Quincy Jones, un’icona della musica a Roma

18 luglio 2018 | commenti: 2 |

A Perugia quest’anno si è celebrato Quincy e con lui la Musica

Quincy Jones entra in una sala gremita di giornalisti e musicisti. Tutti in attesa di incontrare questo grande musicista. E’ l’11 luglio, ore 16.30,  Hotel Bristol, Piazza Barberini, Roma.

Tra Nick The Nightfly e Nanni Zedda, il maestro ha risposto con grande disponibilità alle domande della stampa. Un’ occasione in cui ha avuto modo di raccontare della sua carriera e degli incontri musicali che l’hanno percorsa. Ma anche delle collaborazioni intraprese negli ultimi anni come quella con Zaz la giovane cantante francese a cui Jones ha prodotto tre canzoni e un disco con John Clayton.

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Quincy Jones è sbarcato a Roma due giorni prima della grande serata che lo ha aspettato a Perugia dove è stato festeggiato per i suoi 85 anni.

E’ molto legato musicalmente all’Italia. Annovera tra i suoi amici il pianista Romano Mussolini con cui ha fatto molte jam session, Piero Piccioni e Armando Trovajoli. Un forte legame lo ha con Ennio Morricone a cui ha consegnato l’Oscar alla carriera. Ma l’unica volta che si è esibito in Italia è stato con il progetto di charity ‘We are the future’, a cui collaborarono Zucchero e Carmen Consoli.

Tra i vari ricordi che cita vi è la registrazione di ‘Lush Life’ con Donna Summer, accompagnata da Herbie Hancock al piano. Molti altri nomi importanti lo hanno accompagnato durante la sua carriera cominciando dall’Orchestra di Count Basie.

Gli viene chiesto cosa significa per lui oggi la parola jazz. Per Quincy Jones jazz è libertà assoluta, e non ha cambiato il proprio significato in un secolo di storia. E’ libertà di improvvisare e scegliere dove andare. Lui ha visto e vissuto tutte le fasi di cambiamento del jazz, e ha frequentato ogni tipo di musica. Con Ray Charles hanno suonato dall’età di 14 anni dalla musica classica al rythm and blues. Jazz è libertà di suonare qualsiasi cosa, in qualsiasi modo.

Ha collaborato con tanti musicisti con l’intento di fare sempre buona musica, di fare musica con impegno e passione anche producendo artisti apparentemente distanti da lui, come Michael Jackson.

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85 anni portati divinamente, che sono stati festeggiati nella giornata di apertura del 45° anniversario del Festival di Umbria Jazz 2018.

Venerdì 13 luglio infatti nell”Arena di Santa Giuliana, come anticipato alla conferenza stampa da Renzo Arbore, si è celebrato l’85° anniversario di Mr. Jones. Si sono esibiti per lui e con lui cantanti del calibro di Dee Dee Bridgewater, Noa, Gil Dor, Patti Austin e i Take6. E musicisti come il pianista Alfredo Rodriguez già esibitosi con Quincy Jones nell’areoporto di Fiumicino, davanti ad un pubblico sorpreso e ammaliato. E ancora il percussionista Pedrito Martinez e il nostro grande trombettista Paolo Fresu. La Umbria Jazz Orchestra diretta da John Clayton e dallo stesso Jones ha accolto nella serata ospiti del calibro di Harvey Mason e Nathan East.

All’Arena di Santa Giuliana si sono succedute le note di tutta la musica di Quincy. Una scaletta di grandi successi alcuni riarrangiati per la serata a cura di Mr. Jones stesso, per la gioia di circa 4 mila persone.

Grazie Quincy Jones per tutta la musica che ci hai donato e per quanta ancora ne farai!

 

di Cristina Anichini

fotografie di Barbara Donzella

 

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