Il Progetto Spaventelli (con richiesta di adozione!)

31 luglio 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Il progetto “Spaventelli”, un aiuto concreto per cani in difficoltà

Oggi vi voglio presentare realtà animalista che mi sta molto a cuore. Si tratta dell’Associazione di Volontariato Progetto Aiuta un Cane A Vivere – PACAV .

Ne parlo con Manuela Cipriani, educatrice volontaria della sede di Roma dell’associazione, con la quale condivido due “fuochi sacri”: il lavoro in canile ed il mantrailing sportivo.

Come nasce la vostra associazione?

La PACAV nasce nel 2011 per aiutare animali in grave situazione di disagio: cani a rischio di vita,  rinchiusi in canili lager, vittime di maltrattamenti, sequestrati ai proprietari,  poveri  fantasmi nascosti in canili sovraffollati. La nostra finalità associativa è il recupero comportamentale di cani dal passato triste e oscuro, maltrattati a livelli fisico e psicologico, in modo che possano trovare l’adozione che meritano.

Sui social sto seguendo con interesse il “Progetto Spaventelli”. Vuoi raccontare ai lettori di Tablet Roma di cosa si tratta?

Il Progetto Spaventelli è nato anni fa ad Origgio, in provincia di Varese, da un’idea della Presidente dell’associazione PACAV Melania Farina, per gli amici Mel, che aveva adottato un cane fobico di un canile lager, quindi chi meglio di lei poteva capire il disagio che provano questi cani?

Il progetto ha la finalità quindi di offrire un’opportunità di libertà a cani spaventati, timidi o fobici salvati dalle situazioni più disparate: canili, cessioni di privati, ritrovamenti sul territorio.

Vengono recuperati a livello fisico e psicologico offrendo loro la possibilità di poter vivere un futuro diverso; tutto questo si è svolto finora nel rifugio in provincia di Varese.

Da poco abbiamo avviato il progetto anche nel Lazio, in provincia di Frosinone, affidato a me e alla bravissima ed instancabile Sara Petroni, anche lei educatrice cinofila e volontaria di canile. A differenza del Progetto di Origgio, il   Progetto Spaventelli – Roma si occupa esclusivamente dei cani detenuti in canili sovraffollati laziali.

Come mai avete sentito l’esigenza di occuparvi delle adozioni di cani che hanno queste caratteristiche? Come li selezionate?

Nel nostro Progetto sono inseriti alcuni cani, che scegliamo man mano in base a varie caratteristiche.

Tieni conto che a causa del tasso di randagismo alle stelle, alcuni rifugi e canili hanno un tale numero di ospiti che in alcuni box è quasi impossibile   poggiare le zampe sull’erba o fare piccole esperienze che distolgano dalla pesante routine giornaliera.

In questa situazione puoi immaginare quanto diventi difficile trovare adozione, e gli Spaventelli, così preoccupati del mondo, sono sempre gli ultimi della lista.

Ci occupiamo di loro per renderli sufficientemente pronti per una adozione, sono cani invisibili con meno possibilità di essere adottati, sono cani che rimangono nell’ombra anche per molti anni, spesso incompresi o male interpretati;

Dal punto di vista pratico, come svolgete le vostre attività?

Alcuni cani li trasferiamo nel nostro rifugio ad Origgio (provincia di Varese), dove è nato ed ha sede il Progetto Spaventelli, mentre altri li appoggiamo ad una pensione su Roma.

In entrambi i casi il lavoro degli educatori cinofili è quotidiano.

Viene stabilito un protocollo di intervento parallelo tra Roma ed Origgio, che coinvolge ovviamente soprattutto i cani che sono ancora in canile; ci occupiamo del recupero comportamentale con tutte le sue sfaccettature, portando gradualmente gli Spaventelli a fare esperienze sociali anche all’esterno delle strutture.

Utilizziamo naturalmente vari social per aggiornare i nostri fans e per cercargli la famiglia più adatta. Per chi ci volesse seguire, siamo su Facebook sulle pagine “Progetto Spaventelli”, “Pacav OdV” e  “Finalmente liberi – Adotta dal canile”.

Che risultati sta ottenendo il progetto della sede di Roma?

Il progetto Spaventelli Roma, nonostante sia nato da poco più di un mese, ha ottenuto già dei bei risultati.

Ricordiamoci sempre che lavorare con uno Spaventello significa innanzitutto non avere fretta nelle adozioni e nel percorso che si fa con il cane, con il rispetto dei suoi tempi e delle sue esigenze.

Gli ex spaventelli riescono ad avere una vita serena una volta che vengono adottati?

Facciamo l’impossibile per garantire a tutti gli Spaventelli delle famiglie consapevoli, pronte a mettersi in gioco e ad impegnarsi quotidianamente. In questo modo gli ex Spaventelli, ognuno con il proprio tempo, acquisiscono serenità e fiducia negli esseri umani.

Raccontaci una bella storia di adozione di uno dei vostri Spaventelli

Questa è la storia di Baby…nera (e questo già non aiuta), non più giovanissima, e con la paura del mondo negli occhi.

Anni fa ero uno spirito libero, sapevo cavarmela, scorrazzavo senza infastidire nessuno. Ma a qualcuno a 2 “zampe” devo essere stata un po’ antipatica, e quel giorno me lo ricordo bene, è stata la fine della mia vita. Ho passato tanto di quel tempo rannicchiata nel box col desiderio di sparire, che ne ho perso il conto. Qualcuno poi si è accorto di me e mi hanno mandato al Progetto Spaventelli ad Origgio, ma più che spaventella ero letteralmente terrorizzata dalle persone e dagli ambienti. Adoro qualsiasi mio simile con la coda ma quelli a 2 zampe ho fatto una gran fatica a digerirli, ancora oggi non è che abbia massima stima e fiducia verso di loro, ma ho aperto una porticina a chi mi dà dei bocconcini buoni e mi porta a passeggio, ho imparato a scodinzolare e a regalarmi pillole di felicità. Quello che ho sempre sognato non era solo una casa, ma una famiglia che sapesse comprendermi e comprendere le mie paure, senza obbligarmi a fare quello che poteva spaventarmi ma che sapeva conquistarmi e che mi facessero apprezzare davvero la vita fuori dal box. Oggi posso dirvi che quel sogno è diventato realtà, concretezza! Ho un cuscinone morbido tutto per me, una famiglia amorevole che sa chi sono, che mi aiuta e fa di tutto per rispettare i miei tempi e i miei timori.

Oggi posso dire di essere felice”.

Baby la teniamo sempre nel cuore, come tutti gli Spaventelli che siamo riusciti ad aiutare, e tutti quelli che ancora aspettano di poter diventare felici!

Il vostro progetto è veramente  eroico e  di grande valore sociale. Di che tipo di aiuto avete bisogno?  Manuela: Il nostro Progetto è portato avanti da educatori e volontari esperti con anni di canile alle spalle, ma   riesce a proseguire solo grazie alle donazioni dei nostri fans ed anche di adottanti felici.

Abbiamo bisogno quindi di aiuti economici per continuare a salvare tanti altri cani. Chi volesse aiutarci concretamente può fare una donazione su questo conto corrente: ASSOCIAZIONE PROGETTO AIUTA UN CANE A VIVERE

IBAN:  IT84J0503433861000000001677, per l’estero SWIFT: BAPPIT21I28. E’ possibile anche devolvere il 5 x 1000 sul  codice fiscale: 97582730152. Anche piccole somme possono contribuire a salvare uno Spaventello in più!

APPELLO DI ADOZIONE

GONGOLO

Gongolo arrivato in canile poco più che un cucciolo, con tante insicurezze che la reclusione in box non ha aiutato a dissipare. Con un po’ di pazienza rispettando i suoi tempi impara a fidarsi delle persone ed a lasciarsi andare. 

Gli educatori ed i volontari stanno lavorando per fargli conoscere il mondo  fuori dal box e per insegnargli ad andare   al guinzaglio.

E con pazienza, tempo ed amore, Gongolo sta tirando fuori tutte le sue splendide qualità.

È proprio un diamante grezzo che aspetta di poter brillare!

Gongolo cerca una famiglia speciale che sappia percorrere insieme a lui un percorso che porti ad una splendida vita assieme, proseguendo il lavoro del Progetto Spaventelli.

È un cagnolino dolcissimo, di taglia medio piccola (circa 15 kg) compatibile con i suoi simili.

Viene affidato già microchippato, sterilizzato e vaccinato.  Si trova in canile in provincia Frosinone ed è adottabile da Roma in su.

Per info: Manuela 393 4080484 – Sara 340 0035549 adozionipacav@gmail.com

 

Intervista a cura di Elena Cannella

Foto di proprietà dei rispettimi Team Spaventelli

Foto Baby di proprietà del Team Spaventelli Origgio

Foto Gongolo di proprietà del Team Spaventelli Roma

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