Il Premio #SocialClip al Festival dei Cortometraggi

8 giugno 2020 | commenti: Commenta per primo |
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“Tulipani Di Seta Nera”, a Roma il Festival Internazionale dei Cortometraggi a tema con il Premio #SocialClip

Si terrà tra il 18 e il 22 giugno a Roma la tredicesima edizione del Festival Internazionale Film Corto a Tema, Tulipani Di Seta Nera, con l’originale Premio #SocialClip.

La manifestazione, organizzata dall’associazione studentesca Università Cerca Lavoro, è dedicata alla promozione e alla realizzazione di cortometraggi a tema, spesso musicali e ricchi di estro artistico. Il momento clou dell’evento è senza dubbio il premio #SocialClip, dedicato a video con un messaggio sociale. Un webinar su Facebook tenutosi il 3 Giugno anticipa l’evento, e promuove i messaggi che i suoi concorrenti si propongono di mandare.

Il giudice più ascoltato sarà senza dubbio Red Ronnie, conduttore televisivo e produttore musicale. La sua posizione sul tema dell’arte contemporanea è onesta, anche critica.

Ricorda con freddezza uno scandalo italiano risalente all’anno scorso: il video musicale del rapper Junior Cally, per la canzone Strega, in cui si rivolge a una donna con termini derogatori per via della sua vita sessuale attiva. Ricorda con affetto, invece, la Earth Song di Michael Jackson – il grido disperato di affetto per la terra e per l’umanità tutta, un messaggio eterno di cui c’è sempre bisogno.

In sostegno della sua tesi si fanno avanti due membri della giuria, l’imprenditrice radiofonica Michelle Marie Castiello e la giornalista radio Francesca Romana, che introducono le opere presentate come finaliste e che concorrono per il primo premio. Dovevano essere otto, originariamente, ma il programma è stato modificato aumentando il numero a nove.

Le proposte e il Premio #SocialClip

È stato infatti introdotto un premio speciale della critica, che verrà assegnato a un cortometraggio particolarmente meritevole. Difficile scegliere, però, a detta di Massaro. “Sono corti raffinati”, afferma: non si affidano al patetismo e a immagini facili per comunicare il loro messaggio. Senza ignorare la natura rilevante di quei messaggi, che si immergono nella nostra realtà in maniera cruda, onesta e provocante.

L’impegno sociale rappresenta, come si è visto in precedenza, uno dei leitmotiv al centro del festival e il punto focale del Premio #SocialClip. I nove cortometraggi selezionati come finalisti sono realistici e diretti, ma allo stesso tempo presentano una forte carica emotiva e un piglio artistico.

Mandela

La prima proposta è Mandela, di Ivan Cazzola, con la voce di Margherita Vicario alle musiche. Il videoclip vuole incarnare non tanto l’incontro tra le etnie e culture in sé, ma il suo aspetto quotidiano e ormai parte della vita di tutti noi. Si celebra la convivenza, la compresenza del “diverso” nella vita quotidiana, un’esistenza possibile e piacevole.

Potesse Esplodere Questa Città

Giacomo Spaconi dirige Potesse Esplodere Questa Città, in collaborazione con la banda pop-folk romana La Scala Shepard. Stavolta si parla di una relazione tossica e malfunzionante, che riempie chi la vive di rabbia e risentimento. La casa comune diventa una prigione, una gabbia dalla quale non è possibile uscire, in cui nemmeno la possibilità di incontrarsi a metà strada risulta più un conforto per chi ne è coinvolto.

Fogli Di Carta

Elia Romanelli dirige Fogli Di Carta, con le voci di Rita Bincoletto e Teti Cortese. Si parla dell’incontro tra due donne, una giovane e una vecchia, che lo stesso giorno decidono di sistemare ciò che è rotto nelle loro vite scrivendo delle lettere rivolte a sé stesse.

Figli Di Nessuno

Figli Di Nessuno presenta musiche di artisti di primo piano, il cantautore Fabrizio Moro e il rapper Anastasio, vincitore della dodicesima edizione di X-Factor: la canzone è Figli Di Nessuno (Amianto), duetto tra i due artisti registrato nel 2019. Figli Di Nessuno è anche il nome del corto, diretto dai Trilathera, un duo di registi composto da Yuri Santurri e Daniele Tofani. Si parla di resilienza, della capacità umana di formare legami e andare avanti. “Il racconto di molte, troppe vite emarginate o ignorate, di una realtà indifferente e difficile”.

Rim Almar’à

Segue poi Rim Almar’à, diretto da Francesco Cabras e con le musiche dell’Orchestra Almarà. Le protagoniste sono le donne arabe italiane del Gruppo Musiciste Donne Arabe. Esse cantano in penombra e con immagini naturali e suggestive proiettate contro i loro corpi in un caleidoscopio di colori e luce. Donne con dignità: questo significa appunto “Almar’a”.

Naples Calling

Meno stilizzato è Naples Calling, tributo ai Clash e alla cultura punk diretto da Massimo Di Pinto e con le voci di Daniele Sanzone e gli A67. Nel pieno della tradizione punk, il corto rappresenta un invito alla ribellione alle ingiustizie e alla presa di coscienza. La fa da padrone anche la cultura napoletana, con un Pulcinella che si immola in piazza come gesto di ribellione, in un omaggio moderno ed eterno al sacrificio di Ian Palach durante la Primavera Di Praga.

Va’ Pensiero

Anche Va’ Pensiero, con le musiche dell’Orchestra Piazza Vittorio e Francesco Cabras alla regia, omaggia la cultura italiana. Qui cinque artisti di cinque diversi continenti diventano i colori di una tela, facendosi ritrarre negli abiti tradizionali delle loro culture e intonando l’inno di libertà dei personaggi del Nabucodonosor di Verdi.

Ps Post Scriptum

Ps Post Scriptum, diretto da Tommaso Ranchino, vede le musiche dell’ex concorrente di Amici Virginio Simonelli. Il testo, invece, è ispirato da una poesia scritta dall’ex galeotto Giuseppe Catalano: naturalmente anche il corto è dedicato alla condizione dei carcerati, e invita chi lo guarda a riflettere sulle condizioni dei carcerati nel nostro paese e la possibilità di uscirne.

Rinascerà La Vita

Viene infine Rinascerà La Vita, diretto da Sandra Fuciarelli e con musica di Davide Giromini. In questo corto si ricordano le vittime dei campi di concentramento, e le loro vite svanite per un’ideologia che promuove l’odio.

Online QUI si possono guardare i video #socialclip finalisti del premio!

di Maria Flaminia Zacchilli

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