Runners e Covid-19: ma le gare?

5 luglio 2020 | commenti: Commenta per primo |
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A quando il ritorno delle gare per i runners, Covid o non Covid?

Fateci correre! Non intorno al palazzo e sì, ormai non ci basta neanche al parco o al mare, noi vogliamo tornare a sentire quell’adrenalina in mezzo a tutti gli altri, a pensare di vincere quella maratona o quella 5 km, della quale ovviamente invece saremo solo un numero, ma un numero di un torpedone fantastico al termine del quale raccoglieremo sudati la nostra amata medaglia di partecipazione.

Fateci correre, dicevamo, ma naturalmente solo se ci sono le condizioni di sicurezza, solo se davvero i rischi di un virus che ha ucciso migliaia di persone in Italia e nel Mondo siano diventati nulli o quasi.

Ma se così non fosse i runners continuano a guardare perplessi calciatori che si abbracciano dopo un gol e politici che riducono quarantene a pochi giorni e ratificano altri accorgimenti bizzarri per far proseguire uno sport piuttosto che un altro.

Miliardari possono dare un calcio al pallone e noi comuni mortali non possiamo correre insieme in strada alla domenica mattina, perché?

Il rischio o è per tutti o non è per nessuno, eppure facciamo la stessa cosa, corriamo, noi verso un traguardo e loro dietro a un pallone. E questo non vuole essere un attacco al gioco più amato in Italia, chi vi scrive ne è altrettanto appassionato, quanto piuttosto una richiesta di capire le motivazioni che ci sono dietro a decisione diverse per uno sport piuttosto che un altro.

Ma la domanda ha già una risposta che si cela dietro il Dio denaro, fermo restando che anche le competizioni atletiche ufficiali e amatoriali generano il loro business e hanno il loro indotto, dalle competizioni locali rimaste appese tra un ‘rinviata’ o ‘annullata’ alla Maratona di Roma o di New York pronte direttamente all’edizione 2021.

Dove faremo i buchi in strada signori politici, dove saremo ancora di più, dove, citando una famose serie tv, “ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost”!

Siamo un popolo a chiederlo a gran voce

E questo popolo è lo stesso che ha fatto tanti sacrifici in questi mesi, lo stesso che è stato anche malamente usato come bersaglio durante il lockdown, perché una caccia all’untore andava data in pasto alle persone e allora perché non mirare a chi gira intorno ad un palazzo per non perdere la forma?

E’ stato facile, ve lo abbiamo fatto fare e ci siamo chiusi in casa a imbottirci di carboidrati, ma ora abbiamo perso i chili di troppo e vogliamo tornare a divertirci.

Ma vogliamo farlo in sicurezza, nessuno deve dimenticare le decine di migliaia di morti di questa drammatica avventura dei nostri tempi, ma se siamo tornati al lavoro, in spiaggia, in palestra, se ci avete dato la possibilità di allenarci, adesso fateci gareggiare, per i grandi campioni dell’atletica e per noi, che con la pizza del sabato sera ancora sullo stomaco vogliamo tornare ad alzare le mani sotto al traguardo di una qualsiasi strada d’Italia!

La speranza è che quando leggiate questo articolo a luglio, qualche nuova buona notizia ci sia anche per noi runners, che questo sfogo risulti solo una riflessione e che ci vedremo presto sotto lo ‘Start’.

di Lorenzo Sigillò

immagini © di fotoincorsa.com

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