Roma, 5 curiosità su…

31 luglio 2019 | commenti: Commenta per primo |

ROMA: 5 Curiosità che non tutti sanno

1. I colli di Roma

I Colli di Roma sono le alture dove fu costruita la città e sono : l’Aventino, il Campidoglio, L’Esquilino, il Palatino, il Viminale, il Celio e il Quirinale.

Forse non tutti sanno però che i colli di Roma non sono solo 7, fuori dalla lista canonica rimangono infatti anche i colli del Pincio, del Gianicolo e del Vaticano.

 

2. Ci sono più fontane a Roma che in qualsiasi altra parte del mondo

Roma, da sempre è stata la città con più fontanelle pubbliche sparse sul proprio territorio e ne conta circa 2000. Queste fontane hanno un’infinità di forme, di leggende ad esse associate, alcune vere ed altre inventate  e adornano dalle piazze più imponenti alle viuzze più periferiche.

Le più celebri sono: La Barcaccia a Piazza di Spagna di fronte alla scalinata di Trinità Dei Monti, la Fontana del Tritone del 1643 che fu realizzata da Bernini figlio e abbellita con quattro delfini che sorreggono un Tritone che soffia l’acqua da una conchiglia, la fontana dei 4 fiumi a Piazza Navona e la Fontana di Trevi che è la più grande e tra le più note fontane di Roma conosciuta in tutto il mondo.

Da quest’ultima fontana si raccolgono circa 3.000 euro al giorno in monete, che vengono poi destinati in beneficenza. Un’altra curiosità sulla Fontana di Trevi è che non si avvicinano gli uccelli. La fonte è infatti elettrificata e genera piccole scariche elettriche che spaventano i volatili senza far loro danno.

Un’altra differenza rispetto alle altre fontane è che all’acqua viene aggiunta una grande quantità di sale per proteggere il marmo dal calcare contenuto nell’acqua di Roma.

3. L’isola Tiberina

L’isola Tiberina è l’isola abitata più piccola al mondo. Si trova sul Fiume Tevere e innumerevoli sono le leggende sulla sua nascita.

La leggenda più antica risale a quando fu cacciato Lucio Tarquinio il Superbo, l’ultimo re di Roma. Il popolo in segno di disprezzo verso il re gettò a fiume l’enorme deposito di grano del re che secondo la leggenda andò a formare poi l’isola Tibertina.

Un’altra leggenda invece narra che una nave, nel 291 a.C., essendo scoppiata a Roma una grave epidemia, salpò verso Epidauro, città Greca e città sacra ad Esculapio, il più importante dio guaritore della Grecia. Li un serpente si introdusse sulla nave che tornò con esso a Roma . Quando la nave giunse l’isola, il serpente scese dalla nave e scomparve. In quel luogo fu edificato il tempio ad Esculapio, luogo in cui ora si trova la chiesa di S. Bartolomeo.

 

4. Il Colosseo

Il Colosseo è l’anfiteatro più grande al mondo, simbolo di Roma.

Ci sono varie leggende sull’origine del nome una delle quali narra che il nome venga dal colosso di Nerone, una statua bronzea che al tempo era collegata nell’area. Mentre un ‘altra leggenda un po’ più macabra narra che il Colosseo era considerato la porta degli inferi e e che il nome infatti derivi dalla domanda “Colis Eum?” (Adori lui?), che veniva posta ai nuovi che prendono parte ai culti demoniaci praticati proprio fra le mura del monumento.

Un’altra curiosità è quella che un tempo fu anche abitato; nel XIII secolo all’interno dell’Anfiteatro Flavio fu costruito un palazzo, la residenza della famiglia romana dei Frangipane. In seguito il monumento continuò a essere abitato, fino alla sua riscoperta come bene artistico nel XIX secolo.

 

5. I sampietrini

Chiunque sia stato a Roma oltre a rimanere affascinato dai numerosi monumenti e opere d’arte che offre la città camminando per le strade della città non ha potuto fare a meno di notare i cosiddetti Sampietrini.

Col termine “sampietrini” si intende il lastricato tipico nel centro storico di Roma ma perché si chiamano cosi?  Si dice che l’invenzione del caratteristico lastricato si debba a Papa Sisto V. Tuttavia il nome fu dato nel 1725, quando si scelse di utilizzare proprio questi blocchetti per rifare la pavimentazione di Piazza San Pietro.

Non tutti i cittadini li amano, e c’è chi vorrebbe sostituirli con l’asfalto, tanto che nel 2014 il Campidoglio aveva progettato di sostituirli con un manto stradale dalla manutenzione meno costosa e più sicuro per auto, motorini e bus. Un’idea che però ha fatto storcere il naso a molti cittadini.

 

di Oriana Orlandi

 

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