Trenino Rosso Bernina Express

16 maggio 2018 | commenti: Commenta per primo |

Il Trenino Rosso Bernina Express, un viaggio in slow motion

 

Se vi trovate dalle parti di Milano e avete qualche giorno a disposizione, potreste approfittare per fare un viaggio insolito. Potreste viaggiare con il Trenino Rosso Bernina Express che da Tirano (Sondrio, Valtellina) porta fino a St. Moritz (Svizzera).

Da Milano ci sono treni che viaggiano a Tirano, la durata è di circa due ore e mezza e il costo va dai 12 ai 17 euro.

Una volta arrivati a Tirano potete, se ne avete il tempo, soggiornare qualche notte. Ci sono tantissime strutture a disposizione dei turisti, sia per quanto riguarda l’alloggiamento che il ristoro. La cittadina è carina e accogliente, circondata da monti e tagliata in due dal fiume Adda che scorre rumoroso e rapido.

E’ bene dire che il percorso che effettua il Trenino Rosso Bernina Express lo si può fare anche a piedi, in estate, ma occorrono molti più giorni. Fisicamente bisogna essere in forma, direi con certezza che questo lungo percorso si può considerare per esperti. Lungo la strada si trovano dei rifugi e alcuni ricoveri provvisti solo di letto, un posto di passaggio, dove i camminatori possono riposare strada facendo.

trenino rosso bernina express

Ci sono due modi per viaggiare.

Il primo è con carrozze standard, con la possibilità di effettuare soste lungo il percorso, anche a richiesta; il secondo è con carrozze panoramiche, soste prestabilite, con vetrate ampie fino al soffitto che consentono la vista a 360°. Non per niente è definito il treno più bello del mondo, il Tram delle Alpi e la ferrovia Retica, costruita tra il 1906 e il 1910, è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2008.

Dai 429 metri sul livello del mare di Tirano si arriva fino a 2253 a Passo Bernina per poi ridiscendere ai 1800 metri di Saint Moritz . Si tratta di un viaggio lento, 61 chilometri in due ore e mezza. Silenzioso il treno tiene un’andatura che va dai 30 ai 50 chilometri orari e questo dà la possibilità di godere dei panorami montani pieni di boschi e laghi, chiese e montagne rocciose, valli e ghiacciai. Un’esperienza indimenticabile in tutte le stagioni, dove il tempo non ha importanza, dove la meta non ha importanza. Quello che conta è trovarsi in ognuno di quei posti incantati dove lo scorrere del paesaggio riempie di emozioni, quasi da far venire le lacrime.

 

Il percorso del Trenino Bernina Express

Il Treno comincia il suo itinerario come un vero e proprio tram cittadino, passando ben vicino alle case per poi valicare il confine con la Svizzera a Campolongo. Prosegue il suo viaggio verso Campascio e qui inizia la salita verso le montagne passando per Brusio, dove attraversa un viadotto elicoidale che permette una vista a 360°. Superato il primo tratto delle valli si arriva al lago di Poschiavo, 1000 m slm. Poschiavo, Cantone dei Grigioni, capoluogo della Val Poschiavo.  Poi Cavaglia, Alp Grum (fermata prevista) e qui il paesaggio lascia senza fiato, dove lo sguardo arriva dal ghiacciaio Palü, con omonimo lago, alle Alpi Bergamasche. Si arriva finalmente alla fermata Ospizio Bernina – punto più alto, 2253 m slm. Qui il treno effettua una fermata, si può scendere e godere del panorama e rifocillarsi nella locanda di montagna, finita di costruire nel 1925.

trenino rosso bernina express

Prosegue verso Lagalb, dove i fiumi a nord del Passo del Bernina si riversano nel Mar Nero attraverso il Danubio e i fiumi a sud del Passo nel Mar Adriatico attraverso il Po.

Tuttavia, dal 1911, l’acqua viene trattenuta nel Lago Bianco il cui nome fa riferimento al colore dell’acqua di ghiacciaio, “farina glaciale”. Si prosegue in discesa verso i pascoli, incontrando ancora piccoli laghetti naturali di montagna alimentati da ruscelli, zigzagando in tornanti si arriva a Diavolezza e in prossimità del Gruppo Bernina, dove svetta la Cima del Bernina con i suoi 4049 m slm. Il gruppo montuoso termina con il ghiacciaio Morteratsch e purtroppo, osservando bene, si potrà notare il tragico ritiro del ghiacciaio.

Il treno scivola verso Diavolezza che è attrezzata con due funivie (una anche estiva) per gli amanti del trekking, dello sci e dello sciare su ghiacciaio. Il treno si dirige verso l’ultima fermata, Saint Moritz. Com’è noto, Saint Moritz è una località conosciuta per la sua esclusività e devo dire che il luogo in cui si trova è splendido, una conca tra montagne innevate e un lago. Pare che ci siano 320 giorni l’anno di sole. Devo dire che la cittadina non mi è sembrata così esclusiva, ho visto posti di montagna molto molto più belli, caratteristici, Saint Moritz non è uno di questi ma è un giudizio del tutto personale e al di là di questo, il sito, merita di essere visto.

Ma il viaggio non finisce qui perché il ritorno è di nuovo un altro viaggio.

La luce del pomeriggio ci immerge in nuovi paesaggi, particolari non visibili durante le ore di luce piena, profumi più forti.

Un viaggio indimenticabile, un viaggio che ci immerge in una natura delicata e aspra, piena di storia ed emozioni mai provate. Personalmente ho paragonato questo viaggio a un altro che mi ha emozionato tanto quanto questo, ed è stato quello che mi ha portato in una spiaggia patagonica dove per la prima volta in vita mia ho visto le balene.

Solo per le carrozze panoramiche è prevista, pagando un supplemento, una guida turistica che sì può darvi molte informazioni durante il viaggio. Ma io non la consiglio, questo è un viaggio che va fatto in silenzio, con il naso schiacciato sul finestrino.

Informazioni

TRENO con carrozze Standard

  • Biglietto standard valido tutto il giorno, si può scendere e salire a richiesta e fare tutte le soste che volete. Il biglietto può essere fatto anche in stazione o tramite agenzia. Questo treno ha finestrini apribili. Il biglietto in seconda classe di andata e ritorno è di 64 franchi svizzeri, circa 53 euro. Prima classe, andata e ritorno 112 franchi svizzeri, circa 93 euro.

TRENO con carrozze Panoramiche

  • Il biglietto si può fare sia in stazione ma c’è il rischio di non trovare posto, o tramite agenzie specializzate, o on line. Il costo è quello delle carrozze standard più 14 franchi per tratta. I finestrini non sono apribili viaggiando nelle carrozze a cupola di vetro. Le fermate non sono a richiesta ma prestabilite.

Per i ragazzi dai 6 ai 16 anni, attualmente, viene applicata una riduzione considerevole.

  • Portare il passaporto, non dimenticare che dall’Italia si entra in Svizzera e i controlli non sono infrequenti.
  • I pagamenti, sulla tratta del treno, possono effettuarsi anche in euro ma avrete il resto solo in franchi svizzeri.

Per i biglietti e orari www.rhb.ch

 

Raccomandazione

Rifornitevi di cibo poiché il treno effettua solo alcune fermate panoramiche dove ci sono anche dei rifugi ma sulle montagne l’inverno è lungo e quindi fino a fine maggio li troverete chiusi. All’arrivo a Saint Moritz, vi accorgerete ben presto che i prezzi sono davvero troppo alti, quindi anche mangiare, per una famiglia, implica una spesa non indifferente.

 

testo, fotografie e video di Maria Corona Squitieri

Guarda il video e goditi il panorama. Clicca qui 

 

 

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