Provenza, le vie della Lavanda

11 luglio 2018 | commenti: Commenta per primo |

Venite con noi in un emozionante viaggio attraverso la Provenza, alla scoperta dei luoghi più belli dove ammirare i campi di lavanda in fiore.

provenza-lavanda-2-ph-lorenzo-sigilloUn viaggio di centinaia di chilometri attraverso la Provenza, per scoprire il suo cuore viola, gli sconfinati campi di lavanda che, tra metà giugno e fine luglio, come oceani profumati vengono mossi dal vento e al tramonto si accendono di un colore intenso.

La lavanda, conosciuta sin dall’antichità per le sue doti calmanti e cicatrizzanti, è il simbolo stesso della Provenza e intorno ad essa è stato creato uno splendido itinerario che tocca le maggiori aree di produzione.

Appartiene alla stessa famiglia di salvia, timo e rosmarino e ci sono 150 specie di lavanda al mondo e due di loro crescono in Provenza: la lavande (Lavandula angustifolia), versione più nobile per il suo olio essenziale e la lavandin.

Ci sono diversi itinerari tra cui scegliere. Noi ve ne proponiamo alcuni. Pronti?! Si parte!

provenza lavanda-1-ph-lorenzo-sigilloIl Plateau di Valensole è l’altopiano con la maggiore concentrazione di lavanda. Lasciando la macchina a bordo strada, ci si può inoltrare liberamente nei campi, per immergersi completamente nella natura, avendo, sempre, cura e rispetto per le piante e chi le coltiva con fatica. Quindi… non staccate i fiori!

E questo spettacolo magnifico coinvolge tutti i sensi. L’aria, carica di questo profumo inebriante e il suono del lavorio di centinaia di api e cicale sulle piante dà una sensazione elettrizzante, di grande vitalità. Se avete paura di questi insetti, non vi preoccupate, se voi non infastidirete loro, state pur certi che loro non infastidiranno voi (perché impegnate in faccende più importanti!).

Ogni momento della giornata è buono per visitare i campi, anche se noi vi consigliamo il tramonto, perché troverete molti meno turisti e il cielo, come uno specchio d’acqua, cercherà di riflettere i colori della lavanda e del sole, tingendosi di sfumature dal rosa al lilla.

provenza-lavanda-3-ph-lorenzo-sigilloTra le tante cittadine, vicino al Plateau, dove poter soggiornare, noi vi consigliamo Manosque, un piacevole paesino, raggiungibile attraverso l’autostrada a A8 che da Nizza, in direzione di Route de la Durance/D907 a Manosque, France. Prendete, poi, l’uscita 18 dalla A51, continuate sulla D907 e, successivamente, la D4096 sino a destinazione.

Questo borgo immerso tra le colline, oltre ad essere molto grazioso e vivace perché pieno di piccoli locali e negozietti incastonati in suggestive piazzette, è anche la città natale dello scrittore Jean Giono.

Giono è autore, tra gli altri, del romanzo “L’ussaro sul tetto “ e del bellissimo racconto “L’uomo che piantava gli alberi” (L’homme qui plantait des arbres), una storia semplice ed emozionante, che come ne “Il piccolo principe” di Antonine De Saint-Exupéry, affronta quesiti universali come la libertà, la ricerca della felicità, ma a cui aggiunge un chiaro messaggio pacifista e d’amore e rispetto per la natura (una lettura che consigliamo vivamente e che, sicuramente, vi riempirà!)

Per conoscere meglio questo autore, potrete visitare il “Centre Jean Giono”, che si trova nel centro di Manosque al 3, Bd Élémir-Bourges e in cui sono raccolte foto, documenti, lettere, video e adattamenti cinematografici dei suoi lavori.

Oltre al Centro, regalatevi una passeggiata per la zona vecchia della città, una visita alla chiesa romanica di Notre Dame de Romigier, e alla Porta Soubeyran, che permette un passeggiata sui bastioni. Concludete con la Collina Mont d’Or che offre una meravigliosa veduta sulla campagna provenzale e sui tetti rossi della città.

Se vi trovate da queste parti, non potete non fare una sosta alla fabbrica più importante della Provenza, L’Occitane en Provence, per scoprire come vengono realizzati profumi e le essenze.

Ma torniamo alla lavanda! Se volete vedere altri campi di questa meravigliosa pianta, vi consigliamo di spostarvi verso il Plateau di Claparèdes, che si estenda da Bonnieux a Saignon ed è raggiungibile da una strada che attraversa il paesino di Coustellet.

provenza-lavanda-6-ph-lorenzo-sigilloProprio qui a Coustellet, potrete scoprire come viene coltivata e distillata la lavanda, visitando il Museo della Lavanda (Musée de la Lavande).

Una ulteriore tappa può essere l’Abbazia di Sènanque, a pochi chilometri da Gordes, raggiungibile per mezzo di una stretta strada a senso unico che troverete alla Vs. sinistra all’ingresso del paese e che offre un ampio parcheggio gratuito.

La chiesa cistercense, in stile romanico provenzale, posizionata in una piccola valle ombrosa e circondata da boschi e campi di lavanda (non molto grandi), crea un grande effetto scenografico dall’indiscutibile fascino medievale.

provenza-lavanda-7-ph-lorenzo-sigilloAnche i dintorni sono incantevoli, a partire dalla cittadina di Gordes, per proseguire con prati di papaveri che si susseguono ai campi di grano e girasoli e concludere con il Villaggio di Bories, a circa 3 km da Gordes.

La particolarità di questo luogo immerso nella campagna provenzale sono delle costruzioni in pietra a secco e col tetto conico, chiamate bories, che ricordano un po’ i nostri trulli.

Un itinerario, aggiuntivo o alternativo (a seconda dei giorni a vostra disposizione), può essere quello che dal villaggio di Sault, con i suoi smisurati campi di lavanda che circondano il borgo, si dirige verso Lagarde d’Apt (non lontano dal Plateau d’Albion), per poi spostarsi verso le Chateau du Bois, con il suo bel Museo della Lavanda e concludere nello splendido borgo medievale di Viens.

I campi di lavanda in fiore, come detto, sono visibili sino a metà luglio perché, a questo momento, segue la raccolta e, successivamente, l’attesissima Festa della lavanda (Date 2018: 15 luglioFête de la Lavande’ a Valensole, 3-7 agosto ‘72ème Corso de La Lavande’a Digne-les-Bains, 3-6 agosto ‘Corso de La Lavande’ a Valréas e 15 agosto ‘Fête de La Lavande’ a Sault).

di Barbara Donzella

Foto ©Lorenzo Sigillò

E se volete vedere la lavanda ma non potete andare in Provenza, ecco l’alternativa italiana!

Tuscania, Festa della lavanda e misteri etruschi

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