La rinascita di Ostia grazie alla natura!

24 luglio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Ostia, la rinascita passa attraverso delfini, barriere sommerse, fistioni turchi ed aironi rossi.

L’attenzione dei mass media nazionali, nei confronti del nostro Litorale, sembra, per fortuna, negli ultimi mesi, essere rivolta soprattutto ad elementi positivi, in particolare a buone notizie provenienti dal ricco patrimonio di biodiversità del territorio lidense.

In tale contesto, sono gli animali a farla da padrone e, su tutti, i meravigliosi delfini, che, con branchi anche di decine di individui, popolano il mare di Ostia.

Dai delfini alla barriera sommersa

Studiati con passione e competenza dai biologi marini di Oceanomare Delphis, attraverso il progetto “Delfini capitolini”, questi affascinanti cetacei rappresentano ormai un prezioso ambasciatore della nostra costa, un elemento da valorizzare e proteggere, che dovrebbe spingerci ad adottare comportamenti rispettosi nei confronti di un ecosistema così delicato come quello marino.

Sempre dal mare, più recentemente, è giunta l’inaspettata notizia della presenza di una barriera sommersa, estesa per ben 5 km tra il Porto Turistico di Roma ed il Canale dei Pescatori.

Tale barriera, creata da un verme marino chiamato Sabellaria alveolata, è la più lunga del Mediterraneo di questo tipo e, come dichiarato dall’ecologo marino Andrea Bonifazi, riveste un ruolo di grande importanza a livello di ecosistema.

Tra le sue caratteristiche, infatti, vi è quella di ospitare e offrire riparo a pesci, molluschi e crostacei e, cosa non da poco, proteggere la costa dalle mareggiate.

Gli uccelli dell’Oasi Lipu Ostia

Abbiamo parlato del mare… ma ottime notizie giungono anche dal cielo, in particolare dagli uccelli che popolano il Centro Habitat Mediterraneo Lipu Ostia, l’oasi naturalistica sita alla foce del Tevere.

In questo scrigno di biodiversità strappato al degrado, infatti, il 16 maggio sono venuti alla luce cinque splendidi cigni reali, una specie che nidifica nell’area sin dal 2003.

Simbolo di eleganza e maestosità, è proprio al cigno reale che si ispira la favola del brutto anatroccolo.

Goffo e grigiastro da piccolo, da adulto diventa il grande volatile dal piumaggio completamente bianco, becco rosso-arancio acceso e lungo collo arcuato, che gli conferisce l’inconfondibile portamento regale, tale da farne uno degli animali più amati in assoluto, da grandi quanto da piccini.

I pulcini alla nascita sanno già nuotare, ma i genitori li proteggono costantemente, a volte anche portandoli sul dorso.

L’intera famiglia negli spostamenti avanza in fila indiana con la madre davanti, seguita dai pulcini, mentre il maschio chiude la fila.

Le anatre più rare sono qui!

Ancor più entusiasmante la nascita di otto rari fistioni turchi, una splendida anatra che, in precedenza, aveva nidificato nella zona solo nel 2005.

In Italia la specie si riproduce principalmente in Sardegna e in altre residue aree umide del nord Italia, mentre in passato era diffusa sull’intera Pianura padana.

Il suo nido è generalmente immerso nella vegetazione palustre ed è ricoperto di piumino, che la femmina si strappa addirittura dal ventre.

Un’anatra inconfondibile, dall’aspetto tozzo e dalla testa grossa, resa ancor più appariscente dalle sottili penne rossicce che formano sul capo una sorta di cresta arrotondata.

Le altre specie ad Ostia

Ma numerose altre sono le specie che stanno mettendo su famiglia presso l’oasi Lipu di Ostia e tra queste altre estremamente importanti dal punto di vista della conservazione, come gli splendidi aironi rossi, che, proprio qui, anni fa, nidificarono per la prima volta nel Lazio, rinnovando ogni estate questa meravigliosa abitudine.

Poi i più piccoli tarabusini, aironi legati ai canneti e per questo sempre più rari, mentre, di passaggio, accade anche di poter osservare il meraviglioso fenicottero rosa, in quello che è diventato un vero e proprio paradiso ornitologico, in grado di attirare birdwatchers e fotografi naturalisti da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero.

Un segnale di speranza

Delfini, barriere sommerse, fistioni turchi ed aironi rossi. Accanto ad un incredibile patrimonio storico ed archeologico, il Litorale Romano sembra aver iniziato la sua rinascita, anche mediatica, proprio grazie alla sua incredibile biodiversità, con animali affascinanti, quanto rari da trovare in questo territorio fino a qualche anno fa.

E’ come se la natura ci stesse lanciando un segnale di speranza, fornendoci al tempo stesso un’opportunità di sviluppo diverso e sostenibile per il nostro territorio.

Saremo in grado di coglierla, tutelando adeguatamente la “casa” che condividiamo con questi meravigliosi animali?

di Alessandro Polinori – Responsabile CHM Lipu Ostia / Consigliere Nazionale Lipu

Per informazioni: alessandro.polinori@lipu.it

Foto cigni © di Marco De Silvi

Foto fistioni turchi  © di Luca Rossetti

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