Storia della posta. Introduzione

6 marzo 2019 | commenti: Commenta per primo |

Piccola storia della posta. Introduzione

Comunicare è sempre stato fin dai tempi antichi una assoluta necessità dell’uomo che, in quanto essere sociale, deve stabilire rapporti con i suoi simili, anche lontani. Nasce allora l’esigenza di trasmettere messaggi prima orali poi attraverso graffiti, tamburi, fumi, torri.

Secoli dopo avviene una svolta epocale: nasce la scrittura, i messaggi possono essere scritti e trasportati, utilizzando mezzi e supporti diversi, dal messaggero a piedi, al cavallo, alla diligenza, quindi al treno, alla nave a vela, poi a vapore, all’aereo, fino alle astronavi ed .a Internet.

All’inizio i metodi erano alquanto rudimentali ed individuali, poi man mano si sviluppano “sistemi postali” sempre più organizzati, affidabili e gestiti dagli Stati.

Lo sviluppo dell’economia, dei commerci, della cultura, le esplorazioni e le scoperte geografiche, i viaggi, le guerre, la crescita della popolazione, le migrazioni dei popoli, hanno nel tempo enormemente aumentato i bisogni comunicativi, ed i sistemi postali si sono via via valsi dei progressi tecnologici per fare in modo che i messaggi (la cui mole cresceva a ritmi vertiginosi) arrivassero a destinazione in modo sempre più veloce e sicuro.

Vedere attraverso documenti viaggiati e immagini dell’epoca come si è evoluta nei secoli la posta, consente di esplorare frammenti di storia, di geografia, di costume, di abitudini molto interessanti e di grande fascino.

Questa è l’dea che vorrebbe sviluppare la nuova rubrica “Piccola storia della Posta”, anche attraverso “piccole storie di posta” relative ad episodi che spesso rivelano situazioni storiche particolari, curiose, a volte drammatiche, a volte divertenti e spesso poco note.

Non è fatta da un “esperto” ma da un appassionato, non sarà rivolta agli “specialisti” o ai collezionisti, ma a tutti, grandi e piccoli, curiosi di osservare le cose da angoli non consueti.

Ci sarà una “scheda” monotematica su ogni numero della rivista che illustrerà sinteticamente quel momento storico, una certa situazione bellica, un’evoluzione geografica, con qualche immagine relativa, e poi il “momento postale” che s’interseca con la storia, e che sarà illustrato con buste, lettere, cartoline, documenti postali, notizie specifiche e francobolli relativi.

Si partirà da lontano, quando ancora non esistevano ne’ la lettera ne’ tanto meno il francobollo, ma gli uomini in qualche modo comunicavano. Di questa prima fase ovviamente non ci sono molte immagini, che invece diventano più abbondanti ed interessanti a partire dal XVI-XVII secolo, quando il cavallo e la diligenza sono gli elementi basilari dei sistemi postali.

Poi, nel 1840, qualcuno inventa un piccolo rettangolo di carta gommata, il francobollo che, vedremo, risulterà essere una vera rivoluzione.

Ed infatti in questi ultimi 170 anni, abbiamo avuto da un lato un vorticoso intensificarsi di avvenimenti di ogni genere, una grande abbondanza di notizie e di immagini, enormi esigenze di comunicazione, e dall’altro, la costante presenza della posta, e potremo scoprire sorprendenti paralleli tra l’episodio storico descritto succintamente e il relativo “episodio postale”.

La nostra “Piccola storia della Posta” può essere suddivisa in grandi capitoli e seguire il filo del tempo, soprattutto nella parte iniziale, con una serie di temi che potrebbero essere:

– Come si comunicava nei tempi antichi         – La posta nel Medioevo e nel Rinascimento

– Il primo sistema postale: i Thurn e Taxis   – Pergamene, Bolle, Lettere     – L’invenzione del francobollo.

Da qui in poi è possibile legare le vicende storiche a quelle postali, spesso anche per episodi molto limitati o specifici, o per vicende storiche precise. Quindi si potrebbe avere per esempio una scheda monografica per ognuno dei seguenti soggetti (che non necessariamente, proprio perché monografici, dovranno essere presentati in ordine cronologico):

– I francobolli negli Antichi Stati Italiani;   – Lo Stato Pontificio ed il Vaticano;     – La posta in Russia al tempo degli zar; – Maharajah e altre meraviglie (l’India);   – L’ultimo imperatore cinese, ecc.

Poi, avvicinandoci ancor più ai giorni nostri, gli episodi diventano semprmeglio documentabili, sia dal punto di vista iconografico che filatelico. E spesso risulteranno nitidamente definiti, e molto presenti nella nostra memoria, come per es. la prima guerra mondiale, l’ascesa al potere di Hitler, la conquista dello spazio, e così via.

Naturalmente l’avvento di Internet, l’e-mail, lo smartphone, nuove tecnologie di comunicazione sempre più sofisticate hanno completamente rivoluzionato il modo di comunicare, e trasformeranno sempre più le lettere ed i francobolli in testimonianze del passato.

E’ quindi assai probabile che la posta come l’abbiamo conosciuta non avrà sviluppi futuri. Il click dell’e-mail ha ucciso anche l’abitudine a scrivere . . . Ma attraverso i documenti postali possiamo continuare ad esplorare e a rivivere molte fasi storiche ed episodi interessanti del passato dell’Umanità. Sono parte integrante della nostra storia e della nostra cultura.

 

a cura di Giuseppe Menzio

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