Viaggio a Varsavia

23 gennaio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Come siamo arrivati in Polonia, a Varsavia?

Anche se gennaio e febbraio non sono generalmente considerati i mesi perfetti per le vacanze.

Certo, se il vostro sogno è sciare, allora questo è il periodo giusto, ma se volete visitare alcune città europee, il consiglio è sempre quello di rinviare per la Primavera.

Personalmente adoro visitare le Capitali Europee in questo periodo dell’anno e se non siete legati a questioni familiari (i figli a scuola, per esempio), visitare in questi mesi una qualsiasi Capitale Europea è certamente una mossa intelligente da fare per una lista infinita di motivi.

Prima di tutto i costi, essendo considerato “periodo morto”, i prezzi per volare o per gli alberghi, sono decisamente più bassi ed inoltre non trovate file in aeroporto o nei Musei.

Io ci aggiungo tra i fattori positivi che le città sono più belle da vedere perché’ le vedi in piena attività con i cittadini locali e non piene di turisti come te e per giunta hai la possibilità di vedere le città con la pioggia o con la neve, ed anche con la nebbia, che spesso rendono affascinanti le città stesse.

Pioggia, Neve e Nebbia, sono fastidiose quando devi andare al lavoro, quasi come 40 gradi all’ombra d’estate, ma se sei turista? Non credo sia fastidioso.

Il mio consiglio per oggi è quindi Varsavia.

La Capitale polacca sta vivendo un periodo di autentico boom economico e sociale. La città era tetra e misteriosa, irraggiungibile e per certi versi poco attraente dai racconti che arrivavano da “oltre Cortina”, ora chiunque la visita ne ha una visione differente e stenta a credere che sia la stessa città di cui ha spesso sentito parlare.

La prima cosa che vedi a Varsavia è il Palazzo della Cultura. Diciamo chiaramente che lo vedi in ogni momento, non importa dove ti trovi. Una specie di punto di riferimento per ogni turista.

Il maestoso palazzo è frutto del periodo comunista e dopo che ha certamente incuto terrore a generazioni di giovani polacchi, ora è un centro culturale di tutto rispetto.

Tenendo cura dell’arredamento originale, oggi trovi dentro un cinema multisala dal mood chiaramente vintage ma con immagini e suoni di primordine.

Poi due musei, ben 4 Teatri, un’Università, una piscina coperta, un auditorium a l’attrazione finale vicino all’orologio al top del palazzo che ti permette una visione panoramica della Capitale.

Come sapete Hitler voleva cancellare dalla faccia della Terra la città e i suoi abitanti e ci mise il suo impegno perché’ questo venisse realizzato.

Ovviamente questo non poteva essere permesso a cuor leggero, per cui la rivolta dei cittadini fu cosi tenace che è una delle pagine più importanti della Seconda Guerra Mondiale.

Sulla resistenza a questa brutalità Nazista, oggi ci sono molti musei e monumenti che ricordano e tengono in vita cosa vuol dire essere attaccati dal nazismo.

Grazie a queste battaglie, oggi chiamare Old Town il centro della città è alquanto bizzarro. Come molte città di questa parte di Mondo, durante la Guerra furono rase quasi al suolo, e quella che oggi ha un’apparenza di vecchia città è solo il frutto della ricostruzione fatta negli anni successivi, in cui si è cercato di ricostruire come la città fosse prima.

Per cui quella che è un bellissimo centro colorato fatto da vecchi palazzi, in realtà è il frutto della ricostruzione della seconda metà del 20imo Secolo.

Oggi l’intero centro è patrimonio protetto dall’UNESCO e c’è da dire che i polacchi hanno fatto un ottimo lavoro.

Il Museo dedicato alla resistenza durante la Guerra non è il solo Museo di prima qualità che potete trovare in città.

Una menzione particolare va per il Museo dedicato a Chopin e quello a Copernico, moderno e super tecnologico, aperto solo pochi anni fa in questa veste da Museo degno di Capitali importanti Mondiali.

Non da meno è il Museo della storia del popolo ebraico, dove prima di tutto spendi ore e ore a fotografarne la sua architettura e poi altre ore dentro a scoprire parti della storia che spesso noi occidentali abbiamo studiato solo parzialmente o velocemente.

Una cosa bellissima di Varsavia sono i parchi.

Molto estesi e presenti in ogni angolo della città. Gli spazi verdi a Varsavia sono un’altra cosa che molti turisti non si aspettano di trovare basandosi sui racconti del passato, ed invece l’Ogrod Saski e il Lazienki Park sono importanti da visitare come lo sono Hyde Park a Londra o il Central park a New York.

In generale Varsavia è orgogliosa del suo passato e delle sue battaglie ma nello stesso momento il suo contributo ai nuovi tempi è decisamente importante ed oggi sono decine le zone di tendenza dove giovani artisti e audaci imprenditori, mischiano cultura ed arte e recuperano il passato per essere non solo al passo con le altre grandi Capitali Europee, ma per cercare d’essere addirittura davanti a loro.

Attorno alla storica Poznanska Street si sviluppa la vibrante scena trendy della nuova Varsavia. Caffè, bars, negozi, ristoranti alternativi, una marea di questi vegani, senza dubbio una delle parti più cool e di tendenza della Capitale.

Non solo hipsters, ma anche i nuovi ricchi o gli studenti che lo saranno un domani, gravitano da queste parti e ogni giorno c’è un nuovo punto dove andare a vedere che succede. Praga, dopo la Vistula, in pratica dietro il nuovo stadio nazionale e pure la riva dello stesso fiume, dove d’estate giochi d’acqua, di luci e DJ alternativi, riempiono le ore della movida polacca.

Tra tutti i recuperi architettonici restituiti alla città ed in particolare al Mondo indie e hipster, vi segnalo Hala Koszyki, andateci dopo le 5 del pomeriggio e non ne uscirete prima della mezzanotte.

Koszyky conosciuto anche come il “mercato della gente”, fu costruito nel 1906, su una struttura già esistente costruita nel 1777, fu mezzo distrutto nella seconda guerra mondiale e riaperto successivamente, ma la crisi seguita al distacco dal blocco Sovietico, aveva visto questo edificio perdersi pezzo per pezzo, fino ad essere stato chiuso e solo nel 2012, con un grosso contributo dell’Unione europea, ha visto importanti investimenti ridarli vita e nell’inverno del 2016 finalmente, finita la ristrutturazione, ha riaperto i suoi portoni, diventando nuovamente “lo spazio della gente”, un mercato diverso da quello che era, ma ora anche centro di mostre arte e musicisti alternativi.

Insomma, Varsavia, non è solo questo, ma raccontarvi tutto non è neppure corretto, perché’ so bene cosa vuol dire camminare per le sue strade, magari mentre scende la neve, e rimane sorpresi dopo ogni angolo. Sia che vi troviate nella Old Town, sia dentro i labirinti delle vecchie aeree sovietiche, oppure in mezzo ai suoi moderni palazzi che ricordano i quartieri più moderni di Londra e Parigi.

di Massimo Usai

Foto  © di Massimo Usai photographer

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