Rocky e Greta, un amore infinito

12 giugno 2019 | commenti: Commenta per primo |

La nostra nuova storia di pet, è il racconto di un amore infinito.

Ciao Mamma Greta, mi riconosci?

Sono il tuo Rocky (o come mi hai soprannominato tu, Lillo) e ti scrivo da quassù. E’ ormai più di un mese che sono andato via, e ci sono delle cose che vorrei tu sapessi e che riferissi anche a papà Marcello e a mia sorella Dorothy.

Quando sei entrata nella mia vita, ed io nella tua, ero solo un cucciolone di boxer, agitato, impulsivo e senza la minima conoscenza del mondo umano e canino. Se non fosse stata per la tua pazienza e perseveranza, sicuramente sarei finito dietro le sbarre di un box di canile.

Ma siete arrivati tu e papà, e la mia vita si è trasformata in un sogno. Passeggiate bellissime insieme, in cui ti trascinavo senza tanti complimenti; attività sportiva a gò-gò per cercare di farmi scaricare tutte le energie che avevo in corpo.

Vita all’aria aperta tutto l’anno nel vostro centro cinofilo… Una vera pacchia per un giovanotto di belle speranze come me!

Poco tempo dopo di me, avete deciso di salvare un’altra anima in pena, Viola, anche lei una boxer, che aveva appena perso la sua mamma umana ed era tristissima.

Non ne capivo il motivo, vivevo a 1000 tutto il giorno e proprio non mi sembrava possibile piangere la scomparsa di qualcuno.

Comunque purtroppo Viola dopo un po’ di tempo si è ammalata, ed è volata sul ponte. A quel punto ho capito che significa perdere qualcuno che amiamo. Viola era una sorella speciale, e non averla più con me è stata durissima. E più guardavo i tuoi occhi lucidi di pianto, più mi sentivo a terra.

Avrei fatto qualunque cosa per aiutarti a stare meglio, Mamy!

Ed è allora che mi hai regalato Dorothy: cucciolotta di boxer che ha riportato il sorriso a voi umani, ed a me una grande voglia di giocare.

E’ stato un grande dono l’arrivo di Dorothy, e per me un’occasione unica di far valere quanto nel tempo fossi diventato maturo, calmo e saggio. Un vero tutor per lei!

Gli anni passavano e qualche acciacco cominciava a farsi sentire. Lo so che tante volte avete rinunciato a vacanze, a viaggi e a gite per non affaticarmi troppo.

Io vi avrei comunque seguito in capo al mondo, anche se mi stancavo con tanta facilità e mi ci voleva tempo per riprendermi dagli sforzi.

Giocare con Dorothy cominciava a pesarmi, e vedevo spesso il tuo sguardo preoccupato mentre ci guardavi da lontano. Però non mi hai mai lasciato indietro o messo da parte.

Con te, con voi, mi sono sempre sentito come un vero principe.

E se anche qualche volta mi sembrava di non farcela, con il vostro aiuto sono sempre andato avanti.
Poi qualcosa è successo… prima un intervento d’urgenza, e poi appena sembrava che mi fossi ripreso, una mattina ho sentito che per me era arrivato il momento di andare.

Non mi è costato affatto perché la vita con voi mi aveva dato più di quanto avrei mai potuto sognare. Non ho avuto nemmeno paura, perché nella saggezza del mio essere animale, la morte è solo un passaggio per andare da un’altra parte, per entrare in una nuova dimensione in cui la vita continua, anche se in modo diverso.

Ora non sento più freddo, fame, sete, paura, rabbia o tristezza.

Vivo una pace infinita, fatta di sensazioni piacevoli, ovattate, di corse sfrenate su prati verdi e pisolini sotto l’ombra di immensi alberi.

Qui ho ritrovato Viola, ed è stato bellissimo. E’ stato come non averla mai persa, e come se nemmeno un giorno ci avesse separati.

Voglio dirti un’altra cosa, mammina cara. Dopo la mia partenza so che avete sofferto tanto tutti e tre, tu, papà Marcello e Dorothy. So che ho lasciato un vuoto e un grande buco nel tuo bellissimo cuore.

Hai fatto bene a riempirlo dopo poco tempo con l’arrivo di un nuovo cucciolo. Questo è stata una cosa meravigliosa sia per voi, sia per Dorothy.

Concentrare le vostre attenzioni su di lui vi ha fatto girare pagina, e mettermi in un angolo speciale del cuore come un ricordo indelebile e non come un rimpianto.

Tutti coloro che perdono un animale caro dovrebbero trovare la forza di asciugarsi le lacrime ed aprire le porte ad un’altra anima.

Perché non c’è medicina migliore per il dolore che l’amare di nuovo, ancora ed ancora.

Noi che siamo andati via non ci offendiamo e non ci sentiamo rimpiazzati, anzi ci solleva il pensiero che voi siate stati in grado di ricominciare a vivere, a dedicarvi a qualcun altro.

L’unica cosa davvero ingiusta, e che proprio non mi va giù, e che la vita di noi animali scorra via così veloce mentre voi potete, e a volte siete costretti, a vivere tanto tanto tempo.

Riempite almeno questa lunga vita di amore per i più piccoli e indifesi, non potrete fare nulla di meglio.

Ti aspetto qui Mamy, e quando arriverai vedrai che avevo ragione a dirti che questo posto è fantastico.

Ti correrò incontro e ti travolgerò con le energie di quando ero quel cucciolone iper agitato a rischio di canile.

Tieniti in allenamento, ci aspettano grandi avventure da vivere insieme.
Per sempre tuo
Rocky (Lillo)

di Elena Cannella e Greta Gasperoni

foto di Greta Gasperoni

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