Pastore Maremmano Abruzzese (viaggio nelle razze canine 5)

14 giugno 2017 | commenti: 3 |

Pastore Maremmano cuore e lavoro!

Un po’ di storia

pastore maremmanoPastore Maremmano abruzzese, questa è la denominazione ri-conosciuta con cui sentiamo chiamare gli italici grandi cani bianchi, dediti alla custodia delle greggi.

Una razza antichissima, i cui progenitori provengono dall’Asia. Per alcuni si tratta del Mastino Tibetano, per altri del Pastore dell’Asia Centrale.

Quali che siano i suoi natali, dallo sviluppo dell’Impero romano troviamo tracce, nelle fonti storiche, di questi grandi cani, di preferenza bianchi, che accompagnavano i pastori e le loro greggi lungo le vie della transumanza. Difendendo i preziosi capi soprattutto dagli attacchi dei lupi.

Grande uso se ne è fatto nel territorio abruzzese e da lì vennero scelti, poi, degli esemplari portati nel Gran Ducato di Toscana e proprio per questo quando avvenne il riconoscimento ufficiale, nel 1958, la razza prese questo doppio nominativo.

Differenze

È giusto però riconoscere che ci sono delle differenze tra il cane abruzzese e quello maremmano, sia morfologiche sia per quanto riguarda le attitudini lavorative.

L’abruzzese (che ora stanno cercando di far riconoscere come razza a sé stante con il nome di Mastino Abruzzese) è un cane che ha continuato non solo a svolgere l’antico mestiere di guardiano contro il lupo (mantenendo quindi le capacità per questo tipo di lavoro) ma che ha continuato ad esser forgiato dal territorio stesso. Cioè dalla montagna.

Al lavoro

pastore maremmano abruzzeseSe si da uno sguardo alle vecchie foto di questi cani si potranno vedere cose che, per il sentire dell’amante dei cani attuale, possono sembrare quasi al limite del maltrattamento.

Collari con lunghe punte esterne a coprirne tutto il collo, i cosiddetti “Vreccali” servivano per proteggere il cane da eventuali attacchi del lupo e il taglio delle orecchie era funzionale per evitare di offrire appigli da mordere e quindi che venissero strappate in uno scontro, rappresentando così un pericolo d’infezione e d’infestazione di parassiti.

Il lavoro di questi cani è stato ed è quello di restare soli a badare al gregge, senza la presenza costante del padrone-pastore e di prendere decisioni nel caso di un attacco da parte del lupo o di qualche malintenzionato.

Ore e ore sotto il sole o in mezzo alla neve, in alta quota, sempre vigili ma mai esuberanti, per non spaventare le pecore.

Caratteristiche

Questa descrizione del pastore maremmano potrebbe già dare un’idea delle caratteristiche di questi cani.

Diciamo che i soggetti in linea con le attitudini lavorative non son cani adatti né alla città né alla compagnia, perché come indole naturale sono schivi e diffidenti verso gli estranei.

Sono però equilibrati e affidabili, e quando sono in mano a persone che ne conoscono e rispettano le caratteristiche e che quindi li crescono trattandoli rispettosamente diventano dei compagni di vita eccezionali.

Mai invadenti, con un’indole tranquilla, sono però in-addestrabili. Nel senso che a parte qualche piccolo comando non è possibile chiedere loro di fare un percorso di agility, per esempio.

In realtà al maremmano non è possibile chiedere di fare nulla che nella sua testa non sia considerato utile o funzionale, provate per esempio a chiedergli un riporto e lui vi guarderà con il suo sguardo calmo e sembrerà pensare…”eh…sì, la palla è laggiù…vai a prenderla tu”.

Sono poi sensibili e permalosi. Se sgridati senza che ne capiscano il senso se la legheranno al dito come il peggior torto che possiate aver fatto. E non è che se la fanno passare presto eh… dopo qualche anno ancora ricorderanno il vostro “malfatto”. Forse con i padroni sono poi anche disposti a chiudere un occhio, ma se questo accade con uno sconosciuto…

A chi sono adatti

In linea di massima sarebbe meglio scegliere esemplari provenienti da un allevamento o figli di genitori che già vivono in casa con un gruppo familiare. Perché proprio per questa razza la socializzazione con l’uomo è importantissima e la finestra per tale socializzazione si chiude molto presto nel cucciolo.

Prendere, quindi, un cane dal pastore, potrebbe portare qualche problemino.

Se ben gestiti possono andare bene anche per un gruppo familiare con bimbi (che adoreranno), purché ai bambini venga assolutamente spiegato il rispetto per il cane, no come cavalluccio no come giocattolo.

Vanno bene per chi non fa molta attività fisica, però qualche camminata, non dico per boschi in montagna ma almeno per qualche sentiero di campagna, la devono pur fare.

Non esiste che questo cane venga parcheggiato ore e ore da solo in giardino, perché è vero che quando svolgono il loro lavoro sono soli, ma stanno svolgendo un lavoro, appunto, e sono comunque insieme agli altri del branco e con le pecore.

In linea di massima non hanno praticamente istinto predatorio, ciò vuol dire che facilmente si adatteranno a qualsiasi animale abbiate in casa, anzi tenderanno a difendere tutto quello che considerano vostro, dal gattino ai bimbi.

Sono cani davvero meravigliosi, ma anche complicati. Se si decide di adottarne uno bisogna assolutamente informarsi per bene perché errori di gestione possono portare a problemi seri, a volte non risolvibili se non con l’allontanamento del cane dalla famiglia.

Se invece si tratta la cosa con responsabilità vi posso assicurare che la vita con un pastore maremmano sarà un’esperienza meravigliosa.

Rita Di Francesco

Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata.

Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

Scopri il nostro viaggio nelle razze canine:

barboncino 1Barboncino

.

.

bassotto 04

Bassotto

 

 

.

border-collie-02Border Collie

 

 

.

..jack-russel-razze-canineIl nostro focus

 

3 commenti

  • Massimo ha detto:

    Chiedo gentilmente l’autorizzazione a pubblicare questo articolo su un gruppo FB dedicato a questo cane .
    Sono un fautore , appassionato ed impegnato per il riconoscimento della razza Abruzzese a livello nazionale .La informo
    che la legge regionale in Abruzzo già riconosce e tutela questo cane .

  • La Redazione ha detto:

    Benissimo, nessun problema.
    La preghiamo di citare il giornale Tablet Roma qui fa riferimento tabletroma.it e l’autrice Rita Di Francesco.
    Grazie

  • Giovanni de petris ha detto:

    Sara’ Sempre abruzzzese
    Ma L enci ha rovinato la cultura storica abruzzese: all estero lo chiamano solo maremmano : grazie ENCI per averci tolto anche questo!
    Fieramente abruzzese chiameto’ I miei cuccioli sempre abruzzesi e basta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.