Silvana Denicolò, l’intervista

16 ottobre 2019 | commenti: Commenta per primo |
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Parla Silvana Denicolò Assessore alla Cultura, Sport, Grandi eventi e Politiche giovanili del Municipio X

“Crescita culturale e partecipazione per un territorio dalle grandi risorse”

 

Ovunque ci sia un evento, una manifestazione sportiva o una proposta culturale lei c’è.

Non lesina il suo prezioso tempo ed ascolta chi ha una idea che possa essere interessante per il territorio.

Silvana Denicolò, è da oltre un anno e mezzo, Assessore alla Cultura, Sport, Grandi eventi e Politiche giovanili del Municipio X, dove è approdata dopo una esperienza fatta alla Regione Lazio come consigliere del gruppo 5 Stelle.

 

Assessore Denicolò, un grande impegno vero?

Sì, e che ho accettato con grande entusiasmo. Ringrazio la Presidente Di Pillo che ha avuto fiducia in me e mi ha proposto questo incarico. È una esperienza unica ed è un’occasione per poter lavorare nel territorio nel quale vivo.

Un territorio complesso, pieno di varietà e contraddizioni che proprio attraverso attività culturali e sportive può trovare aggregazioni ed opportunità.

 

Un territorio ricco di potenzialità.

Assolutamente sì. In questi mesi mi sono resa conto di quanta energia, quante espressioni artistiche sono presenti e, d’altra parte, sia nel campo della cultura che dello sport, questo Municipio ha visto e vede la presenza di campioni a livello mondiale e di espressioni artistiche altrettanto importanti. Sono inoltre numerose le persone che si dedicano al collezionismo e allo sport integrato tanto da annoverare campioni dello sport paralimpico. Ho avuto modo di conoscere molti circoli artistici e letterari di grande rilievo. Abbiamo anche alcune strutture sportive pubbliche di prima categoria quali lo stadio per l’atletica, il Palapellicone (arti marziali) ed il Polo Natatorio oltre che innumerevoli campi in concessione. Da non trascurare poi il prezioso contributo allo sport dato dalle Fiamme Gialle della Guardia di Finanza. Esempi che non necessariamente debbano portare all’agonismo e che contribuiscono al benessere psico-fisico.

 

Tra le tante iniziative cosa la rende particolarmente soddisfatta? 

Come Municipio X abbiamo partecipato alla Biennale Spazio Pubblico, un’occasione a carattere internazionale che vede la presenza di architetti e progettisti di primo piano. Ci è stato chiesto di presentare un elenco di buone pratiche replicabili riguardanti spazi pubblici. Tra queste rientra sicuramente l’utilizzo del Chiostro del Municipio che si è rivelato idoneo ad ospitare rassegne e sviluppare ulteriori occasioni culturali. Ed a proposito di occasioni, il Municipio X ha provveduto ad approvare un regolamento per consentire di svolgere prove musicali nei parchi e in maniera estemporanea. Tra i progetti avviati, anche la manifestazione di interesse per la rivalutazione di immobili del territorio abbandonati, utili, una volta acquisiti, ad ospitare percorsi culturali.

Tante idee, tanti progetti messi in campo ma quante lungaggini per portarli a termine. 

Con la Presidente Di Pillo e con gli altri colleghi Assessori stiamo cercando di arginare questo problema con un’adeguata sinergia tra uffici amministrativi e segreterie politiche. In proposito mi preme dire che in questo Municipio ho trovato dipendenti motivati e preparati, appassionati del territorio in cui vivono e lavorano.

Certo la burocrazia c’è, l’iter è spesso farraginoso e soltanto con la stretta collaborazione tra uffici è possibile trovare la strada per l’efficientamento del lavoro.

 

In sintesi Assessore, quali le esperienze che l’hanno portata a fare politica? 

Dopo aver lavorato per venti anni nel privato e all’estero (tra l’altro in Francia, Germania e Inghilterra ndr) come responsabile nell’ambito di studi di fattibilità per progetti cinematografici, culturali e commerciali, contemporaneamente frequentavo l’associazionismo al quale sono stata sempre legata. In particolare, Ostia che cammina, è stato per me fucina di grande esperienza. Il suo presidente, Claudio Zolesi, aveva un grande senso civico, rispetto per le regole e creatività. Tutte prerogative che condivido. Da lì, la candidatura alla Regione Lazio dove, dai banchi dell’opposizione, ho seguito l’intera scorsa legislatura. Alla Pisana ho avuto modo di acquisire le dinamiche politiche ed amministrative utili alla mia formazione.

 

Abbiamo parlato di un territorio di grandi risorse culturali e sportive. Cosa fare di più? 

C’è bisogno di crescita culturale e di fare un’azione e una formazione civica, partendo dalla popolazione più giovane anche se è altrettanto necessario far sì che gli adulti, con il tempo, non perdano gli stimoli giusti. Occasioni quali ad esempio quella approntata per il Carnevale che ha dato modo di far partecipare tutti i quartieri del Municipio e, allo stesso tempo ha unito adulti e non, all’interno di una manifestazione tradizionale da una parte e creativa dall’altra. Anche con l’esempio si può fare molto. Se ognuno di noi fa un piccolo passo in più attivandosi e frequentando ambiti culturali o sportivi, può contribuire alla propria crescita personale e a quella della collettività. Non a caso, tra le Consulte attivate dal Municipio, quella della Crescita culturale è tra le più partecipate e attive.

Assessore Denicolò, alcune iniziative per il futuro.

Con la Presidente e con quanti si occupano di patrimonio, stiamo lavorando ad un’idea di Casa della Cultura. Un luogo dove sia possibile fare musica, teatro e non solo.

Abbiamo chiuso un protocollo d’intesa con il Conservatorio di Latina, per avere una succursale qui nel nostro territorio.

Il Chiostro del Municipio continuerà ad essere un punto di riferimento oltre che di iniziative occasionali, di appuntamenti fissi quale ad esempio “Scacco al Chiostro” o le rassegne inserite nei bandi estivi.

Siamo in attesa dell’avvio dei lavori per la realizzazione dello Skate park, mentre per street art, come da una mozione e due risoluzioni passate in Consiglio, siamo pronti a partire con la riqualificazione e l’abbellimento di muri ed edifici e Ponte Ladrone).

Mi auguro poi che al più presto Ostia Antica sia riconosciuta dall’Unesco, patrimonio dell’Umanità. Questo potrebbe essere l’avvio per un riscatto dell’intero territorio per troppo tempo trascurato ed additato negativamente. Un riconoscimento così sarebbe l’ideale collante, la giusta cerniera per unire tutti i quartieri e le bellezze naturali: il mare, il fiume Tevere e le pinete della Riserva del Litorale romano.

a cura di Emanuela Sirchia

 

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