Olio CBD: la sua efficacia sugli animali

19 novembre 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Olio CBD: la sua efficacia sugli animali

I benefici dell’olio di CBD e di altri prodotti contenenti questo cannabinoide sono ormai argomento di molti dibattiti e studi scientifici. Infatti, questo principio attivo contenuto nella Cannabis Sativa è al centro di numerose sperimentazioni ormai da tempo.

I suoi benefici sono stati dimostrati ampiamente su animali e umani, e sempre più persone si affidano a questi prodotti per risolvere piccoli o grandi problemi. Anche l’OMS ha stilato un rapporto sui benefici e l’utilità del CBD, consultabile sul suo sito. Il CBD è infatti in grado di alleviare l’ansia, lo stress, ed essere un palliativo nel caso dolori muscolari, artriti ed altri.

Ma se questo vale per gli umani, è lo stesso anche per quanto riguarda i nostri amici animali? Se pensiamo al fatto che tutte le sperimentazioni sono prima effettuate su modelli animali e poi sugli uomini, la risposta a questa domanda è facile e intuitiva, ed è chiaramente sì.

Vediamo quindi in questi breve articolo in che modo l’olio a base di CBD può aiutare i nostri animali e quando è possibile usarlo.

Cinque effetti benefici del CBD per i nostri animali

Il CBD ha effetti curativi e regolarizzanti per praticamente tutti i mammiferi.
Questo è confermato da moltissimi proprietari di animali domestici che lo hanno già impiegato per gli scopi più disparati. Ad esempio, dolori, fasi post-operatorie, problemi comportamentali, disturbi neurologici, gastrointestinali, lesioni pregresse e ansie.

Il CBD agisce sul sistema endocannabinoide, che è presente in tutti i vertebrati e che contribuisce a mantenere funzionali gli equilibri all’interno dell’organismo. È per questo motivo che il CBD esplica i suoi benefici non solo sugli umani ma anche negli animali.

Vediamo quindi nel dettaglio contro cosa questa molecola agisce nei nostri amici a 4 zampe.

● Convulsioni

Una percentuale di cuccioli che va dall’1 al 5% soffre di convulsioni, le quali hanno le cause più disparate. Possono essere dovute a malattie genetiche, epatiche o renali, danni alla nascita, alla testa, malignità cerebrali e epilessia idiopatica. In particolar modo quest’ultima va a interessare circa il 3% dei cani, ma la causa resta purtroppo sconosciuta.

Uno studio effettuato dai ricercatori Evan C. Rosenberg, Richard W. Tsien, Benjamin J. Whalley e Orrin Devinsky ha dimostrato che l’uso del CBD in animali affetti da convulsioni ha la capacità di abbassare il numero di crisi epilettiche progressivamente fino ad arrivare addirittura ad azzerarle. Un altro risultato positivo dello studio è che il CBD, interagendo con i suoi recettori nel sistema endocannabinoide, va anche a limitare la tossicità generata dalle stesse crisi epilettiche.

● Dolore

Anche se purtroppo i nostri fedeli amici animali non possono comunicarcelo a parole, molto spesso questi possono accusare diversi dolori, proprio come succede a noi. Hanno però diversi modi di comunicarci il loro disagio; noteremo infatti dei cambiamenti nel comportamento, ad esempio mancanza di appetito, andatura lenta o emissioni di gemiti e lamenti.

Il CBD può essere utile anche per questi dolori, articolari, muscolari o neurogenici che siano. Infatti, questo si lega al recettore CB1 e aiuta a combattere il dolore cronico sia nei cani che nei felini.

● Ansia

A differenza di ciò che si può erroneamente pensare, l’ansia non è un male che colpisce soltanto gli esseri umani. Essa può infatti affliggere qualsiasi animale domestico, dal più piccolo al più grande.

Il CBD, utilizzato da molte persone per combattere l’ansia e lo stress, può aiutare anche gli animali domestici affetti da ansie, magari dovute a precedenti traumi, abbandono o la semplice ansia da separazione dal padrone.

Inoltre, questo cannabinoide naturale viene utilizzato anche nel momento in cui si sono riscontrate reazioni avverse ad altri tipi di ansiolitici, dato che non ha dimostrato di avere eccessivi effetti collaterali, e ciò vale sia per gli umani che per gli animali.

● Nausea

In uno studio del 2011 è stato dimostrato che il CBD è in grado di offrire sollievo anche dalla nausea, che negli animali può essere dovuta a cause diverse: intossicazione, reazione avversa a farmaci o alimenti, o anche la nausea tipica post-operatoria dovuta all’effetto residuo delle anestesie.

Conclusioni

Per tutti questi motivi e per molti altri, numerosi possessori di animali hanno cominciato ad utilizzare il CBD come aiuto palliativo per i loro cuccioli in varie occasioni, e ciò va a migliorare moltissimo la qualità della vita di questi ultimi.

Rarissimi sono i casi in cui ci possono essere effetti avversi. Le cose peggiori che possono accadere sono al massimo un aumento della fame o una eccessiva sonnolenza. Il CBD viene utilizzato anche per ratti e roditori, ma prima di somministrarlo a questi bisogna controllare che il suo utilizzo sia autorizzato nel vostro paese per queste indicazioni.

Oltre ad assicurarsi di ciò è importante, prima di somministrare non solo il CBD ma anche qualsiasi altro farmaco o simili ai nostri animali, consultare sempre un veterinario e non prendere iniziative che potrebbero risultare dannose per i propri animali domestici.

Per conoscere quale sia la legislazione vigente nel paese in cui vi trovate ed essere sempre informati riguardo non solo le autorizzazioni, ma anche le scoperte medico scientifiche più significative e interessanti, è bene sempre consultare siti ufficiali e autorevoli.

 

 

a cura della redazione

 

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