Le sette, il dominio psicologico

23 ottobre 2019 | commenti: Commenta per primo |

Le sette: breve focus dopo gli ultimi casi di cronaca

Le sette sono subdole, sono implacabili, si nascondono dietro il bisogno di affetto che ognuno di noi ha e finiscono per controllare l’intera vita degli adepti in ogni suo aspetto, fino al più piccolo dettaglio.

Ci sono regole e severe e punizioni umilianti per chi non rispetta il comportamento che viene imposto dalla setta, e intanto nascono i sensi di colpa che fanno sentire sempre inadeguati e sbagliati. È di questi giorni la terribile storia di sopraffazioni e violenze della cosiddetta setta macrobioticaNon potevamo frequentare persone non macrobiotiche”, ha raccontato una donna ex adepta della setta.

“Al massimo, brevemente, qualche parente.

Poi c’erano gli obblighi personali, innumerevoli: il divieto di ballare, di ascoltare musica, di usare internet e i cellulari, i vestiti non dovevano essere né viola né verdi né neri. Il rosa era vietato per gli uomini. Le donne dovevano portare una gonna lunga e non aderente, né stivali o scarpe con i tacchi.

Non potevano tingersi i capelli, truccarsi, usare profumi, durante il ciclo mestruale era vietato lavarsi. Le unghie potevano essere tagliate solo il martedì o il giovedì.

Era obbligatorio alzarsi con il piede sinistro. Le donne, particolarmente le sposate, potevano intrattenersi solo con le donne, gli uomini solo con gli uomini. Gli uomini non potevano portare barba o baffi e capelli lunghi, orecchini o tatuaggi. Anche la cravatta era vietata, salvo occasioni importanti.

Alle donne era interdetta la vita sociale pubblica…

ed erano vietati massaggi a uomini diversi dal marito. In un primo momento, ad alcune era concesso farli a Pianesi, a suo dire un’opportunità per avere energia”.

Il corto circuito, ovvero il loop delle sette

Le sette sono così, ti fanno credere di avere amore e comprensione ma in realtà ti prosciugano di ogni energia e di ogni volontà e nel frattempo ti isolano, ti fanno credere che nessuno ti capisce e che l’unica salvezza la setta.

All’inizio le sette bombardano i loro adepti d’amore e poi prendono il controllo totale della loro vita ma ormai gli adepti si fidano; il mondo al di fuori della setta è dipinto come brutto e cattivo e solo stando all’interno ci si può salvare. Intanto cominciano le violenze, anche sessuali, e gli abusi e si entra in un incubo da cui non si esce.

Dalle sette non ci si può togliere, non si può uscire; se vi accorgete che un vostro amico o parente, o voi stessi, è entrato in una setta cercate subito aiuto prima che sia troppo tardi e non credete a chi vi dice che entrando in una setta starete meglio, vuole solo adescarvi.

di Valeria Fraquelli

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Immagini Pixabay in Creative Commons CC0

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