Rio Tinto: le miniere dal colore rosso sangue

1 aprile 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Rio Tinto: le miniere dal colore rosso sangue

 

A circa un’ora da Siviglia in Spagna, esiste uno dei luoghi più strani al mondo che non è nemmeno molto conosciuto. Si tratta di Rio Tinto un fiume dalla acque colorate di rosso.

Il colore delle sue acque è dovuto alla forte presenza di ferro, i giacimenti sono stati sfruttati sin dai tempi dei fenici e abbandonati soltanto negli anni Cinquanta. Un posto davvero surreale, quasi extraterrestre eppure siamo in Andalusia.

In questo luogo si trovano miniere che esistono da tantissimi secoli e che nel 1873 furono vendute dalla Spagna a un consorzio inglese, il quale fondò la Rio Tinto Mining Company ltd.

Minas divenne uno dei centri di estrazione del rame più importanti del mondo e solo nel 1954 le miniere furono rivendute alla Spagna. L’attività si sviluppò ulteriormente ma dopo qualche anno si arrivò alla chiusura dell’attività estrattiva decisa nel 2001.

Gli inglesi trasformarono questo posto in una vera e propria colonia inglese con villette in stile “British” e paesini in perfetto stile vittoriano.

Per visitare il Parque Minero de Riot, una miniera a cielo aperto  che vi condurrà attraverso 3 mila anni di storia dell’estrazione mineraria e della metallurgia,  è possibile effettuare diverse escursioni.

Per saperne di più su questa terra potete visitare il museo che si trova nell’antico ospedale della Compañía de Riotinto.

L’edificio è il primo museo in Spagna del suo genere e propone un percorso attraverso le differenti tappe dello sfruttamento dei giacimenti della zona. Riproduce una miniera romana e ospitata innumerevoli pezzi legati alle attività estrattive e oggetti dell’archeologia industriale come il vagone del Maharajah, che è il vagone su binari stretti più lussuoso del mondo.

Minas si è spopolata, oggi gli abitanti sono 4mila circa e le miniere sono diventate una meta turistica.

Una meta di grande fascino infatti anche grazie al fiume, il rio Tinto che con le sue acque color sangue che non si possono bere e dove non possono vivere né pesci né alghe attira molta curiosità.

di Oriana Orlandi

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