Ted x Roma, la Society 5.0

8 maggio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Progresso, innovazione, futuro: è il TED x Roma 2019

“Progresso, innovazione, futuro, sono queste le parole che corrono oggi tra i sentieri della nostra politica, dell’economia e della società globale”.

Ed è così che viene introdotto ai potenziali fruitori, nel suo sito, lo scopo per il quale si presenta l’annuale conferenza del TED, acronimo di Technology Entertainment Design, tenutasi il weekend passato proprio a Roma, presso l’establishment La Nuvola.

Riassumere in poche parole chi, quando, dove e cosa è a dir poco impossibile: decine di voci a parlare, di pensieri espressi e di idee lasciate a germinare, e migliaia di orecchie ad ascoltarle, trasmetterle, e portarle fuori ad evento finito. Italiani e internazionali, innovatori e tradizionalisti, e mai nessuno privo di qualcosa da dire.

Come nasce e si evolve il TED

Le conferenze del TED hanno origine, allora come eventi a sé stanti, il 23 Febbraio del 1984, ad opera della fondazione no profit The Sapling Foundation – dall’eloquente nome, che significa “germoglio” – fondato precisamente da Harry Marks e Richard Saul Wurman.

foto pixabay.com

È solo dal 1990 che i singoli eventi vengono accorpati in una serie di conferenze a cadenza annuale. Con un calzante motto a fare da collante: “ideas worth spreading”, ovvero “Idee degne di essere diffuse”. In poco tempo, ecco che gli speaker più famosi del momento, dentro e fuori dai vari campi della scienza e della tecnologia, si ritrovano a parlare dai suoi palchi.

Nomi che includono l’ex presidente Bill Clinton, il miliardario Bill Gates, scienziati e tecnici di primo piano come Sergey Brin e Larry Page, assieme fondatori del motore di ricerca Google. Nel 2017, a sorpresa, ha partecipato persino Papa Francesco, facendo da speaker d’eccezione trasmettendo un discorso scritto per l’occasione, sul tema del futuro.

L’edizione TED 2019

Non che gli ospiti di quest’anno sfigurino accanto a quelli vecchi. Dalla pagina “Speakers” del sito ufficiale ci accoglie il viso sorridente di Helen Tung, avvocatessa e mediatrice specializzata in sicurezza marittima e leggi internazionali, nonché cofondatrice e consigliera generale della fondazione Hypernova Space Technologies e fondatrice di NewSpace 2060, una recente competizione di radici statunitensi, che si pone l’obbiettivo di organizzare stabilimenti umani sulla luna.

Più eclettica è la presenza dell’artista italiano Michelangelo Pistoletto, indubbio protagonista e iniziatore del movimento dell’Arte Povera del primo novecento, nella quale installazioni di oggetti d’uso, in primis stracci, elevavano il comune e il quotidiano ad opera d’arte.

Il campo della musica chiama invece la band – (ancora) poco conosciuta – della band dei RBSN, un progetto alternativo di origini romane, che trae le sue radici dai generi del jazz e del soul. I quali sono “divenuti poi [per loro] oggetto di studio e fondamenta di un personalissimo iter salvifico”: così ne parla il sito Rockit.

Tutti eventi non-profit, in cui gli speaker non ricevono qualsivoglia compenso, e le spese di organizzazione possono eventualmente essere coperte solo dalla presenza di uno sponsor. Ma a nessuno di loro, si direbbe, sembra dare fastidio la cosa.

Il TED presenta sé stesso con queste parole: “è l’evento indipendente che avviene ogni anno da 6 anni nella capitale italiana e porta con sé un pubblico di oltre 1800 persone, e ben 2,3 milioni di visualizzazioni dei propri talks visibili sul canale you tube di TEDx”.

Un evento che non può non fare presa, soprattutto sul pubblico giovane. Con sponsor di pregio come l’università La Sapienza, l’agenzia di trasporti Flixbus, Verdania, e la casa automobilistica Mercedes, l’evento evolve a ogni turno come i progetti che si propone di sostenere. E culmina con l’assegnazione annuale del Premio TED, assegnato come da tradizione a partire dall’anno 2005.

Esso prevede di consegnare a tre persone, al verificarsi di ogni evento, la somma di 100.000 $ ciascuna e la possibilità di esprimere un desiderio, poi concretizzato quanto possibile, per cambiare il mondo. Il premio è stato vinto, tra gli altri, persino dal frontman degli U2 Bono Vox. L’ultimo vincitore, nel 2017, è stato Rai Panjabi.

E anche adesso che il TED è finito, le idee non si fermano – e si rimane in attesa della prossima edizione. Nel frattempo, i discorsi passati di personaggi anche prestigiosi (come la ex First Lady Michelle Obama e l’attrice del Trono di Spade Maisie Williams, oltre al nostro Piero Angela) si possono trovare su YouTube, nel canale ufficiale dell’evento TEDx Talks.

di Maria Flaminia Zacchilli

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