Setter inglese (viaggio nelle razze canine 11)

2 maggio 2018 | commenti: Commenta per primo |

Setter inglese (…continua il nostro viaggo nelle razze canine)

Setter inglese, undicesima tappa del nostro viaggio!

Un cane di nobili origini

setter-inglese-6Le sue antiche origini risalgono addirittura al 1500, periodo in cui il conte Leicester impiegò il setter in battute di caccia. Successivamente nel 1800 la razza venne selezionata da Sir Edward Laverack, il quale iniziò ad allevare i setter inizialmente partendo da una coppia di sua proprietà, e poi proseguendo con incroci con setter provenienti da altri allevamenti (setter nero focati, setter irlandese).

Nel 1865 cominciarono poi le field trials (prove in campo) ed i setters iniziarono la loro corsa verso il successo e la notorietà. Al principio però, in Italia, il setter della selezione Laverack venne osteggiato: era considerato troppo bello e armonioso; a quei tempi, infatti, il cane da caccia doveva essere solo di costituzione robusta. L’estetica quindi non aveva alcun significato, anzi, proprio come accadeva per il setter, diventava una condanna.

Il primo esemplare italiano venne presentato a Milano in una mostra del 1881 e successivamente nel 1920 comparve il primo allevamento di setter in Italia. Il setter cominciò così ad acquistare notorietà e a diventare apprezzatissimo per le attività venatorie e non solo.

Bello ed elegante

setter-inglese-3Di setter inglesi esistono differenti varietà: il lemon belton (manto a macchie color arancio e marroni), il blue belton (manto a macchie nere); il liver belton (manto con macchie marroni) ed il tricolore (bianco a macchie scure e focature).

Il pelo è fine, setoso, lucido e non supera i 6 cm, il sottopelo è molto abbondante durante la stagione fredda. La taglia è media, con altezza tra i 56 e i 63 cm (le femmine qualcosa meno) ed un peso tra i 20 e i 30 Kg. Gli occhi sono marroni o nocciola, di forma ovale, il tartufo è nero, le orecchie sono pendenti e cadono contro le guance. La coda è piena di frange ed affusolata, dalla forma simile ad una scimitarra. Il corpo è abbastanza snello e muscoloso.

Nel complesso è un cane elegante e molti lo considerano tra i più belli e armonici nella categoria dei cani da ferma. Lo sguardo dolce e tenero cattura sempre l’attenzione di chi lo circonda.
Ha bisogno di particolari cure per l’orecchio, molto delicato, ed anche di spazzolate frequenti del pelo, soprattutto al rientro dopo passeggiate al parco.

Carino e coccoloso

setter-inglese-2Il setter inglese è particolarmente adatto alle famiglie con bambini: socializza e gioca con tutti. È affettuoso ed ama le coccole e le attenzioni del suo padrone (che reclama, se serve, anche a gran voce!).
Si diverte a correre e saltare in giardino, quindi è bene lasciarlo spesso all’aria aperta o, per chi vive in appartamento, portarlo tutti i giorni a correre in parchi, boschi o in campagna. Non ama stare da solo, ed in genere convive benissimo con altri cani con i quali instaura subito stretti legami da branco.

Cacciatore e non solo

E’ un ottimo cane da caccia, con un olfatto molto sviluppato. Riesce a captare se la preda è passata nei paraggi anche a distanza di diverse ore. Si pone sempre in direzione del vento per sfruttare al meglio l’olfatto. Riesce a lavorare bene su ogni tipologia di ambiente e terreno, anche quello più impervio. Quando trova la preda (non necessariamente un fagiano, è per alcuni sufficiente anche una farfalla o un altro insetto) può rimanere in “ferma” anche per alcune ore, in attesa dell’arrivo del proprietario.

Volendo proporre attività diverse dalla caccia, ma comunque per il setter altrettanto appaganti, si possono consigliare i giochi olfattivi (piste, discriminazione – v. Tablet Pet del 28 febbraio 2018) o attività sportive come il mantrailing (v. Tablet Pet del 29 novembre 2017).
Attenzione però all’educazione di base. In particolare è fondamentale insegnargli il richiamo fin da cucciolo, altrimenti c’è davvero il rischio che si allontani troppo quando va in passeggiata.

Amazing sitter

setter-inglese-4Certo che il setter inglese è veramente un bel cane: elegante, gentile, agile e scattante, collaborativo e attento alle richieste del proprietario. Detta così sembrerebbe perfetto per chiunque, ma non fatevi trarre in inganno: non è tutto oro ciò che luccica.

Se siete pronti a lanciarvi in gite avventurose per boschi e praterie, incuranti del gelo invernale o del caldo torrido estivo, allora avete una speranza di farlo felice e di essere felici insieme a lui.
E non dimenticate che al rientro a casa, quando finalmente vorreste solo tuffarvi nel letto e recuperare un minimo di voglia di vivere, lui sarà pronto per la dose quotidiana di coccole, che dovrà essere sostanziosa, anzi molto sostanziosa.

E’ un cane che ha necessità di spendere tantissime energie in attività fisica, e se invece siete un tipo da divano e pantofole, forse dovreste pensarci due volte. Ed ha tanto bisogno di calore, compagnia e famiglia. Quindi niente giornate intere solo a casa, ne soffrirebbe davvero troppo.
Siete ancora qui? Allora buon setter a tutti!

di Elena Cannella e Valentina Tella

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