Un veterinario per amico: i consigli per l’estate

29 giugno 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Consigli per un’estate in sicurezza per i nostri amici a quattro zampe (e non solo!)

Arriva l’estate, e quest’anno, più di quelli precedenti, noi adopters ci siamo arrivati impreparati.

Sarà per via dei mesi di lockdown che ci hanno spinto a catapultarci fuori casa senza pensare al caldo che è arrivato tutto insieme, sarà che comunque dopo un lungo inverno abbiamo proprio bisogno di rigenerarci con gite al mare o anche solo nei nostri amatissimi parchi cittadini.

Ma ci stiamo preoccupando di quanto il caldo possa essere pericoloso per i nostri pets? In particolare per i cani, che ci seguirebbero in capo al mondo, ed in qualunque condizione climatica.

Ne parlo con il dott. Roberto Vitullo, veterinario di Roma, che da oltre 31 anni si prende cura di cani e gatti nel suo ambulatorio in zona Portuense, dove offre servizi di veterinaria di base e di specialistica.

Chiacchierando del più e del meno, scopro che ha un passato di studi di scienze politiche, e che oltre all’attività di ambulatorio e chirurgia anche a favore di cani e gatti di proprietà del Comune di Roma, si occupa anche di perizie (di parte e d’ufficio) per il Tribunale di Roma, e di valutazioni veterinarie.

Parliamo delle problematiche legate al periodo estivo. In estate anche i nostri quattro zampe possono risentire dell’afa e dell’eccessiva esposizione al sole. Ci puoi spiegare a cosa possono andare incontro?

“Le conseguenze più comuni dell’esposizione al sole o dell’afa eccessiva sono principalmente tre: il colpo di sole, il colpo di calore e problemi dermatologici, specialmente per i soggetti di colore bianco, che si possono scottare esattamente come noi umani.”

Quali possono essere i sintomi del colpo di calore? Cosa dobbiamo fare se ci accorgiamo che il nostro cane o il nostro gatto stanno male?

A differenza dell’uomo gli animali non possono disperdere calore mediante la sudorazione, quindi sono molto sensibili alle alte temperature.

Fate molta attenzione, perché non  è detto che tenere il nostro pet all’ombra eviti il rischio del colpo di calore: questo può verificarsi anche quando l’animale si trova in ambienti piccoli e non bene arieggiati, in presenza di alta temperatura ed alto tasso di umidità.

In queste situazioni l’organismo dell’animale infatti può non riuscire a mantenere stabile la temperatura corporea, con il rischio di ipertermia: dalla temperatura normale (38,5/39° C.) puo’ arrivare anche a 40/41° C. con conseguenze gravi.

I segni clinici del colpo di calore sono ipertermia, respiro affannoso, mucose gengivali iperemiche (rosse), ipersalivazione, vomito, barcollamento.

Nelle forme gravi l’animale può andare purtroppo incontro a danni cerebrali, renali, epatici ed addirittura alla morte.

Prima ci hai accennato a problemi dermatologici. Di che si tratta?

Se l’esposizione dell’animale al sole dura a lungo, è possibile che insorgano scottature, dermatiti ed in alcuni casi anche carcinoma (cancro della pelle).

Per questo è importante non esporre il nostro amico al sole quando   è troppo forte, e comunque applicare una crema di protezione solare (minimo 30),  dove l’animale è sprovvisto di pelo (naso, muso, orecchie).

La dermatite si manifesta con secchezza della cute, prurito, lesioni legate al grattamento, arrossamento, perdita di pelo ed ulcere nella zona del muso e delle orecchie.”

Come ci dobbiamo regolare per evitare l’insorgere di tutte queste complicazioni?

Le regole da seguire sono abbastanza semplici. Innanzitutto evitare le passeggiate nelle ore più calde, cercare di camminare all’ombra in quanto i cani possono scottarsi le zampe, bagnare spesso la testa del cane, portare con sé una ciotola per l’acqua ed una bottiglia di acqua.

Nelle ore più a rischio in ogni caso ridurre i tempi dell’uscita da casa, limitandosi a consentire al nostro cane l’espletamento delle necessità fisiologiche.

Per scorrazzare liberamente, sarà meglio attendere la fine dell’estate.

E’ ovvio che non bisogna MAI lasciare i propri animali in auto neanche con i finestrini leggermente aperti, in quanto la temperatura può salire in pochissimo tempo anche fino a 70 gradi.

Volendo partire in vacanza con il cane o il gatto di casa, cosa dobbiamo mettere in valigia per loro?

Volendo andare in vacanza con il proprio amico a quattro zampe, ed avendo ormai tutti a disposizione quel meraviglioso strumento di informazione che è internet, la prima cosa da fare è assicurarci della presenza di un ambulatorio o di una clinica veterinaria in prossimità del luogo prescelto.

Possiamo però prepararci una piccola scatola con medicinali di prima necessità come un antibiotico, un anti emetico, un anti diarroico, fermenti lattici,   fiale o compresse di cortisone, garze,  bende ed un disinfettante. Ma niente “fai da te”!  Per la somministrazione di farmaci o per medicazioni è sempre necessario ricorrere ad un veterinario presente sul territorio.

Vi ricordo anche l’importanza di verificare la località di villeggiatura è in zona in cui è presente la filariosi, per la quale occorre una profilassi preventiva, da abbinare agli antiparassitari per pulci, zecche e flebotomi.

Parliamo di COVID-19. Per tutti noi il lockdown è stato un momento con tanto tempo a disposizione, nel quale abbiamo avuto modo di riflettere sulle nostre vite, sulle nostre scelte e sui progetti che vorremmo si realizzassero. Qual è il tuo sogno nel cassetto?

In effetti il Covid -19 ha portato ognuno di noi a riflettere sulla propria vita privata e naturalmente sull’attività professionale.

In questo periodo ho riscontrato che le persone hanno avuto ritrosia a portare il proprio amico peloso

all’interno delle strutture veterinarie, in questo modo anche ritardando l’inizio di terapie necessarie per la salute dei propri cani e gatti. Tutto questo potrebbe essere almeno in parte risolto con l’intervento del veterinario a domicilio.

Inoltre il prendermi cura di gatti appartenenti a colonie feline, mi ha portato all’idea di svolgere una parte della mia attività al di fuori delle mura del mio ambulatorio.

Vorrei infatti portare il mio contributo professionale all’interno di canili o gattili, od a casa di persone che tengono in stallo gli animali in attesa di adozione, tutto ciò al fine di evitare ai pets lo stress legato al trasporto in auto ed all’accesso in strutture veterinarie che non sono certo il posto più amato dagli animali.

In sostanza mi piacerebbe diventare una sorta di ‘Veterinario Condotto’, un riferimento a domicilio per chi si prende cura dei cani e gatti più sfortunati.

Questo darebbe tutto un nuovo significato alla mia professione, e credo sarebbe un servizio utile alla comunità.

Che progetto interessante! Come pensi di riuscire a realizzarlo?

Come prima cosa sto prendendo contatti con canili e rifugi di Roma e provincia. Anzi, approfitto di questa intervista per promuovere la mia idea di veterinario condotto. Chi si occupa di animali randagi o recuperati, può contattarmi per valutare insieme come portare avanti la mia iniziativa (tel. 348 341 3362).

Che altro dirti, Roberto! In bocca al lupo, e facci sapere come procede la realizzazione del tuo “sogno nel cassetto”

 Intervista di Elena Cannella

Le foto che ritraggono il dott. Vitullo sono di sua proprietà

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