I segreti del suono: i granulari

29 gennaio 2021 | commenti: Commenta per primo |
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Musica e suoni: alla scoperta dei granulari

Tra le vere novità in termini di effettistica e quindi di processamento di un suono, al punto da rimanerne spiazzati, stimolati e creativamente coinvolti, un posto di primo piano lo hanno senza dubbio i Granulari.

L’idea alla base di quella che viene chiamata sintesi granulare è quella di creare suoni complessi a partire da una grossa quantità di suoni semplici detti grani.

Il risultato non è un unico suono, ma una nuvola di suoni che viene manipolata in maniera differente da qualsiasi altro suono e quindi non in modo naturale. Cambiando la forma d’onda, l’inviluppo, la durata, la posizione spaziale e la densità dei grani possono essere creati molti suoni diversi e affascinanti.

L’utilizzo dei software musicali ha portato con sè nuove attitudini e modalità di produzione aprendo nuove frontiere, alla scoperta di nuovi mondi sonori, che arricchiscono e amplificano la
nostra creatività, per chi produce musica e vuole fare a spallate nel music business, oppure semplicemente vuole fare qualcosa di nuovo e di non esplorato.

Ossigeno per la musica!

Avere a disposizione nuovi suoni è come guadagnare ossigeno o intravedere, in territori già battuti, la strada che nessuno ha mai percorso, il sentiero verso il tesoro, che tradotto in termini musicali è l’originalità di quello che si fa.

Ho sempre pensato che in campo musicale niente si cancella ma tutto ciò che è nuovo si aggiunge.

Ai violoncelli abbiamo aggiunto le chitarre elettriche e le distorsioni, ai Timpani le Batterie e alle Batterie le Drum Machine etc. etc.

I Granulari, grazie alle loro potenzialità ci fanno scoprire nuovi suoni, che a parità di note ci danno una sensazione completamente diversa di ciò che stiamo ascoltando, e magari ciò che ci
sembrava già sentito prende nuova vita e diventa moderno e attuale se non futuristico.

Come provare i granulari

Tra i migliori plug granulari che ho provato, devo ammettere che quello che mi ha veramente entusiasmato è Portal della casa OutPut.

Ha sia una facilità di utilizzo immediata che una certosina complessità nell’andare in profondità in tutto il percorso che un suono può fare per essere modificato, avendone un cosciente controllo, così come l’immediatezza di alcuni parametri ci mette da subito in contatto con ciò che un granulare può fare spiegando più di mille parole.

Provate i granulari su ogni tipo di suono, voce compresa, o addirittura sul totale della nostra base o Beat per vedere l’effetto che vi da….. occhi sbarrati e orecchie sbalordite, nuovi entusiasmi e voglia di fare, a fianco di chitarre voci pianoforti e archi, a sostituire un suono trito e ritrito di Batteria che stavamo per cancellare dalla session…insomma buon viaggio e buon divertimento.

Magari poi prendiamo una chitarra e suoniamo una canzone che ci piace, analizziamone la bellezza del testo e la motivazione della scrittura e diamo il benvenuto a tutto ciò che è nuovo.

La stanza della musica è talmente ampia che c’è sempre posto.

di Francesco Valente

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