando il campo si potrebbe dire che l’esperimento g-2 potrebbe stabilire se questa incertezza significhi essere di fronte ad una scoperta, che gli sceneggiatori si siano affacciati a vedere questa realtà ed immaginare uno scenario?

Come si vince un Nobel? Più facile guardarlo in tv!

Possibile, mentre di poco realistico c’è il fatto che per vincere un premio Nobel per la Fisica, ci vogliono tantissime pubblicazioni e conferme e non è sufficiente certo un articolo e una sperimentazione.

Questo è quello che ci siamo divertiti a scovare, ma per intrattenervi davvero potete gustarvi l’ultima serie di The Big Bang Theory disponibile attualmente su Infinity (dalla prima all’ultima stagione), un peccato che questa gustosa serie televisiva sia terminata!

di Lorenzo Sigillò

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