Valerio Gabrielli, un romano a Lugano

6 maggio 2020 | commenti: 1 |
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Quando la passione diventa qualcosa di più di un lavoro

Valerio Gabrielli è stata una delle prime persone che ho conosciuto arrivando a Lugano, faceva il parrucchiere per una catena di negozi sul territorio ticinese.

L’accento ha tradito me e lui, romani tutti e due. Lui, un ragazzo riservato, serio, molto professionale e delicato nel proporre cambi di look e assai propenso a rispettare i desideri dei clienti.

Qualcosa di quel ragazzo mi suonava strano, non lo conoscevo bene ma era come se si sentisse stretto nei panni di un lavorante, sembrava avesse un’esperienza diversa dagli altri e, infatti, dopo un po’ si è licenziato.

L’ho perso di vista, ho cambiato parrucchiere e di lui ho saputo, per vie traverse, che avrebbe voluto aprire un salone tutto suo.

Un giorno, un’amica comune mi manda un messaggio whatsapp, dicendomi che Valerio è tornato e con un progetto innovativo nel centro di Lugano.

Valerio Gabrielli ha aperto un salone proprio in Via Nassa.

Per chi non conosce Lugano posso dire che è la via centrale della città, molto lussuosa per via delle grandi firme che l’affollano.

Un progetto innovativo.

Sono andata a trovarlo prendendo un appuntamento di lunedì, evidentemente sono fuori dal mondo perché non ho considerato che, normalmente, i parrucchieri sono chiusi di lunedì ma Valerio, gentile com’è, non me lo ha ricordato e così ha aperto il salone solo per me.

Fin qui, apparentemente, potrebbe sembrare pubblicità ma è tutt’altro.

Il “salotto”, perché di questo si tratta, è accogliente e informale, si trova al primo piano di un palazzo storico.

Entrando, la prima cosa che mi salta agli occhi sono dei recipienti di vetro con delle terre che hanno proprio il colore della terra.

Sembra di tornare indietro nel tempo.

Tutti i prodotti sono organici, per la maggior parte vegani e con la certificazione Pet Cruelty free (non testati su animali).

I trattamenti sono concepiti per essere utilizzati non solo sui capelli ma anche su corpo e viso. Le colorazioni organiche sono state formulate senza cere e senza agenti fissanti o creme addensanti. No gas, no ammoniaca, no fragranze artificiali.

 

 

Questa cosa mi ha entusiasmato.

Gli odori delle terre sono odori antichi, quelle stesse che sentivo a casa dei miei nonni che, in un grosso stanzino, stipavano erbe e spezie per curarsi o per cucinare.

Chiacchiero con Valerio e A, la compagna di Valerio, che fino a qualche mese fa era nei campi profughi con un’Organizzazione internazionale.

Lei è una ragazza minuta ma energica e determinata. Negli occhi sembra portare il peso dei giorni in cui ha visto l’indescrivibile: dolore, disperazione, morte ma anche l’onestà di aver, concretamente, cercato di riportare la normalità nelle vite disperate di centinaia di famiglie, mamme, bambini. Nella nuova impresa non c’entra nulla ma averla lì è una ventata di socievolezza, di savoir-faire elegante.

Valerio Gabrieli è un ragazzo concreto, determinato ma fa parte di quella schiera di giovani che, per riuscire ad affermarsi, è dovuto uscire dal proprio Paese e lo ha fatto con un progetto che ha in sé l’etica del biologico, quello vero.

Ha, nel suo salotto o studio o semplicemente negozio, prodotti del tutto naturali, tanto che, prima di arrivare a Lugano, nello storico negozio del padre già si utilizzavano prodotti così innocui tanto da poterli utilizzare su pazienti in terapia chemioterapica. Un progetto applicabile in qualunque altro Paese. Non si tratta di affari, si tratta anche di una “missione”.

E c’è anche Marco, un ragazzo competente e accogliente, dispensatore di consigli e sorrisi. Anche lui italiano, napoletano e fieramente napoletano.

Tra i due parrucchieri c’è un bel rapporto, di complicità e di scambio, quando devono trattare una cliente o un cliente, si mettono lì a mescolare maschere adatte da applicare per rendere quelle due ore, le più liete della settimana.

Ed è proprio così, tra caffè, chiacchiere, tisane e dolcetti, che A sforna tutti i giorni da offrire, i clienti escono dal salone più felici.

A parte i capelli che al tatto sono seta, il clima che si respira è informale ma discreto, elegante ma non manieroso.

Si possono organizzare anche massaggi purificanti per capelli, viso e corpo, sempre con prodotti bio.

Installarsi in un nuovo Paese, riuscire ad aprire un negozio nella via più prestigiosa, curare i rapporti e i propri clienti con una gentilezza quasi dimenticata, fa di Valerio un uomo fuori dal comune.

Aver investito su un progetto avveniristico, fin dai tempi in cui nessuno era in grado di farlo, rende il lavoro di Valerio qualcosa di più di un coiffeur.

Provare per credere e io ci metto la faccia volentieri.

Gabrielli Hair Concept

Vicolo del Lido, 1 Lugano

 

Testo e fotografie di Maria Corona Squitieri

 

Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

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1 commento

  • Francesca ha detto:

    Conosco Valerio da una vita e ho sempre creduto nelle sue capacità e nella sua assoluta professionalità. Mani esperte unite ad una mente in continua evoluzione… un professionista a cui affidarsi senza riserve. Ci manchi molto qui a Roma… Successo meritatissimo bravo!!!

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