Noemi Smorra

24 aprile 2019 | commenti: 1 |

Intervista a Noemi Smorra

E’ sempre un piacere incontrare giovani del nostro quartiere che sono riusciti ad avere successo inseguendo le proprie passioni. E’ il caso di Noemi Smorra, figlia di Mario che molti di noi conoscono come palocchino, insegnante di chitarra e direttore artistico della scuola di musica IGEM.

Noemi è una bellissima donna di 31 anni che fin dalla giovane età di 14 anni, sulle orme dei genitori artisti, percorre una meravigliosa strada nel mondo dello spettacolo attraverso le sue doti di cantante e attrice.

 

 

 

Molti sono gli spettacoli importanti a cui ha partecipato, teatro, musical, televisione, un fitto curriculum artistico.

L’abbiamo incontrata in occasione della tournée che la sta portando in giro per l’Italia con lo spettacolo dedicato a Pino Daniele “Musicanti. Il musical con le canzoni di Pino Daniele”. Dopo il grande successo riscosso a Milano al Teatro degli Arcimboldi il musical andrà in scena il 12 e 13 aprile al Teatro Lirick di Assisi e arriverà a Roma a maggio dal 7 al 12 presso il Teatro Olimpico, per chiudere l’8 giugno a Napoli presso l’Arena Flegrea, unica data campana.

Noemi è interprete talentuosa di Anna, cameriera e cantante del locale “Ue Man”, in una storia inedita scritta da Alessandra Della Guardia e Urbano Lione. Un’opera che intreccia teatro, musica e danza con la grande arte cantautorale di Pino Daniele.

Noemi, sei figlia d’arte. Papà chitarrista e mamma cantante. Sei nata quindi in un melting pot artistico musicale e culturale, visto le origini turche olandesi da parte materna e partenopee da parte paterna.

Hai sentito fin da piccola questa pulsione verso il canto e lo spettacolo?

La pulsione verso la musica c’è sempre stata, mia madre cantava sempre, ha una voce meravigliosa e mio padre ha sempre studiato la chitarra classica a casa, preparava i suoi concerti. L’amore per il teatro è arrivato alla fine dell’adolescenza.

La tua carriera comincia molto presto e sta proseguendo con grandi soddisfazioni. Sei una cantante, ma anche un’attrice. Quale parte di te domina sull’altra, e quale ami di più?

Domanda difficile. Cantare è naturale per me, è sempre stato il mio modo di esprimere e raccontare storie, ho amato infatti sin da bambina il cantautorato italiano ed internazionale. Il teatro l’ho conosciuto attraverso la visione di un paio di spettacoli che mi hanno letteralmente folgorata come “Rumori Fuori Scena” di Michael Frayn e “My fair Lady” tratto dal Pigmalione di George Bernard Show. Desiderai subito approfondire, così tentai l’esame di ammissione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e andò bene.

Lavori molto a teatro con i musical che fondono l’arte del canto e quello della recitazione. Hai trovato la tua strada?

Ho lavorato principalmente in commedie musicali e opere moderne nate in Italia e devo dire che questo genere teatrale è una materia a me molto affine. Ho avuto anche modo di lavorare su personaggi interessanti, vocalmente anche molto impegnativi.

A quale genere musicale e a quale artista senti di ispirarti?

La canzone d’autore, la prima scuola genovese, Napoli e le sue molteplici sfaccettature musicali. Gli artisti del mio cuore sono Fabrizio De André, Ivano Fossati, Pino Daniele, Lucio Dalla e impazzisco per David Bowie e Bob Dylan.

Stai lavorando nello spettacolo ‘Musicanti. Il musical con le canzoni di Pino Daniele’ che sta riscuotendo grande successo. A Milano è stata ‘standing ovation’. Immagino la soddisfazione.

Chi è Anna, il personaggio che interpreti?

Si finora lo spettacolo sta riscontrando enorme successo da nord a sud e siamo tutti molto contenti, orgogliosi di poter celebrare Pino lavorando fianco a fianco con i musicisti che hanno condiviso il palcoscenico con lui. Lo spettacolo è ambientato in una Napoli di fine anni ’70. Anna è una cantante che lavora presso il locale Ué Man del porto.

E’ una donna che ne ha passate tante nella vita e che attraverso la musica e l’amore del nonno, unico familiare che le è rimasto, riesce a salvare se stessa e a dare una sterzata positiva alla sua esistenza. Conosce Antonio e se ne innamora, ma Antonio rappresenterà per lei tante cose, perché è a sua insaputa l’erede del Ué Man che rischia di vendere il locale a qualcuno (O’Scic) che vorrebbe distruggere quel posto per adibirlo ad altro uso. Non vi sto a raccontare tutta la trama, ma sicuramente posso dire che Anna è stata uno dei personaggi più tosti interpretati fino ad oggi, anche perché io sono napoletana per metà ma cresciuta a Roma, il lavoro sulla lingua è stata la sfida più grande.

Quanto la cultura e la musica napoletana sono parte della tua vita?

Tanto, figurati che a quattro anni ascoltando la canzone Terra Mia di Pino e piangevo, mi commuoveva, era più forte di me, anche se non ne comprendevo pienamente il senso.

Inoltre, ho reinterpretato molte delle canzoni classiche che Napoli ci ha regalato.

 A Roma lo spettacolo andrà in scena dal 7 al 12 maggio al Teatro Olimpico di Roma. Giocherai in casa di fronte ad un pubblico che ama Pino Daniele.

La senti questa responsabilità verso il grande artista?

Verso di lui la sento sempre questa responsabilità. Ma sono sicura che andrà bene, ho superato il Palapartenope lo scorso dicembre a Napoli ed ora che lo spettacolo sta anche crescendo artisticamente arriverò a Roma più serena, siamo una grande squadra artistica, voglio davvero godermi appieno ogni replica.

C’è una canzone dello spettacolo a cui ti senti particolarmente legata?

Tra quelle che interpreto sicuramente “Lazzari Felici”, la canto insieme ad Alessandro D’Auria che interpreta Antonio, ed è un concentrato di poesie e bellezza.

La tournée estiva invece comincerà il prossimo 8 giugno a Napoli, all’Arena Flegrea. Proseguirà per tutta l’estate in giro per l’Italia?

Si, torneremo a Napoli per inaugurare anche la tournée estiva e poi gireremo l’Italia delle arene e delle piazze.

Per Noemi sono già pronti progetti per il prossimo autunno?

Si, sicuramente voglio ultimare i lavori discografici che ho ancora in cantiere, e poi ripartirò con Musicanti anche in autunno. Gli impegni non mancano.

 

Grazie Noemi per il tempo che ci hai dedicato.

Invitiamo i nostri lettori a ventirti a vedere e soprattutto ascoltare dal 7 al 12 maggio al Teatro Olimpico.

 

di Cristina Anichini

 

 

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1 commento

  • maria corona ha detto:

    Grazie a Noemi e al suo spettacolo, Pino non è mai stato celebrato in Italia, almeno quando era in vita…un bel progetto. Grazie Cristina

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