Tradizioni popolari

2 gennaio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Le tradizioni popolari non moriranno mai!

È un’affermazione che mi sento di urlare ai quattro venti benché molte di queste siano comunque oramai in disuso specialmente nelle grandi città. Eppure abbiamo bisogno di sentirci parte di qualcosa, di avere un legame sanguigno con il territorio che ci ospita; è per questo che fin da piccoli abbiamo ascoltato le storie dei nostri genitori o dei nonni che raccontavano di folletti, orchi, diavoli e streghe. Personaggi e vicende che diventano simbolo del luogo che viviamo e ci segnano a lungo.

Nella tradizione popolare italiana troviamo centinaia di queste creature, alcune arrivano da lontano nel tempo, dall’antica Roma e dalle popolazioni che hanno occupato l’Italia nei secoli, altre dalle religioni e dalla demonologia propria di ogni credenza.

Il mio ricordo più vivido è quello dell’uomo nero, un mostro immaginario dalle caratteristiche indefinite che viene invocato per spaventare i bambini. Sarà contenta mia madre di sapere che quel benedetto mostro ancora lo vedo celarsi tra le ombre della notte!

Eppure fin da allora non ho potuto che restare affascinato da queste storie, tutte di natura fantastica.

Emozioni che nutrono le nostre menti e danno vita a mondi e avventure senza fine!

Siamo a ridosso delle festività natalizie e non posso fare a meno di citare la tanto amata Befana: una vecchietta con vesti logore che viaggia a cavallo di una scopa e porta con sé un sacco pieno di squisitezze e regali per i bambini meritevoli, ma anche carbone per i bambini che si sono comportati male durante l’anno. Chi di noi non aspetta con trepidazione il suo arrivo?

Da qualche anno a questa parte mi occupo di editoria, fantastica nello specifico, libri di narrativa di intrattenimento che ospitano tra le loro pagine anche miti e leggende delle tradizioni popolari di tutto il mondo.

Poco meno di un anno fa, Alessandro Iascy, amico e collaboratore di Watson edizioni, mi raccontò della sua idea di realizzare un libro con bestiario illustrato della tradizione folkloristica italiana.

Non potei che accettare. L’idea era talmente affascinante che mi feci largo tra i mille pensieri che avevo in mente, acquietando tutto e focalizzandomi sulla nuova avventura in cui mi stavo per imbarcare, neanche fossi un monaco zen!

Oggi pubblichiamo l’opera: “Folklore. Antologia fantastica sul folklore italiano”.

Un volumone di quasi cinquecento pagine che contiene un racconto per ogni regione del belpaese e un’illustrazione della “bestia” oggetto della storia.

Si chiude così il cerchio, racchiudo nella magia di un libro le creature che spaventano e affascinano da centinaia di anni bambini e adulti: ho creato il mio grimorio!

Questo oggetto, simbolo di cultura e conoscenza, è in attesa di essere sfogliato dalle vostre mani, di impossessarvi delle vostre menti e diffondere ancora una volta le sue storie per il mondo.

Un ringraziamento particolare va ad Alfonso Zarbo, consulente Mondadori e collaboratore Watson, che ha curato l’intera antologia.

Qui di fianco potete ammirare la copertina del libro a opera di Vincenzo Pratticò mentre le illustrazioni interne sono di Pietro Rotelli.

I nostri grimori vi aspettano in libreria o anche negli store on line.

Ci leggiamo al prossimo articolo!

di Ivan Alemanno

Watson Edizioni

 

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