Uccelli e freddo: una mangiatoia come salvezza

10 ottobre 2018 | commenti: Commenta per primo |

Uccelli e freddo: suggerimenti per aiutare i nostri amici alati in vista della brutta stagione

© S. Pizzichini

© S. Pizzichini

Uccelli e freddo: con l’imminente arrivo della brutta stagione ed il conseguente abbassamento delle temperature, sarà sempre più difficile per gli uccelli reperire il cibo necessario al loro sostentamento, a partire dagli insetti, che diventeranno praticamente introvabili.

Se consideriamo, inoltre, che nutrirsi  è il sistema più sicuro inventato dalla natura per combattere il freddo, alimentando in tal modo quel riscaldamento interno rappresentato dal metabolismo corporeo, sarà facile comprendere come il modo più semplice ed efficace, per aiutare i nostri amici alati, sia somministrare loro cibo idoneo attraverso delle mangiatoie.

Durante i mesi freddi occorrerà effettuare questa pratica con continuità, poiché, per alcune specie, potrà arrivare a costituire l’unica fonte di sostentamento.

© A. Polinori

© A. Polinori

Con il calo delle temperature molti uccelli ampliano la loro dieta fino a diventare, per necessità, principalmente onnivori. Chiaramente, sarà utile diversificare il tipo di cibo per attirare ed aiutare un maggior numero di specie; pian piano, guadagnando la loro fiducia, riusciremo anche ad osservare questi meravigliosi animali sempre più da vicino e, limitando al minimo il disturbo, a realizzare splendidi scatti, scoprendo aspetti inconsueti del loro comportamento.

Frutta fresca, croste di formaggio, semi di girasole, grasso, semi di mais, canapa e mais tritato, noccioline, pezzetti di dolci (a Natale anche panettone e pandoro!) e di biscotti, lombrichi e tarme della farina sono tra gli alimenti più adatti ad attirare un numero incredibile di specie.

I merli sceglieranno briciole e vermi, le cince semi, biscotti e noccioline, i pettirossi il grasso e le larve, mentre uccelli granivori come fringuelli e verdoni si nutriranno di semi e mais.

Esistono in commercio e sono sempre più facili da reperire, dei mix, appositamente realizzati per soddisfare le esigenze delle diverse specie.

Naturalmente, all’inizio, dovremo avere un po’ di pazienza e lasciare che gli animali si abituino a questa nuova, per certi versi inusuale, “fonte di cibo”.

© A. Polinori

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Non c’è che l’imbarazzo della scelta, anche per quanto concerne le diverse tipologie di mangiatoie, alcune decisamente elementari, altre più complesse e gradevoli dal punto di vista estetico, adatte anche al più signorile dei giardini.

Innanzitutto sarà importante collocare queste mangiatoie in un luogo tranquillo, anche il nostro balcone può andare bene, purché si scelga un angolo riparato dal vento e dalla pioggia e non facilmente raggiungibile dai nostri gatti o cani!

Potremo utilizzare le classiche mangiatoie in legno, dotate anche di un tettino che protegge il cibo dalla pioggia o delle originali mangiatoie a gabbietta (entrambe disponibili presso il CHM LIPU di Ostia), ideali per essere appese sui balconi o sui rami degli alberi nei nostri giardini.

Ma sara’ possibile anche realizzare delle mangiatoie a costo zero, utilizzando “rifiuti” come bottiglie di plastica, buste del latte o dei succhi di frutta, retine delle cipolle o delle patate.

Un metodo semplicissimo, ad esempio per aiutare cince e verdoni, consiste nell’esporre in balcone una fila di arachidi appese ad un filo. Sarà divertente osservare le acrobazie che compiono questi colorati uccelli mentre mangiano!

Chiaramente, la presenza degli uccelli sarà maggiore nelle zone più vicine a Parchi e spazi verdi, anche se, ormai anche in città, è possibile osservare numerose specie, che si sentono più al sicuro nei viali cittadini, piuttosto che nelle campagne invase dai cacciatori.

Lo scopo dell’impiego delle mangiatoie è di aiutare principalmente i volatili di piccole dimensioni, che hanno maggiori difficoltà a procurarsi il cibo e sono più vulnerabili. Per questo, in città come in campagna, è comunque consigliabile utilizzare i modelli con tettoia, che risolvono il problema di corvidi e piccioni, che, se troppo abbondanti, finiranno per scacciare gli altri uccelli (ben più deboli e per questo a rischio) e mangiare tutto il cibo!

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Centro Habitat Mediterraneo LIPU di Ostia (sito nel parcheggio del Porto Turistico di Roma, ingresso Via dell’Idroscalo), e-mail: chm.ostia@lipu.it

di Alessandro Polinori

Responsabile CHM Lipu Ostia

Consigliere Nazionale Lipu/BirdLife Italia

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