Storia di amore tra Uboldo e Anna Laura

23 gennaio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Una nuova storia di amore tra uomo e cane

Anna Laura Palmarelli ©

Hello Miladies and Milords, mi chiamo Uboldo e sono un Bloodhound ( o Chien de San-Hubert) di quasi due anni. Non so se avete presente… un cane enorme con orecchie grandissime e un naso formidabile.

I miei antenati venivano impiegati in America per andare a caccia di indios (un mestiere davvero orribile) ed in seguito per ritrovare gli evasi dalle carceri (per intenderci quelli con il pigiamino a strisce e la palla di ferro al piede), e non è che avessero una vita proprio da favola.

A me è andata un po’ meglio, anzi di lusso!

La mia storia inizia in Umbria in un allevamento (Vascia e Campo dell’Oro) in cui sono nato insieme ai miei fratellini. Stavo bene con loro e con la mia mamma, e le mie giornate erano fatte di pappa buona, nanna e giochi fino allo sfinimento.

Anna Laura Palmarelli ©

Poi un certo giorno è arrivata lei, una ragazza molto carina, con un sorriso bellissimo e un buon profumo … diverso sicuramente da quello di mamma, ma comunque niente male.

Si chiama Anna Laura, e chissà perché tra tutti quei cuccioli morbidosi e irresistibili ha scelto proprio me. Mi ha preso in braccio ed è stato amore a prima vista.

Anna Laura è una tipa tosta, laureata in fisica, insomma una cervellona, e decidendo di prendere come cane (anzi primo cane!) un bloodhound, che da adulto sarebbe diventato un vero gigante, è andata contro ogni logica, pianificazione e programmazione (insomma per una volta si è proprio lasciata andare), e meno male!!!

La sua prima idea era di chiamarmi Higgs, e, direte voi, di che si tratta? Per farvela breve è roba di fisica, tipo particelle di energia, ma per fortuna si è resa conto che nessuno riusciva a capire bene questo nome e da Higgs finivo la maggior parte delle volte con l’essere ridenominato Ics o X… insomma una tragedia!

A quel punto si è convinta che Uboldo, il nome che mi aveva dato l’allevamento, tutto sommato non era così male (e lì ho davvero tirato un sospirone di sollievo).

Da allora non ci siamo più lasciati, a parte quando va al lavoro. Io la aspetto, passando il tempo giocherellando da solo e facendo lunghe dormite. Quando torna impazzisco di gioia.

Meno male che Anna Laura riesce a rimanere in piedi quando le faccio le feste… non è da tutti non finire per terra quando vengono investiti da 50 kg di abbraccio canino!

Io e Mamy, perché ora Anna Laura è a tutti gli effetti la mia mamma umana, ce la spassiamo proprio. Lunghe passeggiate ogni volta che è possibile, gite e vacanze in estate, e serate invernali passate i guardando la tv stesi sul divano.

Sono felice della mia vita, e gioco volentieri con tutti animali (a quattro e due zampe): cani, gatti, pony, asini e mucche mi attirano tantissimo (magari mucche e asini non sono convintissimi) e pure i bambini non sono poi tanto male.

L’unica cosa che mi crea un po’ difficoltà, visto che oltre a essere super alto sono anche super lungo, è inerpicarmi per le scale a chiocciola, dove non so proprio come muovermi e rischio sempre di andare zampe all’aria e rotolare giù. In questo però devo dire che Mamy è sempre paziente e mi aiuta a superare le mie paure e mi dà il coraggio di affrontare le sfide più rischiose.

E’ questo il segreto del nostro legame, che ogni giorno è più forte e solido: quando lei è in un momento di debolezza io le sto accanto e la sostengo; la stessa cosa fa lei con me, sempre con il sorriso e con gli occhi che brillano.

Dulcis in fundo (ma quanto sono colto???), io e Mamy abbiamo una passione in comune, il mantrailing, in cui io sono veramente forte, e lei mi aiuta a rimanere sempre concentrato per arrivare al figurante nel modo migliore. La scorsa primavera ho pure vinto una medaglia in una gara, forte no?

Insomma il mio naso, o meglio nasone, è proprio speciale. Mi piace così tanto annusare a terra seguendo tutti gli odori stupendi che ci sono, che finisco alle volte per sbattere la testa contro motorini parcheggiati o pali della luce. Non ridete di me, è normale sapete? In linguaggio tecnico si chiama “one track mind” (mi concentro così tanto sull’olfatto che non riesco più né a guardare né ad ascoltare).

Ed a forza di annusare, annusare e annusare, spesso e volentieri mi entrano nel naso forasacchi e fili d’erba, e quindi siamo costretti a correre dal veterinario per toglierli prima che divengano pericolosi.

E che dire delle mie super orecchie giganti? Purtroppo nonostante la mole sono delicate, e sempre a rischio di otiti, così come gli occhi che sono un altro dei miei punti deboli.

Perché si dice “vita da cani” in modo dispregiativo? A me pare che la vita da cani, almeno quella che faccio io, sia fantastica. Sono il centro della vita della mia mamma, e lei è il centro della mia.

Certo, quando mi accorgo che qualcuno le ronza intorno non sono proprio contento, anzi! Però mi rendo conto che forse ogni tanto le posso pure permettere una cena romantica o una serata al cinema senza di me…. Però occhio, il divano non si tocca!!!

di Elena Cannella ed Anna Laura Palmarelli

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Amore tra uomo e cane, una nuova storia

Storia di un amore

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