Roma. Arriva il nuovo Regolamento di Polizia Urbana

14 novembre 2018 | commenti: Commenta per primo |

La Giunta Capitolina ha approvato il nuovo Regolamento di Polizia urbana che abrogherebbe e sostituirebbe il precedente di 70 anni fa.

L’ultima versione in materia era stata approvata nel lontano 1946 (come da Deliberazione della Giunta Municipale Provvisoria n. 4047 dell’8 novembre 1946 e successive modificazioni e integrazioni). Oggi, a distanza di 70 anni, arriva il nuovo Regolamento che offre nuovi strumenti di intervento e poteri sanzionatori in capo alla Polizia Locale.

Sicuramente da tanto se ne sentiva la necessità, in special modo dopo gli ultimi deplorevoli fatti di cronaca. Come dimenticare l’episodio  dello scorso 19 agosto, quando alcuni turisti inglesi fecero il bagno nudi nella fontana di marmo davanti all’Altare della Patria, scambiando il monumento per la vasca della loro bicocca?!

Atti dannosi di un patrimonio universale inestimabile, oltre che offensivi nei confronti della nostra storia (come nella condotta di cui sopra che integrerebbe anche il reato vilipendio di tomba) e che, dopo norme transitorie e ordinanze contingenti, trovano finalmente un freno in una disciplina definitiva.

La nuova regolamentazione si occupa del patrimonio artistico e culturale della Capitale, dei beni comuni, delle attività economiche e produttive esercitate su suolo pubblico, dell’occupazione di spazi pubblici, della sicurezza urbana, del decoro ambientale, della quiete pubblica e privata, e degli animali.

Armonizzato con la legislazione nazionale, il Regolamento è finalizzato a promuovere il rispetto dei beni comuni sia da parte dei cittadini che dei turisti nonché la cultura della legalità, lo spirito di comunità e solidarietà e lo sviluppo di una coscienza civile, con particolare riguardo alla tutela dei diritti dei soggetti più vulnerabili: anziani, bambini, persone con disabilità e in condizioni di fragilità.

Una delle maggiori novità è sicuramente il “Daspo urbano” con il quale i sindaci, in collaborazione con il Prefetto, potranno sanzionare il soggetto il quale ponga in essere determinate condotte, con il divieto di accesso per 48 ore in determinate aree della città. In caso di recidiva, il colpevole potrà, inoltre, essere segnalato al Questore che qualora lo riterrà opportuno erogherà il Daspo fino a 60 giorni.

I quartieri interessati saranno: Prati, l’Esquilino, Monti, Trastevere, Pigneto, San Lorenzo, Testaccio, a Viale Marconi. E ancora da via Tuscolana a Ponte Milvio, senza dimenticare l’Eur e Ostia.

BAGNI NELLE FONTANE STORICHE E LORO USO IMPROPRIO

È finalmente fatto espresso divieto di fare il bagno nelle fontane storiche di Roma o di usarle in modo improprio (gettarvi oggetti, sversarvi liquidi o sostanze, immergervi animali, danneggiarle, salire, arrampicarsi, sdraiarsi su di esse ponendo in essere condotte non compatibili con la loro naturale destinazione).

Esclusa dal divieto, la tradizione di lanciare monete in alcune fontane storiche, come la Fontana di Trevi.

Tra le fontane oggetto del divieto figurano, tra l’altro, la Fontana dei Leoni a piazza del Popolo, Fontana di Trevi, la Barcaccia di piazza di Spagna e il ‘Fontanone’ del Gianicolo. La tutela, in misura diversa, riguarda anche i cosiddetti “nasoni” di Roma (le fontanelle pubbliche), al fine di preservarle da danneggiamenti e usi impropri.
Per il trasgressore è prevista l’applicazione del Daspo di 48 ore.

DECORO URBANO

Norme ad hoc riguardano il Sito Unesco, l’area della città dichiarata Patrimonio dell’Umanità, con sanzioni anti-graffiti, contro chi imbratta e deturpa il prezioso patrimonio monumentale e architettonico della città.
Accanto alle conseguenze penali, il Regolamento prevede anche che i responsabili di questi atti provvedano al ripristino dei luoghi e dei monumenti danneggiati, in base alle attuali norme del diritto civile.

Entrano inoltre in vigore misure a tutela del decoro di alcuni luoghi sensibili – musei, aree adibite a verde pubblico, scuole, ospedali, università – contro quei soggetti e attività che ne impediscono la fruizione.
Previste anche regole anti-bivacco e che puniscono chi abbandona mozziconi di sigaretta su suolo pubblico, nelle acque, negli scarichi.

Il Regolamento stabilisce, quando non autorizzato, il divieto di distribuire, affiggere ed esporre manifestini, autoadesivi e simili su beni pubblici, ma anche su pali dell’illuminazione e segnaletica stradale.

È infine vietato il rovistaggio e il prelievo dei rifiuti, sia da cassonetti e cestini che dai siti di conferimento.

CURA E TUTELA DEGLI ANIMALI

Novità anche per la salvaguardia di marciapiedi e giardini, con l’obbligo per chi possiede un animale, di portare con sé sacchetti per la raccolta delle deiezioni, oltre all’obbligo di garantire il benessere dell’animale, assicurando che non arrechi danno a persone e cose.

CONSUMO E VENDITA DI BEVANDE ALCOLICHE

Previste Regole certe, applicate durante tutto l’anno e non più solo nei mesi estivi, per il consumo, la somministrazione, la vendita al dettaglio e da asporto di bevande alcoliche.

Giro di vite anche ai Pub-Crawl, i cosiddetti “tour alcolici”. Le norme prevedono un divieto specifico per l’organizzazione e la sponsorizzazione di percorsi finalizzati esclusivamente al consumo di alcolici tra birrerie, pub e wine-bar.

Fatta salva la possibilità conferita dalla legge al sindaco, di stabilire con ordinanza divieti e limiti specifici, il Regolamento fissa i seguenti orari per il consumo di alcol:

ore 22.00 – 7.00: vietata la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di chiunque risulti autorizzato alla vendita al dettaglio, per asporto, nonché attraverso distributori automatici e presso attività di somministrazione di alimenti e bevande.

Negli stessi orari, nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito e nelle aree verdi non recintate, è vietato il consumo di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro.

ore 23.00 – 7.00: nelle strade pubbliche o aperte a pubblico transito e nelle aree verdi non recintate, vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in ogni genere di contenitore;

ore 2.00 – 7.00: vietata la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di chiunque risulti autorizzato alla somministrazione medesima e nei circoli privati, anche nelle aree esterne di pertinenza di tali locali.

In occasione di specifici eventi e manifestazioni cittadine autorizzati si possono stabilire variazioni agli orari di vendita e somministrazione di bevande alcoliche, previa comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza e nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa nazionale in materia.

“CENTURIONI”, “SALTAFILA”, VENDITA ABUSIVA DI CIBO E BEVANDE SU STRADA

Il nuovo Regolamento prevede divieti specifici anche per i “centurioni”, i ”saltafila” e i venditori abusivi di cibi o bevande su strada, che da essere un’attività saltuaria o sporadica  sono diventati una realtà radicata.

Ai “centurioni” sarà proibito l’esercizio di “qualsiasi attività che, dietro offerta o corrispettivo in denaro, anche pattuito al momento, configuri la mercificazione della propria o altrui persona, come soggetto fotografico anche con abbigliamento storico o costumi in genere” nelle aree di interesse storico, artistico e monumentale della Capitale, nel sito Unesco e a “Villa Borghese”.

Negli stessi siti, in luogo pubblico o aperto al pubblico, ai “saltafila” “è vietata l’attività di intermediazione e promozione di tour turistici, la vendita di biglietti per musei, teatri ed eventi culturali e turistici, la promozione di attività commerciali, di esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, nonché di ogni altra attività di impresa che non sia espressamente autorizzata e risultante dal titolo abilitativo”.

Per i venditori abusivi di cibi e bevande su stradaè vietata l’offerta e la vendita di cibi e bevande da parte di soggetti non autorizzati”, con comminazione del Daspo in caso di infrazione.

PROSTITUZIONE E TRATTA DI ESSERI UMANI

Per arginare il dilagante fenomeno della prostituzione nella Capitale, è stabilito il divieto di esibire nudità o assumere comportamenti diretti inequivocabilmente a offrire prestazioni sessuali, di ingaggiare o concordare prestazioni e ad appartarsi in luogo pubblico con soggetti che esercitino l’attività di prostituzione e, oltre a quanto già previsto dal Codice della Strada, eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione.

L’Amministrazione Capitolina intende fare qualcosa anche a tutela delle persone dedite alla prostituzione, che siano vittime di violenza o di sfruttamento, offrendo interventi di sostegno psicologico e reinserimento presso strutture di accoglienza dedicate.

In termini di educazione e recupero, “qualora il soggetto responsabile della violazione aderisca a un progetto di sensibilizzazione sulle tematiche del contrasto al fenomeno della prostituzione e della tratta, di durata minima di 4 incontri obbligatori, organizzato da Roma Capitale“, verrà applicata la sanzione in misura minima.
Daspo e sanzioni sono irrogati nei confronti dei “clienti” e per chi adotta comportamenti osceni, nelle modalità già previste dal Decreto Minniti.

Iter normativo

Le sanzioni pecuniarie, per le quali è ammesso il pagamento in misura ridotta, saranno determinate per ciascuna violazione da una successiva deliberazione della Giunta Capitolina.

Il testo ora passerà all’esame dei 15 Municipi per l’acquisizione del parere non vincolante di loro competenza, per poi giungere in Assemblea Capitolina per la definitiva approvazione.

di Barbara Donzella

Immagini Pixabay sotto licenza Creative Commons CC0

 

Rischio Idraulico X Municipio

 

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