Strage di Viareggio, una storia infinita

22 gennaio 2021 | commenti: Commenta per primo |
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11 anni dopo la strage di Viareggio

Sono passati ormai 11 anni ma la strage di Viareggio non la potremo mai dimenticare, il fuoco che cancellava tutto ciò che incontrava, le urla e la gente che abbandonava in fretta e furia le case, il treno deragliato esploso in mezzo ai binari…

E si capì subito che la situazione era drammatica tra case che andavano a fuoco e crollavano e tante persone che erano ridotte a torce umane.

Tutto intorno alla stazione era come un incubo; tutto bruciava e all’inizio non si capiva bene cosa fosse successo ma poi fu chiaro che era deragliato un treno carico di gas GPL in forma liquida che uscendo dalla cisterna distrutta era tornato in forma gassosa e con l’aria aveva preso fuoco senza lasciare scampo.

Ma quello che tutti si chiedono è se la strage si poteva evitare, se c’erano dei segnali premonitori che potevano rivelarsi fondamentali per scongiurare la strage.

Forse il materiale rotabile usurato ha reso tutto il treno una bomba ad orologeria pronta ad esplodere, forse se tutto fosse stato nuovo e controllato non saremmo qui a piangere le vittime.

Tante domande ancora senza risposta

Il treno era gestito da una società austriaca ma con materiale rotabile polacco, solo la motrice era italiana ma allora chi doveva controllare?

Le ferrovie italiane stanno investendo tantissimo sull’alta velocità ma pochissimo sul trasporto merci, anche se in molti casi ad essere trasportate sono merci pericolose ed infiammabili, inquinanti che avrebbero bisogno di sicurezza e attenzioni particolari.

Ma perché non riservare attenzione al trasporto merci, soprattutto se pericolose?

Perché non capire che quando si trasporta un certo tipo di materiale bisogna prendere tutte le precauzioni possibili?

Le colpe e le responsabilità sono difficili da attribuire ma pian piano che si ricostruiva quello che era davvero accaduto, ecco che venivano a galla mancati controlli, materiale rotabile troppo usurato, un rimpallo di colpe intollerabile per le famiglie delle vittime.

Rabbia e ingiustizia

E la rabbia dei parenti delle vittime è stata ancora più accresciuta dalla recente sentenza della Corte di cassazione che ha dichiarato prescritti gli omicidi colposi dovuti a mancata osservanza delle norme riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Uno schiaffo che ha fatto venire voglia di continuare a lottare per la giustizia, di cercare la verità che da troppo tempo non viene riportata correttamente. Perché non era forse lavoro quello che stavano facendo i macchinisti del treno incriminato?

In conclusione si può dire che ancora troppi sono i retroscena nascosti di questa strage che non ha avuto pietà per nessuno, uomini, donne e bambini.

E troppi sono ancora i dettagli nella ricostruzione degli eventi che non collimano.

di Valeria Fraquelli

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