Siberian husky e adozione (viaggio nelle razze canine 13)

5 settembre 2018 | commenti: Commenta per primo |

Siberian husky, dalla Siberia con amore

siberian husky 8La razza Siberian Husky è oggi riconosciuta e classificata dalla Federazione Cinofila Internazionale nel Gruppo 5, quello dei cani di tipo spitz e tipo primitivo, insieme, tra gli altri, ad alcune razze asiatiche (chow chow e akita giapponese) ed al volpino italiano.

Si tratta di un cane dalle origine antichissime (risale addirittura ad almeno 8000 mila anni fa!), che discende dalle importazioni dei cani dell’estremo nord-est siberiano, anche se la stesura dello standard è molto più recente.

Le slitte che passione!

È un cane da slitta di enorme versatilità, probabilmente il più eclettico tra le razze nordiche. È un cane da lavoro non solo incredibilmente resistente, ma anche molto veloce.

Questa sua peculiarità è dovuta al suo carattere brillante e volenteroso, e ad una struttura fisica non troppo pesante, che gli consente di mantenere un galoppo di resistenza per lunghe distanze.

La razza fece capolino in Alaska nel 1908 grazie alle prime importazioni dalla ciukotka del commerciante russo di pelli William Gosak al quale erano giunte all’orecchio voci sull’organizzazione di gare di cani da slitta nella località Nome, e conoscendo le grandissime potenzialità dei cani siberiani decise bene di sfruttare l’occasione per farci un affare.

siberian husky 3Ci vide giusto e questi “topi siberiani” (siberian rats) fecero una performance senza precedenti correndo “veloci come il vento”.

La loro fama si affermò definitivamente con Leonhard Seppala, il quale non solo posizionò i suoi husky spesso sui podi nelle gare di slitte, ma pose anche le basi per il vero e proprio allevamento della razza, ricercando un cane utile nel suo lavoro in miniera, ma che comunque non perdesse competitività agonistica.

Egli iniziò quindi a selezionare dalla Siberia i cani che rispettassero questi requisiti ponendo così le fondamenta per lo standard che sarebbe stato pubblicato soltanto 18 anni dopo: un cane estremamente adatto alla vita e al lavoro dell’ambiente artico, con le orecchie medie in grado di sigillarsi durante le bufere, gli occhi a mandorla, un doppio pelo medio con un sottopelo caldo ma non eccessivamente spesso in modo da riuscire a disperdere bene il calore durante la corsa, moderatamente compatto e con zampe moderatamente lunghe.

Un episodio che contribuì alla definitiva consacrazione di questa razza risale al gennaio 1925, quando a Nome, in Alaska, scoppiò un’epidemia di difterite: a causa delle pessime condizioni climatiche era impossibile raggiungere la città.

siberian husky 4Fu quindi organizzata una staffetta di slitte, trainate da molti Siberian Husky, che riuscirono a far giungere in tempo il siero anti-difterico. Questa staffetta, in cui si distinsero due capimuta diventati leggendari, Balto e Togo, prese il nome di “corsa del siero”.

Seppala si fece conoscere anche in Canada e nel New England rubando la scena ai cani fino al quel momento utilizzati. I siberiani di Seppala acquisirono una loro identità e la presenza “Seppala” nel nome diventò sinonimo di garanzia: erano i siberiani di Seppala, i “Seppala Siberian”.

Nel 1932 l’American Kennel Club decise di riconoscere la razza. Il siberian si affacciò al mondo delle esposizioni , soprattutto grazie all’allevamento di Eva B.Seeley. La loro selezione puntava nel produrre cani che potessero competere nei ring e con un carattere più smorzato meglio adatto alla vita in famiglia e in città.

Le linee da lavoro che invece si svilupparono nel New England e in Alaska erano il risultato prevalentemente di cani di selezioni Seeley mischiati con cani di selezione Seppala. I cani del New England si differenziavano generalmente per la loro struttura più leggera e il loro manto più fino.

Il tipo di selezione che seguiva l’idea della Seeley divenne estremamente popolare in tutti gli Stati Uniti ed in Europa, dove divenne la base dello sviluppo del Siberian Husky odierno.

Un compagno di vita bello e selvaggio

Francesca Tomei e Tatanka

Francesca Tomei e Tatanka

Cane da slitta sì, ma estremamente elegante e straordinariamente affascinante, leggero e proporzionato: lo standard ripete “moderato” diverse volte, tutto in lui è pensato per essere davvero al posto giusto: dalla punta delle orecchie a quella della coda è un trionfo di armonia e funzionalità.

I maliziosi occhi a mandorla possono avere diverse colorazioni (marroni, ambra, azzurri) ma cosa che pochi sanno, nessun colore aggiunge valore al cane. Lo standard prevede anche l’eterocromia che consiste in occhi di colore diverso o due colori in un singolo occhio). Le orecchie, portate erette e vicine tra loro, sono medie e ben fornite di pelo, per sopportare meglio le temperature polari a cui in natura sarebbero esposti.

La coda, appena inserita sotto la linea dorsale e ben fornita di pelo, permette di mantenere caldo il tartufo quando il cane, arrotolato si scalda coprendosi il muso. Il mantello è formato da un doppio strato: il sottopelo è morbido, lanoso e caldo serve a proteggere dal freddo, mentre il pelo di guardia è di tessitura consistente e permette al cane di non far penetrare la neve, impedendo così di non bagnarsi la pelle.

La nota “muta” che fanno i cani nordici consiste nello “spogliarsi” del sottopelo per restare più freschi per poi rimetterlo nuovo in vista della stagione fredda. I colori ammessi sono i più vari, dal bianco puro al nero passando per una varietà di colorazioni (rossi, sabbia, pezzature, sfumature di grigio, ..) e maschere davvero particolari di cui nessuna razza ha eguali.

Chi è davvero un husky?

siberian husky 5È un cane selezionato dalla natura e dall’uomo, insieme, capace di adattarsi e sopravvivere in condizioni rigide e difficili.

Non è un cane qualunque perché è nato laddove solo un cane così poteva essere il compagno ideale per l’uomo: un cane che cacciava, che ben volentieri scaldava l’uomo nelle tende, confidente e amichevole con gli estranei, disposto a percorrere miglia e miglia trainando carichi leggeri per spostarsi assieme al suo popolo.

È un cane indipendente, autonomo (a meno che non decida diversamente), sportivo, un evasore provetto, un bravo scavatore e scalatore!!

Sa essere indifferente, curioso, amichevole e confidente, ma anche riservato. Il Siberian abbaia poco, ma state tranquilli, riuscirà comunque a farvi diventare matti con veri e proprio discorsi a suon di.. ululati!

È un insaziabile atleta, che però sa anche sonnecchiare sul nostro divano per risparmiare le energie necessarie. È un cane coraggioso, a volte diffidente ma molto impulsivo.

Il Siberian Husky è tutto ed il contrario di tutto!

Si sa, un cane richiede impegno, ma un Siberian è una vera e propria sfida, tanto da essere capace di mettere in discussione tutto il nostro sapere cinofilo nel giro di pochi minuti.

L’Husky è definito spesso gerarchico, e questo può portare a credere che si debba usare la forza per ottenere ascolto da lui, ma non vi è nulla di più sbagliato! E’ un cane che ha un forte senso del gruppo sociale e se necessario si fa carico di molte responsabilità cooperando con l’uomo che sa entrare in empatia con lui.

siberian husky 2La selezione vuole un cane autonomo nelle decisioni ed è proprio questa caratteristica che ha permesso ai suoi antenati di percorrere lunghe distanze in condizioni a volte veramente critiche.

Per il Siberian Husky non esiste nessuna barriera, naturale o artificiale che non possa essere superata o aggirata, sia una tormenta di neve, un ghiacciaio oppure la recinzione a confine con il pollaio del vicino non si fermerà. E’ il suo essere spirito libero e avventuriero che fa si che riesca a prendersi distanze e spazi molto ampi anche senza il nostro consenso.

Potremmo definire il Siberian Husky un cane che sa il fatto suo, perché lui sa chi è, che conosce le sue capacità e i suoi limiti (vabbè non ne ha!). Ma è anche un cane saggio, perché non si spreca in cose futili, ma non bisogna disperare, perché allo stesso tempo sa essere riconoscente.

Tutti a scuola dagli husky

E se parliamo di educazione? Semplicissimo sarà lui ad educare noi a comprendere la sua indole di instancabile esploratore polemico. Per ottenere fiducia e riconoscenza è davvero inutile sbatterci contro la testa perché la sua è molto più dura della nostra: diventare suoi amici e provare ad entrare nel suo mondo possono dare risultati migliori.

La relazione con un Husky non è scontata ma se saremo in grado di capirlo, rispettarlo ed accettare quelli che per molti sono difetti, allora potremo instaurare un rapporto bellissimo, appagante e lui sarà il nostro alleato, il migliore amico che saprà davvero guardarci dentro.

Chi sarà mai dunque il compagno ideale per questo affascinante nordico?

siberian husky 6Sarà colui che saprà chiudere non uno ma ben due occhi se il suo amico perpetuerà nelle fughe passando sopra, sotto oppure attraverso la recinzione, che alzerà barriere sperando siano confini sicuri e che saprà guardare al bello di una relazione che può davvero salvare entrambi e risvegliare un po’ di spirito selvaggio, senza inibizioni, in ognuno di noi.. e allora lui tornerà sempre sorridente, appagato con l’espressione di chi non ha fatto assolutamente nulla di male.

Se tutto ciò vi sembra troppo state tranquilli, il mondo è pieno di tanti altri amici a quattro zampe che vi aspettano e che sicuramente saranno degli splendidi, unici, meravigliosi compagni di vita.

di Elena Cannella, Marta Pulvirenti e Francesca Tomei

Foto di Marta Pulvirenti e Francesca Tomei

Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

Per saperne di più:
Marta Pulvirenti – www.siberianhuskyblackcharm.it (educazione, attività sportive e allevamento amatoriale di Siberian Husky)
Francesca Tomei – www.divertirsia6zampe.it, divertirsia6zampe@gmail.com (educazione, attività sportiva, Artena e prov. Roma sud)
Elena Cannella – atempodicoda@gmail.com (educazione, attività sportiva, Roma e provincia Roma nord).

___________________________________________________________________

TRUDY – la nostra proposta di adozione!

UNA FAMIGLIA PER TRUDY!

Trudi, 9 anni,  femmina, cerca adozione.

Abituata a  vivere in casa,  amichevole con i bambini. non compatibile con altre femmine, buone competenze sociali con i maschi.  Adatta a famiglie amorevoli e presenti.

Non compatibile con altre specie di animali.

Per informazioni:  Marta  tel.  393 6693763 – Claudia  tel. 348 5822033

___________________________________________________________________

.

Scopri il nostro viaggio nelle razze canine:

Pit bull e adozione (viaggio nelle razze canine 12)

Setter inglese (viaggio nelle razze canine 11)

Boxer (viaggio nelle razze canine 10)

Cane d’acqua portoghese (viaggio nelle razze canine 9)

Lagotto romagnolo (viaggio nelle razze canine 8)

Akita (viaggio nelle razze canine 7)

Cocker Spaniel Inglese (viaggio nelle razze canine 6)

Pastore Maremmano Abruzzese (viaggio nelle razze canine 5)

Il Barboncino (viaggio nelle razze canine 4)

Il bassotto ( …viaggio nelle razze canine 3)

Border Collie (continua il nostro Viaggio tra le Razze Canine)

LE RAZZE CANINE, IL NOSTRO FOCUS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.