Zeno Cavalla e “L’Ultima Generazione”

31 ottobre 2018 | commenti: 1 |

Zeno Cavalla in un esordio editoriale convincente

Zeno Cavalla e “L’Ultima Generazione” mi capita tra le mani a fine estate, in un periodo dove la pila di libri da recensire è destinata ad aumentare. Qualche giorno di riposo estivo, infatti, è sempre proficuo per leggere molto, ma alla fine delle vacanze, per immaginare di avere un po’ di tempo libero, bisogna già proiettarsi al pensiero di tisane e termosifoni accesi.

Faccio questo prologo per enfatizzare il fatto che ho iniziato poco volentieri a leggere il libro di uno sconosciuto e mi sono ritrovato a non potermene staccare ed arrivarne pagina dopo pagina alla fine, addirittura con la speranza di leggere presto qualche altro lavoro di questo autore del nord est italiano. E proprio da nord est arriva anche il protagonista di questo romanzo, che si candida ad essere uno dei migliori “on the road” degli ultimi dieci anni.

Troppo sexy per lavorare

Infatti, dalle informazioni che ho ricevuto dal collega che mi ha regalato la possibilità di conoscere questa novità editoriale, c’è molto di autobiografico tra l’autore ed il protagonista, a partire dal nome, Tropposexyperlavorare Z, e dall’attitude, dal mollare gli studi per diventare sceneggiatore come Zeno Cavalla ha preferito la carriera artistica di attore, insegnante, scrittore a quella di avvocato.

l’autore Zeno Cavalla

“L’ultima generazione” è un viaggio che si snoda in diverse città d’Europa e si conclude con delle riflessioni intimiste sulla crescita dell’uomo. La leggerezza del libro, condita dalla velocità, la curiosità e la goduria nel leggerlo, sbatte contro la realtà che Zeno ci mette davanti agli occhi e ai pensieri del suo protagonista, che di Schopenauriana memoria sembra così intelligente a tal punto da soffrirne.

Se vogliamo trovare un difetto di gioventù in questo manoscritto, diremo che il “troppo sexy per lavorare”, il credersi fighi e la fissazione sessuale del protagonista rischiano un po’ il cliché, ma tutto sommato arrivando in fondo con fiducia se ne apprezza la propedeuticità.

Così come il puntare sul modello del romanzo avventuroso “on the road”  condito da amicizia e amore pende verso l’omologazione editoriale, ma la delicatezza e l’ironia con cui Zeno Cavalla ci conduce tra le righe del romanzo ci fa scorrere le pagine superando anche questo ostacolo.

L’ultima Generazione

“L’ultima generazione”, insomma, è un gioiellino che si incastona in un 2018 poco incline alle novità.

Difficile dire di più su un testo di questo tipo, perché si rischia di raccontarne troppo, l’augurio è solo di avervi dato qualche motivazione per leggerlo e se è vero che quando ci troviamo di fronte ad un nuovo autore si cerca di appioppargli un’etichetta, non mi sento di marchiare già Cavalla, ma piuttosto di immaginarlo come il punto d’incontro tra Bukowski e Kerouac.

Clown Bianco edizioni vince la sua scommessa con “L’ultima Generazione” tanto da essere già in ristampa, mi fanno sapere, pertanto dopo lo splendido debutto editoriale, ora attendiamo Zeno Cavalla all’altrettanto impegnativo banco di prova del secondo romanzo!

di Martino Del Volo

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Il Cinese, di Andrea Cotti

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