Supercatshow 2019

20 novembre 2019 | commenti: Commenta per primo |

Al Supercatshow ammaliati dagli occhi degli amici felini

 

“Vieni sul mio cuore innamorato, mio bel gatto: trattieni gli artigli e lasciami sprofondare nei tuoi occhi belli, misti d’agata e metallo.”

Charles Baudelaire dedicava questi versi devoti al proprio felino. Del resto si sa, non esiste scrittore che non abbia un gatto e chi ne possiede almeno uno, sa il perché.

Di occhi d’agata, metallo, ambra, smeraldo, zaffiro era colmo lo scorso 16 e 17 novembre il Padiglione 4 della Nuova Fiera Di Roma dove si è svolto il SUPERCAT SHOW.

Un vero tributo alla fiera bellezza di questo felino: nomi altisonanti come Bette Davis dei Toltechi, Clabacoon’s Electric Shock 220 Volts, Almaviva di Casa Mivale of Clabacoon, sono solo alcuni dei campioni presenti allo show.

Tutte le razze più pregiate e richieste rappresentate da splendidi esemplari che portano nello sguardo (quando lo concedono e non decidono forse annoiati di voltare le spalle ai visitatori) la fierezza tipica dei loro parenti più selvatici.

Non è mancato però lo spazio ai gatti più comuni con la premiazione della categoria “Gatti di casa” per la quale erano in lizza anche dei fortunati trovatelli.

Degna di nota anche la celebrazione della “Festa del Gatto Nero”, un’occasione per sfatare ogni superstizione e conferire ai felini dal manto eburneo la loro giusta importanza.

“Non è vero che portano sfortuna”, precisa l’organizzatore Gianluca Guarino, sono molto amati nei paesi anglosassoni e in Giappone, come portatori di ricchezza e benessere, erano considerati sacri dagli egizi e addirittura soprannaturali da pirati e marinai, per questo al SuperCat Show premiamo sempre i gatti neri, e non solo”.

 

Un gatto è bellissimo da una certa distanza: visto da vicino è un’inesauribile fonte di meraviglia. (Pam Brown)

I gatti avrebbero potuto dominare l’universo, ma non volevano prendersi il disturbo. (Paul Gray)

Non si possiede mai un gatto. Semmai si è ammessi nella sua vita, il che è senz’altro un privilegio. (Beryl Reid)

di Giorgia Conti

Fotografie di Giorgia Conti e Massimo Gallus

 

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