oBike addio, arriva Elviten?

7 novembre 2018 | commenti: Commenta per primo |

Cala il sipario su oBike ma arrivano nuovi progetti

La vocina nell’orecchio ci sussurra un “te l’avevo detto”, eppure noi, all’oBike romano, ci avevamo proprio creduto. E lo avevamo scritto qui, con tante buone speranze e la sicurezza che la Capitale e i suoi cittadini sarebbero stati ormai maturi per un’esperienza civile come questa.

Da Gobee a oBike

Invece, dopo appena un anno, l’avventura del servizio di bike sharing della società di Singapore, volge al termine e le biciclette stanno per essere ritirate da Roma e non solo. Il fallimento europeo dell’oBike segue di pari passo quello di un altro operatore di bike sharing, Gobee di Honk Kong, che forse non tutti hanno avuto la fortuna di notare perché meno capillare e con pochi mezzi a disposizione. Ma anche Gobee, dopo qualche mese, aveva lasciato Roma, Firenze e Torino, ma in realtà anche molte altre città europee.

A dirla tutta però, il caso di Gobee vide in prima linea non solo gli atti di vandalismo e le azioni furtive, ma tra le motivazioni dell’abbandono ci furono anche problematiche tecnologiche relative all’App e si vociferava anche di una progettazione dei pannelli fotovoltaici di ricarica non idonei al clima (nello specifico alle irradiazioni solari) ad esempio di Torino rispetto a Honk Kong.

E non sorride neanche Mobike a Firenze, dove recentamente è stato necessario bloccare alcune app degli utenti che parcheggiano le due ruote nella loro proprietà!

I problemi di oBike a Roma

Tornando all’oBike, invece, sembra proprio che alla base del fallimento, la causa principale sia stata invece la gestione della rete e delle biciclette danneggiate, rubate, oggetto appunto di distruzione e vandalismo. Ad esempio in Italia le forze dell’Ordine ne hanno rintracciate in alcuni campi rom, ma anche i cittadini romani sono stati protagonisti di fatti di cronaca. E c’è stato persino chi le legate ai lampioni per farne un uso esclusivo, impedendone lo sharing!

A nulla sono valse le denunce e la (giusta) pubblica gogna dei ragazzi che gettarono le bici nel Tevere quest’estate e che vennero identificati e costretti alle pubbliche scuse dal sindaco Virginia Raggi in persona.

Una sconfitta per tutti, sicuramente, perché la necessità e anche la richiesta di utilizzo è forte nella Capitale italiana, anche se con meno piste dedicate, soprattutto in centro, dove l’importanza dello spostamento sulle due ruote ecologiche rimane auspicabile.

Arriva Elviten

elviten obikeIn tema sindaco e comune di Roma, dopo l’altro fallimento del bike sharing capitolino di ormai quasi dieci anni fa, Roma’N’Bike, tornano nuovi progetti come quello che all’Eur prevede 78 biciclette elettriche e degli e-hub per posteggiarle vicino le stazioni metro.

Attraverso il programma Horizon 2020, Roma ha infatti ottenuto 700mila euro di fondi europei, vincendo il bando con il progetto ELVITEN promosso dal Municipio IX.

Dal 2019 quindi ci saranno posteggi, bici elettriche e relativa App con ampia fruizione gratuita del servizio. Attendiamo, anche questa volta, fiduciosi.

oBike, invece, chiude mestamente la sua attività romana, non sono state sufficienti le ottime idee di poterle parcheggiarle ovunque, un boomerang, o della rilevazione satellitare, tutto inutile contro l’inciviltà dell’essere umano.

La difficile gestione a Roma e nelle grandi città

L’iniziativa dei mezzi ecologici per romani e turisti si è quindi trasformata grazie a ladri e teppisti e ha finito per essere parte del degrado romano e l’abbandono delle bici si è incastonato in pieno nel triste quadro paesaggistico di quando Roma dà il peggio di sé.

Al contrario di decine di comuni italiani e migliaia di piccole cittadine all’estero, Roma e le grandi città italiane in primis, ma anche le capitali europee, continuano ad essere invece troppo dispersive per garantire dei servizi di controllo e manutenzione che possano mantenere il servizio attivo ed in linea con le aspettative e, quando giustamente si tratta di società private, redditizio.

Laddove insomma, non si può fare affidamento su responsabilità e senso civico per il deludente atteggiamento dell’essere umano, non arriva davvero niente e nessuno, tanto meno, ahinoi, a Roma, che anche con oBike ha dato un’altra brutta prova di rispetto, educazione e civiltà.

Avanti con nuove idee e progetti, sperando che il prossimo, non si sa come, ma possa essere sempre migliore.

di Lorenzo Sigillò

Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione di testi e foto, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.