Il Parioli Theatre Club a Roma

30 dicembre 2019 | commenti: Commenta per primo |

Scoprite come si reinterpreta un classico al Parioli Theatre Club di Roma

Unirlo a un altro classico può senz’altro aiutare e lo capirete proprio qui, al Parioli Theatre Club a Roma. La musica jazz è perfetta per reinterpretare anche i brani più immortali, quelli con i quali tutti quanti siamo cresciuti e che tutti abbiamo cantato almeno una volta. Ecco quindi che l’idea del Parioli Theatre Club, di organizzare una serie di serate a tema durante il periodo delle feste, pare ancora più geniale.

Il programma dei prossimi giorni

Gli eventi si possono trovare su Facebook alla loro pagina ufficiale, e sembrano andare avanti per un bel pezzo. I temi sono i più disparati: il 26 dicembre, Santo Stefano, ha avuto luogo uno spettacolo tenuto da una delle personalità comiche più legate al teatro stesso, Giorgio Montanini, Il giorno dopo, 27 dicembre, c’è stata la serata “Roma Suona Ella e Louis”, un tributo affettuoso a Louis Armstrong ed Ella Fitzgerald, due delle più grandi voci e personalità del genere jazz. Il 28 è stata la volta di un tributo ad artisti italiani: Lucio, Rino, Faber e gli altri, un omaggio ad alcuni dei più splendidi e celebrati cantautori del nostro mondo.

Ed ora in arrivo ci sono  l’evento burlesque di capodanno, il tributo “Morricone in Jazz” del 4 gennaio, il Tropical Theatre temporaneo del 15 gennaio, e così via, si spera ancora a lungo. Ma soprattutto vi sono le serate a tema che combinano il jazz e la Disney, di cui la prossima sarà il 5 gennaio. La precedente ha invece avuto luogo il 6 dicembre, con risultati ottimali.

La location e gli spettacoli

Il Parioli Theatre Club si reinterpreta daccapo, in maniera innovativa e moderna. Il palcoscenico rimane, ma le sedie del pubblico circondano ora dei tavolinetti tondi, che più che mai arricchiscono l’atmosfera retro, elegante, che accompagna tutta la durata dello spettacolo.

Sulla parete alle spalle dei performer vengono proiettate immagini che rimandano ai film e alle scene che vengono riprese nella loro musica. C’è un bistrot, che serve cibo e drink di ogni tipo.

La sera dell’evento a tema Disney si esibisce un pezzo a sei. Le voci sono di Monica Proietti Tuzia e Giulio Todrani; alla tromba è Benny Amoroso, al piano Danilo Gambardella, al basso Stefano Scoarughi, alla batteria Ezio de Sena.

Il pubblico è vario, dagli anziani ai bambini e persino qualche neonato, e presto si crea un’atmosfera di coinvolgimento, soprattutto quando Tuzia coinvolge gli spettatori nelle canzoni, schioccando le dita per accompagnare i brani più lenti. Non uno spettacolo da vedere da soli, non adatto ai più irrequieti e ai giovanissimi, ma decisamente coinvolgente e realizzato con cura.

Una splendida serata cover jazz Disney

Le cover jazz delle canzoni Disney sono un marchio del genere da decenni. Tutti, almeno una volta, avranno sentito il rifacimento di Bibidi-bobidi-bu, da Cenerentola, cantata dalla potente voce di Louis Armstrong. Fanno parte di un album di cover intitolato Disney Songs the Satchmo Way, uscito nel 1966 su richiesta dello stesso Walt Disney.

Nessuna delle cover della serata raggiunge il livello del re del jazz, senza dubbio, ma quello che conta in uno spettacolo come questo è l’atmosfera intima e il coinvolgimento di chi, con quelle canzoni, è cresciuto e ha visto crescere altri. Ci sono canzoni in italiano come in inglese, a volte da soli a volte in duetto.

Tra canzoni immortali e nuovi classici

E certamente, qualcuno potrebbe trovare discutibile l’idea di cambiare il genere del narratore in Hai Un Amico In Me (You’ve Got A Friend In Me, da Toy Story), che sottrae molto all’autenticità della canzone e la allontana dal contesto cui è indissolubilmente legata. Ma nel complesso, le cover rispettano lo spirito dei brani originali e coinvolgono anche i favori del pubblico.

Spiccerebbe fare anche un piccolo, puntiglioso appunto sulla carenza di Villain Songs, alcuni dei momenti più amati dei film originali, eccetto per il tema di Crudelia Demon (da La Carica dei 101), un altro favorito del genere jazz dai tempi del debutto, reso con tutta l’eleganza del caso.

Ci sono anche brani moderni – non poteva mancare All’Alba Sorgerò (Let It Go), il successo inarrestabile di Frozen – e il meglio del rinascimento anni ’90, da Il Mondo È Mio (A Whole New World, Aladdin) a Beauty And The Beast (La Bella E La Bestia), passando per Bare Necessities dal Libro della Giungla.

E quando alla fine si conclude, ovviamente, con Everybody Wants To Be A Cat dagli Aristogatti, il tributo jazz Disney per antonomasia, non si può fare a meno di applaudire.

Info utili

Parioli Theatre Club
Via Giosuè Borsi 20 – Viale Parioli 64, 00197 Roma RM
Giovedì –  Sabato: 20:00 – 02:00
Domenica: 17:00 – 21:00
Info: 333 995 1643 –  info@pariolitheatreclub.it
Prenotazioni: prenotazioni@pariolitheatreclub.it

di Maria Flaminia Zacchilli

foto © di Maria Flaminia Zacchilli

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