Dieta vegana, vegetariana o onnivora?

16 maggio 2018 | commenti: Commenta per primo |

Rinunciare agli alimenti di origine animale è un fenomeno passeggero, o può farci davvero bene?

Sono 4,2 milioni gli italiani che seguono una dieta vegana o vegetariana, pari al 8,1% della popolazione, sarà vero o no? Stando al rapporto Eurispes 2016 e partendo dal presupposto che non credo molto nelle statistiche…

Questa moda o metodo di alimentazione ha, essenzialmente, due origini. Da una parte, c’è chi fa questa scelta per motivi etici, e dunque per rispetto nei confronti degli animali, ma anche per lottare contro allevamenti intensivi e l’inquinamento da essi generato. Dall’altra, c’è chi lo fa per motivi salutistici, perché è diffusa la credenza che una dieta vegetariana o vegana apporti grossi benefici per la salute. Cerchiamo di chiarire proprio il secondo aspetto, visto che, specie on line, si diffondono post e notizie prive di fondamento. Questi condannano il consumo di carne e invitano a regimi alimentari con assenza di proteine animali. Unica cosa occorre fare una distinzione importante.

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Vegano e vegetariano

Per vegetarianesimo, i cui seguaci (intesi, gergalmente, come persone che lo seguono) si chiamano vegetariani, si intende un regime alimentare che non prevede il consumo di carne di  qualsiasi tipo, inclusi pollame e pesce.

Per veganesimo, i cui seguaci si dicono vegani, s’intende un regime alimentare più rigido, che non tollera nemmeno il consumo di alimenti di origine animale. E dunque, no anche a formaggi, uova, miele e via dicendo. Rispetto al vegetarianesimo, il veganesimo ha un fondamento ancora più etico: evitare lo sfruttamento degli animali in ogni sua forma, anche là dove non è prevista la mattanza. A dire il vero per valutare i vantaggi salutistici dell’essere vegetariani o vegani basta comunque tenere a mente che è il consumo di carne, di qualsiasi tipo, a essere visto come il fattore da mettere al bando per la nostra salute. Questo almeno è ciò che si pensa.

Capire se sia vero, o no, una dieta priva di carne è più salutare si riconduce, quindi, a capire se la carne sia effettivamente nociva.

Per farlo, occorre fare alcune precisazioni. Prima, consideriamo carne genuina, cioè priva di sostanze esogene che possono implicare la salute del consumatore finale.

È una classificazione importante, perché in caso contrario andrebbe considerato anche il rischio d’inquinamento dei terreni agricoli, e quindi anche dei cibi vegetali, per via indiretta (per esempio lo smog e le piogge), o diretta (abuso dei pesticidi pesticidi). C’è da spiegare, cosa intendiamo per “carne”. Fondamentalmente, tra vegani e vegetariani, che specificheremo d’ora in avanti con “veg”, vi sono due pensieri. In una, si ritiene che la carne faccia male perché “rossa”. In questo caso, il consumo delle carni bianche è quindi criticato solo dal punto di vista etico (che è una questione che, come detto, non affrontiamo in questa sede).

Nell’altra, si pensa che la carne faccia male sempre bianca o rossa, perché prevede un eccessivo consumo di proteine.

L’eccesso di proteine, diventa davvero pericoloso se associato a una riduzione del consumo di carboidrati. Riferendosi alle proteine, invece, gli studi giungono a conclusioni diversificate. E se da una parte c’è chi mette in risalto il il coinvolgimento dell’apparato renale, e qualcuno collega persino le diete iperproteiche all’insorgere di determinati tipi di malattie.

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Col vostro grammo scarso di proteine per chilo, insomma, non correte alcun rischio, e se siete sportivi potete lanciarvi in quantità anche maggiori.

Certo è che un panino con il salame due volte la settimana non vi ucciderà state sereni.

Se invece siete spaventati da questa ipotesi, allora dovreste trasferirvi anche in un luogo disabitato lontano dai centri industriali, non bere alcolici, non fumare non usare il cellulare non frequentare il centro della città per via dello smog e tanti altri NON!

Uno studio basato solo sulla statistica che ci dice che la carne lavorata fa male (ma questo lo sapevamo gia), ma che nulla dice, invece, sulla reale pericolosità di quella rossa. La costata o la fiorentina, purché non bruciacchiate, per intenderci, al momento sono sanissime.

Le mie conclusioni a parte le ricerche e le informazioni mediche ufficiali invito tutti a rispettare, nel modo più assoluto, chi fa la scelta vegana o vegetariana per ragioni etiche. Invece chi lo fa pavoneggiandosi per motivi salutistici, magari criticando gli onnivori, forse dovrebbe vivere la propria scelta senza diffondere allarmismi senza alcun fondamento. La dieta vegana o vegetariana non è una moda, ma un regime alimentare da vivere come scelta personale, tenendo conto che ha dei pro e dei contro come la più onnivora delle diete.

di Massimo Gallus

 

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