Podenco Canario (viaggio nelle razze canine 15)

6 febbraio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Il fascino latino del Podenco Canario, un cane antico

Il Podenco Canario, o Cane delle Canarie, è una razza antichissima. Ha origini risalenti al 1000 a.C. Si narra che sia il discendente dei cani dei faraoni Egiziani delle ultime dinastie, incrociato con i cani importati dall’Europa, con precisione quelli della Penisola Iberica, ovvero le isole Canarie, da parte dei commercianti Fenici.

Normalmente è la razza che prende il nome dal luogo d’origine, ma stavolta è accaduto l’opposto. Vista la forte presenza di questo cane sull’isola, è stata la regione a prendere il nome di Canarie.

Anche se si tratta di una razza molto antica, solo il 24 giugno del 1987, è stata riconosciuta ufficialmente alla F.C.I., ed è classificata tra i cani di tipo Spitz e di tipo primitivo. La longevità della razza negli anni è dovuta alla sua abilità nella caccia al coniglio selvatico nei muri di pietra, nei canyon o nei cespugli spinosi.

Podenco canario: Bello bellissimo

La razza è medio-piccola con un corpo slanciato ed un’andatura elegante. La muscolatura è asciutta, ha una costituzione leggera ma al tempo stesso possente e resistente alla fatica.

Il corpo ha una lunghezza leggermente maggiore rispetto all’altezza al garrese. Una delle particolarità della razza è l’assenza di tessuto connettivo, che permette di distinguere facilmente il costato, la colonna vertebrale e le ossa dell’anca.

Lo standard di razza prevede un’altezza per i maschi tra i 55 ed i 64 cm mentre per le femmine tra i 53 e i 60 cm..
I fianchi sono ben marcati ed i muscoli sono tutti ben sviluppati, forti e possenti.
La testa è allungata e a forma di cono ed il muso è largo e prominente.

Il tartufo è dello stesso colore del cane, abbinato al mantello. Il collo è muscoloso con pelle liscia e senza righe. Le orecchie sono grandi, il cane le porta diritte quand’è eccitato.

Gli occhi sono piccoli e a mandorla, di colore ambra in tutte le sfumature. Ha un’andatura leggera, allungata, elegante e molto agile. La coda è attaccata bassa. In base al pelo si distinguono tre varietà di questa razza: liscio, duro e lungo. I colori ammessi sono il rosso e il bianco.

Un cane multitasking

Come dicevamo prima, il Podenco Canario è da sempre utilizzato come cane da caccia, in particolare è specializzato per la caccia di conigli selvatici e lepri. È una razza da pista, non deve prendere la selvaggina né abbaiare, ma solo seguire la preda con l’olfatto, che è estremamente sviluppato. A volte è impiegato nella caccia in combinazione con il furetto, secondo una tradizione di caccia tipica delle Canarie.

Lavoratore instancabile, sfrutta a pieno le proprie capacità olfattive ed uditive, che ha molto sviluppate, al punto di poter percepire la presenza della preda anche a notevole distanza.

Coraggioso e dinamico, vivace ma mai aggressivo, si affeziona molto al proprietario, divenendo anche un piacevole cane da compagnia. Anche se generalmente è riservato verso gli estranei, non esibisce mai aggressività. La sua disponibilità a collaborare con l’uomo consente facili educazione ed addestramento.

Convive molto bene con bambini e anziani, è a suo agio in appartamento ma ha bisogno di esercizio e movimento.

Adottate un podenco!

In Italia è molto difficile trovare degli allevamenti di Podenco Canario, ed il sito di ENCI non ne segnala di certificati.

Diverso è il discorso delle adozioni: in Spagna i Podenco sono addestrati a catturare lepri e fagiani, ma quelli non dotati per l’attività venatoria vengono subito soppressi.

I soggetti che rimangono sono destinati a una vita grama, sempre alla catena, tenuti in luoghi malsani, stipati numerosi in piccole gabbie, con poca acqua e scarso cibo a disposizione. Come i cavalli da corsa, la loro vita sportiva è breve: vengono sfruttati un paio d’anni e non appena le prestazioni diminuiscono sono “sostituiti” da esemplari più giovani.

I “vecchi”, se così possono essere chiamati soggetti di tre o quattro anni di età, sono abbandonati a un destino di fame e stenti: chi non muore è catturato e portato nella perrera, un canile che somiglia a un campo di concentramento.

In questi luoghi il caldo, la sete, la fame e le violenze sono indescrivibili. Gli animali vengono rinchiusi in minuscoli spazi in attesa della morte. Per legge dopo dieci giorni possono essere uccisi con un’iniezione al cuore, nella camera a gas o con altri metodi molto più cruenti, ma la maggior parte non arriva al giorno della soppressione, dato che muore prima per malattie, mancanza d’igiene, fame e sete.

I cani che invece non entrano nelle perreras subiscono un destino purtroppo ancora peggiore. Torture, maltrattamenti di ogni genere ed ancora oggi, nonostante le normative anche internazionali in materia di tutela di benessere degli animali, vengono impiccati. E’ una barbara tradizione del sud della Spagna, considerata di buon auspicio per la nuova stagione venatoria. Si calcola che ogni anno circa 50.000 tra podenchi e levrieri perdano la vita.

Per fortuna ci sono associazioni che provano a strappare alcuni cani al loro crudele destino, recuperandoli e dandoli in adozione, spendendo tempo, passione e denaro. Riscattare un cane da una perrera ha un costo minimo, cui va aggiunto il prezzo del viaggio verso l’Italia, le spese veterinarie e quelle di mantenimento.

In Italia vi sono associazioni che da anni si occupano di salvare esemplari di specifiche razze (cosiddetti “rescue”). Per quanto riguarda la realtà dei podenchi spagnoli, a Milano c’è l’associazione “Podencos’s Angels Rescue no profit”, che fino ad ora ha salvato 65 podenchi da morte certa, grazie al lavoro prezioso dei volontari che tengono i cani che arrivano dalla Spagna in stallo, fino all’adozione.

Siete tipi da podenco se…

Non possono certamente mancare in voi amore profondo per gli animali, sensibilità, delicatezza, rispetto per le esigenze e per i tempi di adattamento del podenco, ed un po’ di sana vergogna per le sofferenze che alcuni esseri umani (che forse tanto umani non sono!) riescono senza alcuno scrupolo ad infliggere a creature così meravigliose.

La dolcezza e la disponibilità verso di voi del vostro nuovo amico nei vostri confronti faranno il resto.

Per le adozioni:

Podenco’s Angels Rescue no profit anche su Facebook, tel. 391/727.2996, indirizzo mail: podencosangelsrescue@gmail.com, sito web: http://www.podencosangels.it

Per educazione ed avviamento alla ricerca sportiva Roma e Provincia:
Alberta Cafarelli, tel. 338/488.5368
Elena Cannella, tel. 339/7615567

di Elena Cannella ed Alberta Cafarelli

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