Wand, il dispositivo che legge la mente

9 gennaio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Con Wand il primo esperimento di lettura del cervello

Dopo il big brother ed i social, ad un passo dalla clonazione, ecco l’anello mancante per le discussione del filone etico-sociale: la lettura del cervello!

Arriva infatti sulla pubblicazione Nature Biomedical Engineering, la descrizione dell’esperimento di Wand, il dispositivo realizzato dalla Berkeley University e da Cortera (una giovane start up americana). Il progetto è stato finanziato anche dal Darpa, la sezione scientifica del dipartimento della Difesa americana.

Wand permette la monitorizzazione di 128 punti del cervello che tramite elettrodi ricevono un segnale che può influenzare chi lo riceve.

Obiettivi diversi: a chi interessa controllare la nostra mente?

Le implicazioni di Wand sono in prospettiva significativamente positive, per correggere ad esempio tutte quelle malattie che colpiscono il sistema nervoso come il Parkison, l’epilessia o i traumi spinali.

Diverso invece l’obiettivo di Facebook e del suo vate Mark Zuckerberg, che sembra aver finanziato anch’egli la sperimentazione con cinque miliardi di dollari con l’obiettivo ufficiale di ‘curare tutte le malattie’ ma per i più scettici con il desiderio invece di far comandare i device come pc e smartphone tramite il cervello.

Lo scenario da film di fantascienza è diventato realtà tramite un test sulle scimmie alle quali era inviato l’impulso di muovere un joypad per seguire qualcosa su uno schermo.

Quello che è stato definito un pacemaker celebrale, consente, proprio come i tradizionali apparecchi pacemaker, di leggere in questo caso gli impulsi elettrici del cervello legati ai movimenti ed in real time di  correggerli.

di Martino del Volo

Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

Immagini Pixabay in Creative Commons CC0

Politica social 2018

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.