Ora legale? Addio

21 ottobre 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Il 25 Ottobre si sposterà la lancetta dell’orologio di un’ora indietro passando all’ora solare come facciamo ogni anno

Ma per l’ora legale in alcuni paesi europei potrebbe essere l’ultima volta.

Infatti dopo il via libera del Parlamento UE ogni stato potrà scegliere liberamente se adottare il sistema alternato dell’ora legale / solare o mantenere un orario fisso durante tutto l’anno come hanno intenzione di fare alcuni paesi del Nord Europa.

Il cambio dell’ora due volte l’anno permette di risparmiare corrente elettrica. Rende più lunghe le giornate con beneficio per il settore del turismo, per le attività di svago all’aria aperta e aumenta un benessere generale.

Ma nel 2021 le cose sembrano cambiare. Infatti i paesi nordici come la Norvegia, la Svezia e la Finlandia dovrebbero mantenere un orario fisso durante l’anno. Per loro la presenza del sole è ridotta anche in estate e questo non permette di beneficiare a pieno di questo sistema.

Il nostro paese si è schierato insieme ad altri Paesi Europei del “sud” come la Spagna e la Grecia, a favore di questo sistema alternato. In questo modo le giornate estive durano di più permettendo un risparmio energetico in quanto la gente è sveglia fino a tardi e si può godere della luce del sole fino alle ore 21.

L’Italia secondo Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, ha risparmiato circa 567 milioni di kilowattora che è un valore corrispondente a minori emissioni di anidride carbonica in atmosfera per 320 mila tonnellate ed è anche il consumo medio annuo di circa 200 mila famiglie.

Considerando che nel periodo analizzato un kilowattora è costato circa 19,5 centesimi al loro delle imposto ad ogni cliente domestico , il risparmio economico nel 2017 è pari 110 milioni di euro .

Diversamente per la Norvegia e la Svezia che invece hanno risparmiato soltanto dai 16 ai 30 milioni di euro quindi molto di meno rispetto a un Paese come l’Italia.

La Commissione europea ha dunque deliberato che spetta ai singoli Paesi, entro il 2021, scegliere quale fuso orario adottare. L’ultimo cambio di ora per gli stati che decideranno di mantenere in modo permanente l’ora legale avverrà quindi l’ultima domenica di marzo del 2021. Per gli stati membri che preferiscono mantenere l’ora solare (come probabilmente Finlandia e Polonia), gli orologi cambieranno per l’ultima volta nell’ultima domenica di ottobre dello stesso anno.

Infine, se poi fosse concesso a paesi come l’Italia di mantenere invariato il sistema orario, per assurdo si potrebbe venire a creare un’Europa con fusi orari che variano da stagione a stagione.

Oriana Orlandi

 

 

 

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