Politica social 2018

2 gennaio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Diciotto anni fa nei PC era installato Windows 2000….

e nelle case vennero introdotte le prime Adsl. Mai come allora l’umanità aveva avuto accesso alle informazioni ed idee. Nacquero i primi social networks, e con gli smartphone iniziammo a poter essere potenzialmente collegati con tutti dovunque, 24 ore su 24.

politica social 2018Attraverso queste innovazioni, il mondo sta cambiando e continuerà a cambiare. Per millenni il progresso era fermato dalla mancanza di trasmissioni di dati.

Civiltà perdute, con le sue scoperte, innovazioni e cultura, andate in fumo insieme alle sue lingue dopo estinzioni di massa, catastrofi naturali, guerre ed incendi, come successe ad Alessandria D’Egitto e Baghdad, ed impiegammo millenni per ridecifrare la scrittura cuneiforme, i geroglifici ed i simboli maya.

Ora tutto è cambiato.

Ottimisticamente l’umanità potrà solo progredire, senza più il rischio di un secondo medioevo. Se non fosse che il mondo cambia, ma l’uomo no. Pochi millenni non hanno cambiato la nostra natura, le nostre ingenuità e le nostre paure.

Una volta, essendoci pochi media, o medium se preferite la forma latina al plurale, prima di trasferire un’informazione, vi era una selezione. Ora ognuno è libero non solo di esprimersi ma di condividere il suo pensiero. Ad ogni livello.

Grazie a questo il popolo potrà essere libero dalla propaganda, scoprire da se la verità ed essere più attivo nella democrazia diretta. Disse un comico genovese che su questo credo fondò un movimento.

Peccato che siamo umani.

In un mondo in cui il caos regna quanto l’ordine, non abbiamo mai rinunciato a pretendere di avere il controllo, o quanto meno, l’influenza su tutti gli eventi della nostra vita, specie quelli che più ci spaventano. Da lì nasce ogni religione, ed in un mondo in cui le religioni sono in crisi, il titolo di oppio dei poveri passa al moderno populismo.

politica social 2018E così che metà delle persone chiamate al voto si espressero favorevoli alla costruzione di un muro continentale per limitare le migrazioni. Come se 2 mila anni fa non ci avessero già provato. E fallito. Per carità, tempi, modi e condizioni diverse.

Ma le paure dell’americano di oggi e del cinese di allora erano esattamente le stesse. Crediamo in ciò che vorremmo che fossero le cose a di là di come siano realmente. Negli scorsi 2 anni abbiamo raggiunto l’apoteosi di ciò con le promesse di Brexit, blocco delle immigrazioni, reddito di cittadinanza, flat tax, et etc…

Tutto assolutamente sancito dalla democrazia col voto popolare.

Per inciso, non ci sarebbe nulla di male se Ognuno di questi progetti politici fossero stati valutati con cura minuziosa da esperti, valutati vantaggiosi in un ragionevole arco di tempo, con coperture economiche e sociali ragionevolmente sicure, ed infine pianificate negli dettagli.

Ed invece abbiamo avuto quello che tutti conosciamo, con gli stessi autori delle promesse sorridentemente senza avere la minima idea di quello che stiano facendo. Le promesse delle religioni si mantengono al trapasso, dove nessuno potrà raccontare un torto, ma le promesse elettorali si realizzano o distruggono in vita.

Chi mente verrà punito, pensano alcuni. Diciotto anni fa vinceva alle elezioni per la seconda volta, dopo la caduta del governo Prodi, Silvio Berlusconi, quello del contratto con gli italiani e del milione di posti di lavoro. I tempi cambiano, noi non cambieremo mai.

di Mei Lin

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