Nuovo ponte di Genova, una città che rinasce

4 agosto 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Dopo due anni ecco il nuovo ponte di Genova

Dopo due anni Genova rinasce, rinasce dalle macerie del ponte Morandi con la grande inaugurazione del nuovo ponte San Giorgio con tutto il suo carico di aspettative, emozioni e tanta commozione.

Tutti  hanno ancora negli occhi l’immagine di due anni fa, quando tutto si è come fermato e l’aria si è riempita di quella polvere, di quella tristezza profonda che rivelava pian piano il ponte diviso in due, così come diviso in due era il cuore dei genovesi e di tutta Italia, perché in quel momento ci siamo sentiti tutti genovesi. Tutti hanno smesso di dedicarsi alle incombenze quotidiane e si sono stretti a coloro che nel crollo hanno perso tutto, ai parenti delle vittime, ai feriti che si sono trovati catapultati in un inferno che sembrava senza fine.

Se tutta Genova, tutta l’Italia, era rimasta come shoccata e senza parole di fronte ad un fatto che non sarebbe mai dovuto accadere ecco che oggi siamo tutti a vedere l’iaugurazione del nuovo ponte, una inaugurazione che si porta dietro speranze, aspirazioni e un profondo senso di rispetto per coloro che hanno perso la vita. E inevitabilmente dopo il crollo sono arrivate recriminazioni e accuse gravi nei confronti di chi avrebbe dovuto vigilare e occuparsi della manutenzione e con l’inaugurazione del nuovo ponte San Giorgio si dovrà decidere chi sarà incaricato dei controlli e della correttezza di tutti gli interventi che sicuramente saranno necessari.

Volta pagina Genova ma non solo

Gli abitanti hanno voglia di voltare pagina, ma anche di ricordare perchè una simile tragedia dovuta all’incuria e alla mancata manutenzione e messa in sicurezza del ponte non si verifichi mai più. C’è Franco che con le lacrime agli occhi guarda la sua vecchia casa e pensa a tutti i ricordi, tutte quelle cose di una vita che ha dovuto lasciare nel suo appartamento, ritrovandosi costretto a riempire pochi scatoloni che dovevano contenere una vita intera.

E ci sono tutti gli altri che vogliono guardare con speranza e ottimismo a questa inaugurazione con occhi nuovi e più sereni.

E c’è anche il governatore della Liguria che dice: “Oggi restituiamo a Genova il suo ponte. In quelle parole pronunciate a caldo, con il dolore che esplodeva in noi ma con le maniche già rimboccate per lavorare, c’era tutto l’orgoglio e la tenacia tipica dei genovesi. In quelle parole pronunciate nel momento più buio c’era la forza di andare avanti da subito. Lo abbiamo fatto. Senza dimenticare mai le 43 vittime. Il loro ricordo ci ha accompagnato in ogni giorno di lavoro e sarà così per sempre. Il primo pensiero in questa giornata è per chi non c’è più, per le loro famiglie che aspettano giustizia, e noi la pretendiamo con loro. Perché quel ponte non doveva cadere e qualcuno dovrà pagare. Ed è per questo che oggi non sarà una festa. Resta però la soddisfazione per l’impresa riuscita grazie al lavoro di donne e uomini che oggi ringrazieremo e che ci hanno fatto rialzare con fierezza e tenacia. Lo avevamo promesso ed è stato così”.

Finalmente Genova ha nuovamente il suo ponte ed è una pagina nuova per tutti.

di Valeria Fraquelli

foto twitter ufficiale @TurismoLiguria

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