Pantanello, il paradiso del birdwatching

13 novembre 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Alla scoperta del Parco Naturale di Pantanello (LT), paradiso del birdwatching

A Pantanello scopriremo un luogo davvero magico, facilmente raggiungibile da Roma e dal Litorale Romano, per quello che vuole essere un originale invito alla visita di un posto perfetto per il birdwatching.

Conosciamo tutti gli splendidi Giardini di Ninfa, in provincia di Latina, definiti dal New York Times come “il giardino più bello e romantico al mondo” e proprio accanto a questa eccellenza italiana (ed inserito all’interno dello stesso Monumento Naturale istituito dalla Regione Lazio nel 2010), vi è un altro sito, sicuramente meno conosciuto, ma che merita grande attenzione per l’importante opera di restauro ambientale portata avanti  nel corso degli anni, che ha portato alla realizzazione di uno splendido scrigno di biodiversità.

Parliamo del Parco Naturale di Pantanello, dove la Fondazione Roffredo Caetani, che gestisce l’area in collaborazione con la Lipu, ha realizzato un’incredibile opera di rinaturalizzazione in una zona ampia circa 100 ettari, precedentemente occupata da colture agricole, dando nuovamente vita agli ambienti umidi che caratterizzavano la Pianura Pontina prima della bonifica.

Siamo vicini a Cisterna di Latina

Il Parco ricade interamente nel comune di Cisterna di Latina (LT), mentre le zone umide, che occupano circa 12 ettari di superficie, sono costituite da stagni, acquitrini e ambienti paludosi, prati umidi e piccoli corsi d’acqua corrente, caratterizzate da differenti valori ecologici.

I cinque stagni hanno una profondità che varia dai 0.20 ai 1.20 metri, mentre nuclei boschivi, radure e incolti completano il mosaico ambientale dell’area, realizzato anche attraverso la reintroduzione di importanti specie botaniche, di alto fusto e di sottobosco: dalle sughere agli ontani, dai sambuchi ai cornioli.

Pantanello è da subito divenuto un vero paradiso per i birdwatchers, grazie alle oltre 120 specie di uccelli censite, tra stanziali e svernanti.

La sezione LIPU

La sezione LIPU di Latina, a partire dal 2009, ha condotto una serie di attività di monitoraggio delle specie presenti e non sono mancate le osservazioni interessanti.

La presenza più numerosa e colorata è senza dubbio quella delle piccole alzavole, prima specie ad “apparire” nel parco non appena l’acqua del fiume Ninfa ha allagato le lievi depressioni del terreno.

Negli stagni hanno svernato per diversi anni alcuni esemplari della rara moretta tabaccata, sino all’importantissima nidificazione avvenuta del 2019, per quella che è, insieme  all’Anatra marmorizzata, l’anatra più rara non solo in Italia ed in Europa, ma nell’intera regione paleartica.
Il fitto canneto ospita lo splendido airone rosso, mentre, tra i rapaci, sono presenti il falco pellegrino e la poiana, il falco di palude e durante le migrazioni l’aquila minore e il biancone.

Educazione ambientale

Il Parco di Pantanello rappresenta, inoltre, una vera aula verde, che la locale delegazione Lipu utilizza per portare avanti attività di educazione ambientale: dal coinvolgimento di migliaia di ragazzi delle scuole di Latina e provincia (ma anche di Roma) in attività di birdwatching lungo il sentiero natura e negli appositi capanni, sino all’organizzazione di corsi di formazione per insegnanti presso il centro visite e di interessantissime visite guidate, che coinvolgono numerosi appassionati di natura, consentendogli di scoprire quest’incredibile paesaggio “restituito” alla palude.

Per informazioni sulle visite in oasi (anche in relazione ad eventuali restrizioni relative all’emergenza coronavirus) contattare direttamente la Lipu Latina: info@lipulatina.it

 

di Alessandro Polinori (Vicepresidente Lipu/BirdLife Italia – Responsabile CHM Lipu Ostia)

Si ringrazia Gastone Gaiba per la preziosa collaborazione nella stesura del testo.

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